Innovazione

Tutte le applicazioni di Intelligenza artificiale contro il Coronavirus

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Che cosa può fare l’Intelligenza artificiale per combattere il Coronavirus. Fatti, esempi, aziende e approfondimenti. L’intervento di Matteo Testi

Negli ultimi anni si è parlato molto di Intelligenza Artificiale e delle sue molte applicazioni in ambito medico, finanziario e manifatturiero. Molteplici applicazioni di Intelligenza Artificiale stanno contribuendo positivamente all’emergenza mondiale che stiamo affrontando sul Coronavirus.

Il Coronavirus (CoVs) appartiene alla sottofamiglia di Orthocoronavirinae. Prende questo nome dalla particella virale avvolta come una corona. I pipistrelli, secondo numerosi studi, sembrano i principali portatori di questo virus. La maggior parte dei questi pipistrelli vive in Cina e la cultura alimentare aiuta il virus nel passaggio di specie.

I primi ad utilizzare ogni forma di tecnologia nella cura del Coronavirus sono stati proprio i cinesi. Pechino in collaborazione con Alibaba ha sviluppato un modello di Intelligenza Artificiale per identificare, attraverso una TAC in pochi secondi se il paziente è affetto da Coronavirus. L’accuratezza di questi modelli per ora è intorno al 96%. Come si vede dall’immagine in questo caso il sistema rileva all’87% un caso di COVID-19. Il primo ospedale a introdurre questo sistema è stato il Qiboshan a Zhengzhou.

Allo stesso modo, anche Google DeepMind ha messo in campo le sue competenze per combattere il Coronavirus. Il sistema AplhaFold di DeepMind è stato utilizzato per produrre previsioni della possibile struttura proteica della SARS-CoV2, il virus che causa il COVID-19. Queste strutture sono state rese disponibili alla comunità scientifica per migliorare la comprensione sulle possibili terapie e da adottare e sullo studio dei vaccini.

Altra applicazione di Intelligenza Artificiale interessante per la lotta contro il Coronavirus è un chatbot, di una startup “paginemediche”, che aiuta il paziente a valutare se i sintomi che ha sono da Coronavirus o no. Questo sistema funziona, come si vede dall’immagine, è come un medico virtuale che aiuta la diagnosi e rassicura il paziente sui sintomi.

Anche la Robotica è di aiuto alla lotta al Coronavirus, dai robot che portano beni di prima necessità a quelli che disinfettano le mani delle persone prima di fare la spesa. I droni, per esempio, sono stati utilizzati come ambulanza di emergenza per trasportare in maniera veloce gli strumenti medici e alcuni sono stati muniti di fotocamere termiche per rilevare le persone che hanno febbre.

L’Intelligenza Artificiale può essere usata come modelli previsionali per esempio in base ai dati sui contatti avvenuti per la SARS nel 2003 e per la MERS nel 2012 e quest’ultimo del COVID-19 del 2020 si può creare un modello che ci aiuti a capire quando inizierà la prossima epidemia.

Per concludere, possiamo dire che l’Intelligenza Artificiale è un grande alleato per combattere il COVID-19 e in pochi mesi sono stati sviluppati diversi sistemi che utilizzando questa tecnologia.

Matteo Testi

(Matteo Testi è un giovane imprenditore con un background in Neuroscienze e Intelligenza Artificiale con un focus sui modelli di Deep Learning. Nel 2016 ha fondato la prima e più grande community di Deep Learning in Italia e Europa. Successivamente, questa iniziativa si è trasformata in una start-up che offre formazione e consulenza sui temi dell’Intelligenza Artificiale a diverse strutture come Università Europea, La Sapienza, Università di Tor Vergata ma anche società come Chiesi, DBServices, Experis Academy, Menpower Group, SAS, Ministero dell’Interno. Successivamente, Testi è stato uno dei techincal writers per il White Paper sull’Intelligenza Artificiale al servizio del Cittadino dell’AGID. A gennaio 2018 ha fondato ICARO AI, una fintech company con il focus sui modelli di Deep Learning per fare asset allocation)

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