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Perché Donald Trump ha stoppato Broadcom su Qualcomm

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Tutti i motivi del decreto firmato da Donald Trump per evitare che l’asiatica Broadcom acquistasse Qualcomm. Articolo di Giusy Caretto

 

Sarebbe stata la più grande acquisizione nella storia del settore dei microchip, considerata l’entità della proposta. Sarebbe stata, appunto: il Presidente Trump, infatti, ha bloccato la proposta di acquisto di Qualcomm da parte della rivale Broadcom con sede a Singapore, per motivi di “sicurezza nazionale”. Dentro tutto questo, però, si potrebbe nascondere solo la volontà di rafforzare il protezionismo commerciale, tema tanto caro al Presidente repubblica.

UN’ACQUISIZIONE CONTROVERSA

Entrambe le società sono impegnate nella progettazione e nella produzione di microprocessori e altri componenti per computer e reti informatiche.

Broadcom ha iniziato a fare pressing per un takeover da novembre 2017, quando ha presentato un’offerta d’acquisto non sollecitata per Qualcomm di 130 miliardi di dollari, debito incluso. Offerta poi rifiutata. A inizio febbraio, Broadcom ha rilanciato portando l’offerta a 146 miliardi di dollari (121 miliardi se si esclude il debito). Sul piatto ci sarebbero 82 dollari per ogni azione di Qualcomm.

Qualcomm stava già cercando di resistere alla proposta di acquisto non richiesta, spiegando che sul piatto ci sarebbe ancora un’offerta troppo bassa e “lontana dal fornire una adeguata compensazione degli azionisti”. Qualcomm, secondo quanto riportava il Financial Times, avrebbe accettato l’acquisizione da parte di Broadcom solo se si fosse alzata l’offerta a 160 miliardi di dollari.

In realtà, la società americana non era a favore di un matrimonio finanziario anche per le mancate risposte di Broadcom sul futuro del business di licensing di Qualcomm.

UN CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE RIMANDATO

Qualcosa (foQualcomm Chipsrse) sarebbe potuta cambiare in occasione dell’assemblea degli azionisti, fissata per i primi giorni di marzo e rinviata su richiesta di Donald Trump.

In questa occasione, infatti, il rivale di Singapore puntava a ottenere la maggioranza semplice nel cda in modo da portare avanti il suo takeover.

L’INTERVENTO DI TRUMP

Dopo aver chiesto di rimandare l’assemblea, Trump è intervenuto in modo più deciso nella faccenda tra Qualcomm e Broadcom. Con una mossa inconsueta, ha firmato un decreto col quale blocca l’acquisizione e la battaglia per il controllo del produttore di chip mobile.

“Ci sono prove credibili che mi portano a credere che Broadcom, acquisendo Qualcomm, possa rappresentare una minaccia in grado di compromettere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, avrebbe scritto Trump nel provvedimento.

MOTIVI COMMERCIALI DIETRO IL BLOCCO

La questione sicurezza nasconde le paure sul fronte commerciale: l’acquisizione rischia di danneggiare la californiana Qualcomm aprendo di fatto la strada al colosso cinese delle tlc Huawei e consentendo alla Cina di essere in vantaggio sugli Usa nello sviluppo degli standard wireless 5G.

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