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Signal, tutto su vertici e business model

Signal

Chi sono i vertici e come si finanzia Signal Foundation, la no-profit alla base dell’app di messaggistica Signal

 

Il dibattito su WhatsApp in questi giorni ha fatto impennare la popolarità di app alternative come Telegram e Signal.

Secondo gli analisti di Sensor Tower, Signal è stata scaricata a livello globale 8,8 milioni di volte dopo che WhatsApp ha annunciato le modifiche ai suoi termini di servizio sulla privacy. Picchi di download in India (da 12mila a 2,7 milioni), ma anche negli Usa (da 63mila a 1,1 milioni).

Sviluppata nel 2013 da un gruppo di attivisti per la privacy è finanziata, tra gli altri, da Brian Acton. Proprio Acton è uno dei fondatori di WhatsApp che ha lasciato la società nel 2017 in disaccordo con la gestione di Facebook che l’aveva comprata tre anni prima.

Di recente ha pure ricevuto l’endorsement di Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, patron di Tesla e Space X.

Fin dal suo esordio, Signal ha promesso che non venderà i dati dei suoi utenti né mostrerà annunci ai suoi utenti.

Tutti i dettagli sulla Signal Foundation, la no profit che finanzia l’app dal 2018.

LA FONDAZIONE

Signal è un’applicazione di comunicazione crittografata per Android e iOS, oltre che per desktop su Windows, Linux e Mac.

Fondata da Moxie Marlinspike nel 2013, Signal Messenger è focalizzata sullo sviluppo del software libero e open source. Da quel momento il servizio ha funzionato con un budget ridotto.

BRIAN ACTON (FONDATORE DI WHATSAPP) INVESTE IN SIGNAL FOUNDATION

Fino al 2018, anno in cui Signal si espande nella neonata organizzazione no-profit Signal Foundation con 50 milioni di dollari dal co-fondatore di WhatsApp Brian Acton.

QUANDO ALLA BASE C’È UNA NO-PROFIT (E NON UNA COMPANY)

Operare come organizzazione non profit ha reso le cose semplici per Signal: offrire questo servizio come un bene pubblico, coprire i costi con donazioni e sovvenzioni e non sentire mai alcuna pressione per fare soldi o ripagare gli investitori. I 50 milioni provengono direttamente dai fondi di Acton, che ricopre il ruolo di presidente esecutivo della holding di app di messaggistica attenta alla privacy.

Marlinspike è rimasto ceo di Signal Messenger, la sua organizzazione non profit sotto l’ombrello della Signal Foundation.

UN’AZIENDA CON 50 PERSONE

Come ha recentemente dichiarato Acton a TechCrunch, questo modello ha funzionato per l’azienda, che mantiene un piccolo staff di meno di 50 persone. Tra i costi ridotti e la generosità della fondazione, Signal ha ancora dei soldi in banca.

Niente a vedere insomma con il colosso di Menlo Park.Facebook ha sul libro paga oltre 50mila dipendenti. Come è noto il modello di business del gruppo di Mark Zuckerberg (la galassia Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp) si basa sulle pubblicità. Quasi tutti i 21,5 miliardi di dollari di entrate generate da Facebook nel terzo trimestre del 2020 provenivano da pubblicità e non ce ne sono in WhatsApp.

IL RUOLO DI ACTON IN SIGNAL, DOPO LO SVILUPPO E LA VENDITA DI WHATSAPP

Parlando dell’esplosione della crescita di Signal con TechCrunch, Acton ha affrontato proprio il tema della monetizzazione e dell’indignazione per la condivisione dei dati di WhatsApp. In oltre un decennio di creazione e gestione di WhatsApp, il co-fondatore dell’azienda ha prima gareggiato con Facebook e poi venduto la sua app di messaggistica istantanea al colosso di Menlo Park. Solo pochi anni fa si è separato dalla società che lo ha reso un miliardario in un’aspra diatriba su messaggistica e privacy.

IL NUMERO DI UTENTI

Acton non ha rivelato quanti utenti Signal ha accumulato nelle ultime settimane, ma ha affermato che l’app è attualmente al primo posto su App Store in 40 paesi e su Google Play Store in 18 paesi.

Ma raggiungere WhatsApp è un’altra storia. Più di due miliardi di persone in tutto il mondo utilizzano WhatsApp regolarmente per inviare messaggi di testo o telefonare.

Secondo la società di analisi mobile App Annie, Signal aveva circa 20 milioni di utenti attivi mensilmente a livello globale alla fine di dicembre 2020. Secondo Sensor Tower, l’app è stata scaricata più di 7,5 milioni di volte tra gennaio 6 e 10 gennaio.

BUSINESS MODEL? DONAZIONI A GO GO

Ma come intende rimanere a galla l’app di messaggistica in futuro? Signal oggi si affida anche alle donazioni per finanziare l’attività e più utenti significano più donatori, ha sottolineato Acton a TechCrunch. “Se Signal raggiunge un miliardo di utenti, significa un miliardo di donatori. Tutto quello che dobbiamo fare è renderti così entusiasta di Signal che vuoi darci un dollaro o 50 rupie. L’idea è che vogliamo guadagnare quella donazione. L’unico modo per guadagnare quella donazione è costruire un prodotto innovativo e delizioso. Questa è una relazione migliore secondo me”, ha detto Acton rispetto al business model fondato sugli annunci pubblicitari di Facebook.

COSA C’È NEL FUTURO DI SIGNAL FOUNDATION

In precedenza Signal Foundation aveva dichiarato che Signal Messenger è il suo primo prodotto e, come Mozilla e Wikimedia Foundation, intende espandersi a più categorie.

Secondo Acton nei prossimi anni il team della fondazione si interrogherà se sviluppare prodotti di archiviazione e posta elettronica, ma ha precisato che al momento l’attenzione rimane sull’app di messaggistica.

Più che esodo da WhatsApp in favore di Signal, Acton immagina che le persone si affidino al servizio open source per le conversazioni con la loro famiglia e gli amici intimi mentre continuano a utilizzare WhatsApp per altre chat. “Non desidero fare tutte le cose che fa WhatsApp. Il mio desiderio è dare alle persone una scelta “, ha dichiarato Acton a TechCrunch. “Altrimenti, sei bloccato in qualcosa in cui non hai scelta. Non è strettamente uno scenario vincente”.

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