Innovazione, Reti per la crescita

Tim, che cosa deve fare Cdp sulla rete con Open Fiber. La lettera di Asati a Conte, Di Maio e Salvini

di

tim

Ancor più peso per Cdp in Tim affinché anche con nuovi investitori privati si realizzi davvero una public company come annunciato da Elliott. Avanti tutta verso “una rete unica, oggetto della convergenza della rete di Telecom Italia con quella di Enel Open Fiber”.

E’ questo il succo della lettera che l’associazione dei piccoli azionsti di Tim, ha inviato al premier Giuseppe Conte e ai vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

I PERCHE’ DI UNA RETE UNICA

La rete unica, secondo l’associazione presieduta da Franco Lombardi, “eviterà diseconomie, abiliterà i nuovi servizi della comunicazione globale, consentendo al nostro Paese di eliminare il divario digitale ultra-broad-band tra le aree metropolitane e quelle rurali e svolgendo un ruolo da protagonista anche nello scenario mondiale nell’ottica della Gigabit Society”.

GLI INVESTIMENTI IN FIBRA

L’obiettivo della rete unica è auspicabile, secondo Asati, anche per gli “ingenti investimenti di lungo periodo richiesti agli operatori per il passaggio dal rame alla fibra e della non sostenibilità economica di investimenti duplicati e realizzati da più operatori soprattutto nelle principali aree metropolitane”.

TRA CDP E PUBLIC COMPANY

Sul versante azionario e finanziario – si legge nella lettera firmata da Lombardi e inviata a Conte, Di Maio e Salvini – “auspica un incremento della quota di azioni di Telecom Italia in carico a Cassa Depositi e Prestiti, affinché lo Stato, da un lato, eserciti un più efficace ruolo di controllo (rispetto ai poteri conferitigli dalla normativa sul golden power dimostratisi, nei fatti, poco incisivi) su un asset strategico per la sicurezza e difesa nazionale, e, dall’altro, bilanci le partecipazioni azionarie favorendo l’ingresso di altri investitori, proprio nell’ottica di una vera ed efficace Public Company”.

ECCO DI SEGUITO IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA

Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte

Per Conoscenza:

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo
Giorgetti

Vice Presidente e Ministro delle Sviluppo Economico, Luigi Di Maio

Vice Presidente e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini

Egregio Professore,
ASATI (l’Associazione dei piccoli azionisti Telecom Italia) formula le più
vive congratulazioni per il prestigioso incarico conferitoLe di Presidente
del Consiglio dei Ministri di un Governo del cambiamento, con il Suo ruolo
di “avvocato difensore degli interessi degli italiani”.

Per cogliere concretamente l’opportunità di un vero cambiamento di cui il
nostro Paese ha realmente bisogno, ASATI richiama la Sua attenzione sul tema
della evoluzione delle reti di telecomunicazioni, infrastrutture strategiche
per una spinta alla crescita dell’economia digitale, asse portante per lo
sviluppo del nostro Paese e per il conseguimento degli sfidanti obiettivi
posti dall’Agenda digitale europea.

In questo scenario, ASATI ha più volte sottolineato alle competenti
Istituzioni la necessità di adottare una nuova ed efficace politica
industriale del settore mirata alla realizzazione di un’unica infrastruttura
di rete per il sistema Paese, tenuto conto degli ingenti investimenti di
lungo periodo richiesti agli operatori per il passaggio dal rame alla fibra
e della non sostenibilità economica di investimenti duplicati e realizzati
da più operatori soprattutto nelle principali aree metropolitane.
Una rete unica, oggetto della convergenza della rete di Telecom Italia con
quella di Enel Open Fiber, eviterà diseconomie, abiliterà i nuovi servizi
della comunicazione globale, consentendo al nostro Paese di eliminare il
divario digitale ultra-broad-band tra le aree metropolitane e quelle rurali
e svolgendo un ruolo da protagonista anche nello scenario mondiale
nell’ottica della Gigabit Society.

Positivi risultati si registreranno anche sul versante regolamentare
mettendo fine a un contenzioso molto acceso, tra l’incumbent e gli altri
operatori, che si è protratto in questi ultimi anni per una presunta
discriminazione tra i servizi wholesale offerti dall’incumbent alle proprie
divisioni commerciali e i servizi offerti agli altri operatori.
Sul versante finanziario, ASATI auspica un incremento della quota di azioni
di Telecom Italia in carico a Cassa Depositi e Prestiti, affinché lo Stato,
da un lato, eserciti un più efficace ruolo di controllo (rispetto ai poteri
conferitigli dalla normativa sul golden power dimostratisi, nei fatti, poco
incisivi) su un asset strategico per la sicurezza e difesa nazionale, e,
dall’altro, bilanci le partecipazioni azionarie favorendo l’ingresso di
altri investitori, proprio nell’ottica di una vera ed efficace Public
Company.

Giova, inoltre, sottolineare che Telecom Italia – una delle più grandi
Aziende industriali del Paese, oggetto, in passato, di una privatizzazione
estremamente critica e di compagini azionarie che hanno solamente creato
disvalore – ha recentemente inoltrato, al Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, la richiesta di un ciclo di CIGS per circa 30.000
lavoratori da applicarsi, tra giugno 2018 e giugno 2019, al termine del
quale è prevedibile – come dichiarato dalla stessa Azienda – il permanere di
4.500 eccedenze di personale.

Nel ribadirLe i migliori auguri di buon lavoro, ASATI confida in un Suo
autorevole intervento affinché venga adottata una nuova politica industriale
di settore che rifletta le esigenze di un effettivo cambiamento, mirata alla
realizzazione della rete unica nazionale, misura auspicata più volte in sede
parlamentare dalle stesse forze politiche che sostengono il Suo Governo.
Ho voluto predisporre questo collegamento (link), per qualche notizia sulla
nostra associazione ASATI e per i miei recenti interventi alle assemblee
degli azionisti di TIM – Telecom Italia del 2018 (Intervento04/05/2018 e
Intervento24/04/2018).
Nel ringraziarla per la sensibilità mi rendo immediatamente disponibile per
eventuali approfondimenti.
L’occasione è gradita per salutare cordialmente.

Ing. Franco Lombardi
Presidente Asati
Roma 5 Giugno 2018

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