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Telco, le big asiatiche guidano la crescita del settore. Report Mediobanca

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Per il settore mondiale telco ricavi in crescita +3,6% nel primo semestre del 2022. Ecco che cosa emerge dal report annuale di Mediobanca

Le società cinesi traino la crescita del settore telco mondiale.

È quanto emerge dall’indagine annuale sui maggiori gruppi mondiali e italiani nel settore delle telecomunicazioni realizzato dall’Area Studi Mediobanca, che analizza i dati delle 30 maggiori telco internazionali con ricavi superiori ai nove miliardi di euro, di cui 13 hanno sede nell’Emea, 11 in Asia & Pacifico e le rimanenti 6 nelle Americhe. Nel periodo si è attenuata, ma non esaurita, la spinta al traffico dati legata alla pandemia di Covid-19.

Il settore mondiale delle telecomunicazioni ha resistito al contesto geopolitico in peggioramento, registrando un giro d’affari aggregato in crescita del 3,6% annuo nel primo semestre del 2022. E a trainare il gruppo sono le società cinesi (+10,7%), evidenzia Mediobanca.

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I RICAVI DELLE TELCO

Nel 2021 i ricavi aggregati dei 30 maggiori operatori mondiali hanno segnato una crescita del +3,7% sul 2020, grazie al rimbalzo delle vendite di dispositivi (+17,2%) e delle divisioni Media&Entertainment (+18,4%), con i ricavi da servizi cresciuti del 2,4%. Le telco asiatiche sono apparse più effervescenti, chiudendo i 12 mesi del 2021 in progressione del +7,2%, mentre per i gruppi americani (+1,0%) e dell’Emea (+2,0%) i rialzi sono più contenuti, osserva Mediobanca.

SUL PODIO LE AMERICANE AT&T E VERIZON SEGUITE DALLA CHINA MOBILE

Nella classifica mondiale per ricavi, le prime due posizioni sono entrambe occupate da gruppi statunitensi (AT&T a 149,1 miliardi e Verizon a 118 miliardi), seguiti dalla China Mobile (con 117,9 miliardi) che ha scalzato la Deutsche Telekom (108,8 miliardi) dall’ultimo gradino del podio. La centralità dei player asiatici è confermata dalla presenza di cinque di essi tra i primi dieci operatori. L’italiana Tim è scesa in 19esima posizione, superata dalla canadese BCE.

CHE SUCCEDE NEL MERCATO EUROPEO

A livello europeo, in termini di ricavi, il primo mercato è quello tedesco con 58,1 miliardi (+1,6% sul 2020), seguito da Regno Unito (37 miliardi, -4,1%), Francia (36,1 miliardi, +2,5%) e Spagna (29,6 miliardi, +1,6%). L’Italia occupa la quinta posizione con 27,8 miliardi, in contrazione del 2,8% sul 2020 e del 13,7% nell’ultimo quinquennio, ‘il più ampio a livello europeo’.

L’Italia accusa la maggiore riduzione nel quinquennio (-13,7%), con la telefonia mobile in maggior affanno (-21,3%) rispetto alla fissa (-6,1%); estendendo il confronto al 2010, il settore ha bruciato oltre €14 mld (tra cui -2 mld di ricavi da SMS, quasi azzerati, -5,6 e -6,3 mld di ricavi voce, rispettivamente, della rete fissa e mobile), contraendosi a un tasso medio ponderato del 3,7%, confermando le maggiori difficoltà del comparto mobile (-5%) rispetto al fisso (-2,5%) Sempre nel 2021-17, stabili le Tlc in Francia e in lieve calo in Spagna, un mercato ancora molto fidelizzato anche se i pacchetti «quintuple play» sono scesi a quota 5,5 mln (-660 mila unità), con un elevato numero di accessi in tecnologia FTTH, pari al 79% delle linee complessive.

Nel 2021 elevati gli investimenti in Francia, di rilievo anche in Italia, principalmente «in seguito all’infrastrutturazione per l’offerta dei servizi ultrabroadband».

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VODAFONE IN POLE PER PRESENZA ESTERA

Per quanto riguarda la proiezione estera, la maggiore è di Vodafone (86,5%), la più bassa di BT Group (11,4%); sotto la media TIM (Brasile + wholesale internazionale) La più elevata incidenza dei ricavi extraeuropei è di Deutsche T. con il 63,3% nel 2021, relativi alla divisione T-Mobile (US).

REDDITIVITÀ DELLE TELCO EUROPEE

Infine, Mediobanca segnala che la redditività industriale delle telco europee è in leggera riduzione tra il 2017 e il 2021 con l’ebit margin pari all’11,4%, in peggioramento di 80 punti base rispetto al 12,2% del 2017.

In Europa, sul podio della redditività nel 2021 salgono Telenor (ebit al 21,2%), Swisscom (18,4%) e Bt Group (15,1%).

 

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