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Perché l’automazione è snobbata nella campagna elettorale Usa? Report Axios

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L’automazione è la grande assente nel dibattito politico Usa. Ecco perché secondo Axios

L’automazione della nostra società potrebbe essere uno dei grandi temi meno compresi e meno dibattuti durante la futura campagna presidenziale americana del 2020. Un tema che non riguarda, tuttavia, solo la società americana ma in un modo o nell’altro influenza tutto il mondo.

NELLE PRESIDENZIALI USA NON CI SI CONCENTRA SULL’AUTOMAZIONE

Secondo Kaveh Waddell e Alison Snyder che scrivono su Axios nella rubrica “What Matters 2020” la maggior parte dei candidati americani “non si concentrano su di essa per nome, anche se plasma profondamente i temi chiave della corsa come l’economia, i posti di lavoro e l’attrito tra chi ha e chi non ha”.

CON L’ATTUALE TRAIETTORIA C’È IL RISCHIO DI MAGGIORI DISUGUAGLIANZE

Non solo. C’è una mancanza di “pensiero originale” da parte dei candidati, ha riferito l’economista del MIT Daron Acemoglu. “Se rimaniamo sulla traiettoria in cui ci troviamo attualmente, avremo maggiori disuguaglianze di reddito, minore mobilità sociale, maggiori disordini politici e maggiore insicurezza del reddito”, ha aggiunto Elizabeth Reynolds, direttore esecutivo della Task Force on the Work of the Future del MIT.

Secondo Axios, infatti, “la perdita incontrollata di posti di lavoro a causa dell’automazione potrebbe abbattere i gradini più bassi dei tradizionali percorsi di carriera, peggiorare la disuguaglianza e aumentare la polarizzazione politica”.

IN USA PERDITE DI POSTI DI LAVORO TRA IL 10 E IL 47% CON L’AUTOMAZIONE

Gli effetti dell’automazione si inseriscono in un puzzle che include anche la politica commerciale. “Ma mentre il commercio e la Cina dominano l’attenzione politica, l’automazione viene superata, lasciando un buco nella preparazione critica per il futuro del lavoro”, sottolineano Waddell e Snyder di Axios, evidenziando alcune stime sulla perdita di posti di lavoro americani in arrivo con l’automazione che “variano dal 10% al 47%”. Nonostante ciò, “anche i calcoli più conservatori minacciano milioni di lavoratori” malgrado la tecnologia possa arrivare a creare “fino a 50 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2030”.

ANCHE GLI ELETTORI USA SOTTOVALUTANO LA MINACCIA

Anche gli elettori starebbero sottovalutando l’importanza dell’automazione. “Quando Gallup e Northeastern University hanno chiesto agli americani di valutare la gravità delle varie minacce ai posti di lavoro all’inizio di quest’anno, il 56% dei repubblicani ha indicato l’immigrazione, rispetto al solo 5% dei democratici. Il 60% dei Democratici ha invece puntato il dito contro l’aumento delle barriere commerciali, contro il 17% dei Repubblicani. L’intelligenza artificiale, che è alla base dell’automazione, è considerata meno importante per i sostenitori di entrambi gli schieramenti: solo il 35% dei Democratici e il 34% dei Repubblicani ha dichiarato che l’IA è una grave minaccia.

C’È CARENZA DI COMPETENZE IT. MA L’AUTOMAZIONE PUÒ APRIRE LE PORTE ANCHE A NUOVE OPPORTUNITÀ

Ma c’è anche chi vede le cose da un lato diverso: “Le nuove tecnologie, come l’IA, il cloud e l’IoT, hanno trasformato l’infrastruttura IT in una bestia estremamente complessa e, nel farlo, hanno influenzato il lavoro di coloro che la gestiscono – si legge su TechNative in un articolo a firma di Matt Walker, VP EMEA Sales & GM di Resolve Systems, un’azienda si software -. La Commissione europea stima che entro il prossimo anno ci sarà una carenza di 756 mila lavoratori IT qualificati”. E “questa crescente pressione sulle imprese e la paura di non avere talenti adeguati per stare al passo con le esigenze della trasformazione digitale, sta facendo sì che molti ripensino le proprie strategie per condurre modi di lavoro più efficienti e più intelligenti. Una di queste soluzioni è l’automazione”.

“Naturalmente, la parola automazione può ripercuotersi sui dipendenti temendo che vengano resi superflui. Questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. In realtà, l’automazione apre le porte a nuove ed entusiasmanti opportunità nell’IT, nonché a ruoli che richiedono una pianificazione strategica e una soluzione innovativa dei problemi. In effetti, con le macchine che automatizzano i processi ripetitivi, l’esperienza umana è fondamentale per supervisionare la tecnologia, applicarla in nuovi modi e ottimizzare le procedure in modi più significativi”, ha concluso Walker.

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