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Perché i Servizi non russeranno su Octo Telematics

Octo

Dietro Octo, azienda leader nella produzione di black box, che elabora e fornisce smart analytics raccolti in tempo reale dai veicoli connessi, c’è anche un fondo russo. Tutti i dettagli su soci, bilancio, alleanze tecnologiche e partnership

 

Non c’è soltanto il caso Kaspersky in Italia, focus anche su Octo Telematics (e il fondo russo Renova nell’azionariato).

L’evoluzione del conflitto in Ucraina potrebbe “pregiudicare l’affidabilità e l’efficacia” di tecnologie informatiche fornite da aziende legate alla Russia. È l’allarme lanciato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale a metà marzo. Tanto che il 18 marzo il Consiglio dei Ministri ha votato il decreto legge che prevede la diversificazione dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche.

Dunque presto le 2700 Pa che si affidano al software Kaspersky potrebbero sostituirlo.

Ma in realtà c’è anche un’altra azienda tecnologica che gestisce milioni di dati italiani con legami russi: Octo Telematics.

“Risultava ancora di azionisti moscoviti per oltre il 48% la Octo, posseduta in parte dal fondo Renova (dal 2018 da Octo Telematics di Londra), colosso dell’energia e delle telecomunicazioni fondato da Viktor Vekselberg (imprenditore di famiglia ebrea e origine ucraina), che dà lavoro a 134.000 addetti in tutto il mondo”, segnala oggi La Verità.

“Octo di fondazione italiana […] ha una sede a Roma ed è una delle maggiori aziende europee di big data dell’automotive, specializzate nelle cosiddette scatole nere per gli automezzi, quindi nella fornitura di informazioni sensibili alle assicurazioni. Nel 2019 è stata calcolata una presenza di black box nel 23,4% delle polizze auto, con punte del 60% per alcune province del Sud. C’è da chiedersi se sia il caso di lasciare in mano russa (sempre che lo sia ancora la società attuale, ufficialmente inglese), un’immensa mole di dati sensibili riguardanti le nostre abitudini di guida, ma anche, in previsione dell’elettrificazione del settore, dei software per la gestione della mobilità elettrica”, aggiunge l’analista Sergio Barlocchetti sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro.

Ma il management di Opto ha già affrontato timori per i legami russi. Dopo un tentativo di quotazione in Borsa a Piazza Affari andato in fumo, nel 2018 il presidente Peace e il cofondatore Sbianchi hanno aumentato la loro quota, diluendo il controllo di Renova. Così da rendere meno dipendente dal fondo russo e non incorrere nelle sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Russia.

Tutti i dettagli.

COS’È OCTO TELEMATICS

Fondata nel 2002, Octo Telematics ha sede a Roma. Le altre società del gruppo Cto Spa hanno sede nel Regno Unito (Londra e Buckingham), in Italia (Roma, Milano e Reggio Emilia) negli Stati Uniti (Newton e Massachussets), in Brasile (San Paolo), in Spagna (Madrid), in Germania (Stoccarda) e in Francia (Parigi). La società conta 350 dipendenti e 400 collaboratori.

Si tratta di un’azienda globale leader nell’insurance telematics e smart mobility e nell’analisi di dati da dispositivi Iot connessi.

Octo è il maggiore fornitore di soluzioni telematiche per il car sharing e il noleggio in Italia e il quarto in Europa, gestendo oltre 280mila noleggi di veicoli al mese, con una quota di mercato del 3% /60% in Italia, 6% in Europa.

Il suo punto di forza è una piattaforma proprietaria scalabile adattabile a qualunque business e algoritmi basati su AI e machine learning di proprietà. L’attività spazia dall’InsurTech fino alle Smart Cities, passando per la gestione di flotte auto a noleggio e in sharing e un domani anche al controllo di asset industriali.

LA GESTIONE DATI DELLE SCATOLE NERE

In Italia gestisce i dati delle scatole nere delle assicurazioni, la piattaforma della flotta Eni Enjoy inclusa la tecnologia Keyless e di sanificazione (impiegata dalla Nasa, utilizzabile anche per ambienti in ottica anti-Covid), fa parte del servizio Move-In di Regione Lombardia e ha vinto il bando regionale Call Hub con il progetto Cemp (insieme a Dell’Orto, Energica e Università di Modena e Reggio Emilia) per sviluppare la mobilità elettrica, sicura e connessa per moto e minicar.

6 MILIONI DI VEICOLI CONNESSI

Come si legge sul suo sitoweb, oggi conta oltre 6 milioni di utenti connessi. Gestisce infatti il più grande database globale di dati telematici, con oltre 280 miliardi di miglia di dati di guida raccolti e 480.000 sinistri ed eventi assicurativi analizzati. Inoltre gestisce oltre 400.000 noleggi di veicoli al mese.

GUIDATA DA NICOLA VERATELLI

Dal 2019 Octo è guidata da Nicola Veratelli che ha sviluppato la “Vision Zero”: un piano di sviluppo che punta a zero inquinamento, zero traffico e zero incidenti, come orizzonti di una mobilità sostenibile e connessa.

“I big data se non sono tradotti in ‘actionable’ data non servono a nulla. Grazie alle nostre risorse e ad nostri algoritmi proprietari basati sull’intelligenza artificiale e machine learning, noi siamo in grado di fare questo: interpretare ed elaborare i dati da qualunque fonte essi provengano: oggi dalla mobilità e dal living, cioè della casa, e domani delle persone. E questo, secondo me, è l’enabler per creare il mondo delle Smart Cities”, dichiarava ad Askanews Nicola Veratelli.

Prima di guidare Octo, Veratelli è stato senior vice president of Operations & Supply Chain di Hertz. Quest’ultima è la società di autonoleggio più grande al mondo, cliente oggi di Octo.

LE PARTECIPAZIONI

A oggi Octo Group Spa controlla al 100% le seguenti società: Octo Telematics Spa; Octo Telematics Uk Ltd; Octo Americas Group Inc e Octo France.

LE ACQUISIZIONI

Nel 2016 il Gruppo Octo ha perfezionato l’acquisto Omoove srl, una società leader nel settore del car sharing in Europa. Diventando così il primo fornitore telematico a offrire l’insieme delle tre soluzioni più rilevanti per veicoli connessi.

Nel 2020 il gruppo ha completato il processo di integrazione di Nebula Systems Ltd, società di cui ha acquisito il controllo nell’ultimo trimestre del 2019. Quest’ultima è specializzata nella raccolta e analisi di dati di diagnostica dei veicoli.

I NUMERI 2020

La società ha chiuso il bilancio di esercizio 2020 con un utile pari a 13,7 milioni di euro. Tuttavia, il bilancio consolidato del gruppo riporta una perdita per l’anno pari a 7 milioni di euro.

I ricavi al 2020 si attestano a 11,6 milioni (in crescita rispetto a 9,5 milioni del 2019). Diminuiscono nell’anno i costi operativi (da 19,8 milioni di euro a 18,3 milioni).

Il risultato operativo, Ebit, è risultato negativo per 9,9 milioni di euro.

I CLIENTI

Tra i principali clienti di Octo figurano: Hertz, Ald, Fca, Acea, Axa, Renault, Mitsubishi, Sara, Toyota, Enel, Audi, Enjoy ecc.

LA PARTNERSHIP CON FORD PER L’EUROPA

A marzo Octo Telematics ha annunciato un nuovo accordo con Ford Motor Company. L’annuncio fa seguito all’accordo per il mercato nordamericano siglato nel luglio 2021. Grazie ai dati raccolti dai veicoli connessi Ford, Octo potrà estendere i propri servizi telematici per il settore assicurativo e per quello dei servizi analitici nel Regno Unito, in Italia, in Germania, in Francia e in Spagna.

Pertanto, in base ai termini dell’accordo, Octo integrerà i dati Ford nelle sue fonti dati, rafforzando di conseguenza la posizione di leader sul mercato europeo, mercato all’interno del quale Octo già gestisce il 43,5% delle polizze Usage Based (UBI).

PARTNER TECNOLOGICO DI ENJOY

Dal 2013 Octo è partner tecnologico di Enjoy, il servizio di Vehicle Sharing fornito da Eni. Enjoy è attiva a Milano, Torino, Roma, Firenze e Bologna.

IL CDA

Compongono il cda di Octo: Sir John Wilfred Peace (presidente); Fabio Sbianchi (Cofondatore e Direttore); Nicola Veratelli; Derek Whitworth; Igor Cheremikin; Marco Musetti; Pekka Viljakainen; Marco Lippi e David Metzger.

SOCI RUSSI

Oggi l’azionariato di Octo è composto dalla holding russa Renova di Viktor Vekselberg che controlla circa il 48% attraverso il fondo lussemburghese Nes Investments ed è partecipata al 25% dal presidente Sir John Peace, dal co-founder Fabio Sbianchi; il 26% circa è dal fondo anglo russo Pamplona, attraverso il fondo lussemburghese Phm Topco 23 Sarl. Gapwin holding inglese detiene circa un 20%.

Il restante 2,72% è nelle mani della romana Clexidra Srl.

Infine, il gruppo detiene il 2,28% del capitale sociale (pari a 3 milioni di euro).

PROBLEMI AMERICANI PER IL FONDO RENOVA

Come ha ricostruito Bebeez, “Renova aveva inizialmente comprato il 100% di Octo Telematics nel febbraio 2014 dal fondo Charme (di Luca Cordero di Montezemolo, ndr) e dai suoi coinvestitori Amadeus Capital Partners e Keensight Capital, con il management che aveva reinvestito per il 5%. Successivamente Renova aveva ceduto una quota al fondo Pamplona. Infine, nell’aprile 2018, Peace e Sbianchi avevano incrementato la loro quota del 20%, acquistando la partecipazione da Renova, in modo da rendere Octo Telematics indipendente dal gruppo russo e quindi non incorrere nelle nuove sanzioni imposte dagli Usa contro la Russia e dunque anche contro Renova”.

Dal 2018, il fondo russo Renova ha accettato quindi di restare sotto il 50% di Octo Telematics.

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