Innovazione

Tv, tempi e incognite del passaggio al Dvb-T2. Parla Preta (ITMedia)

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tv Dvb-t2

Il passaggio dei canali tv al Dvb-T2 fra un anno analizzato da Augusto Preta, esperto di tlc e media, fondatore di ITMedia Consulting.

Da settembre 2021 le tv che abbiamo in casa potrebbero non funzionare più. La soluzione? Cambiarle o dotarsi di un decoder. Tra un anno, infatti, si passerà (gradualmente) a un nuovo standard televisivo, il Dvb T2, non tutti i televisori sono in grado di supportarlo.

Il rischio? E’ che il passaggio avvenga in un momento in cui “l’utente potrebbe anche scegliere di non acquistare un nuovo televisore perché sta cambiando il modo in cui si fruisce dei contenuti”, dice a Start Magazine Augusto Preta, esperto di tlc e media, fondatore di ITMedia Consulting.

COS’E’ IL DVB-T2?

Partiamo dal principio. Il Dvb è il  Digital Video Broadcasting (Diffusione Video Digitale) ed è uno standard internazionale per le telecomunicazioni: da qui nasce il Dvb-T, lo standard per le trasmissioni attraverso il digitale terrestre (il primo switch-off c’è stato nel 2012), che nella sua seconda generazione diventa Dvb-T2.

I TEMPI DEL PASSAGGIO

Non tutte le regioni subiranno il passaggio nello stesso momento. Tra le prime a passare, dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, ci sono Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. Dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 sarà la volta di Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Dal 1° aprile al 30 giugno 2022 passeranno al Dvb-T2 Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

AUGUSTO PRETA: IL RISCHIO? CHE SI FACCIA A MENO DELLA TV

Certo è che il passaggio, fa notare a Start Magazine Augusto Preta, avviene in un momento in cui “la tv online su larga banda si fa sempre più strada”.

“Il cambio di fruizione dei contenuti disincentiva gli utenti dall’acquisto di un nuovo televisore”, aggiunge Preta: “A differenza del primo switch-off, questa volta mettere in moto un meccanismo così complesso porterà non poche difficoltà”.

NON SI OFFRE NULLA DI DIROMPENTE

E potrebbe anche deludere, perché “se con il vecchio switch off abbiamo potuto visualizzare nuovi canali e godere delle opportunità del digitale terrestre, questa volta la novità è rappresentata dall’alta definizione, che già alcuni canali offrono”, spiega Preta.

PASSAGGIO OBBLIGATORIO

Si dovrebbe pensare dunque ad annullare il passaggio al Dvb-T2? “No, è un passaggio obbligatorio ed avviene nel rispetti della normativa europea”, sostiene Preta, spiegando che il passaggio servirà alle reti 5G che occuperanno le frequenze attualmente utilizzate per la trasmissione dell’attuale digitale terrestre.

UN BONUS PER INCENTIVARE I NUOVI ACQUISTI

Per incentivare l’acquisto, comunque, il governo ha erogato un bonus di 50 euro per l’acquisto di un nuovo dispositivo, fino al 31 dicembre 2022. Per ottenerlo, è necessario avere un reddito Isee non superiore a 20mila euro.

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