Innovazione

Perché Fastweb e Iliad picchiano contro Vodafone per Ho.mobile

di

Garante privacy Vodafone

Fastweb e Iliad si rivolgono all’Agcom per Ho.mobile. Ecco come e perché

 

Gioie e dolori per Vodafone. Dopo l’attacco hacker ad ho.mobile, operatore low cost di proprietà del gruppo inglese, l’azienda ha provato a salvare clienti e dati con un cambio unilaterale dell’Iccid, l’Integrated Circuit Card-Identity, un numero univoco che identifica la sim in rete, il suo Dna.

La mossa, però, è costata la segnalazione da parte di Fastweb ed Iliad ad Agcom: il cambio del numero seriale della Sim, secondo i due operatori, ha ostacolato la portabilità del numero (il passaggio da un operatore all’altro).

E intanto, proprio la fuga di clienti potrebbe costare a Vodafone la prima posizione, appena ottenuta, nel mercato del mobile. Tutti i dettagli.

L’ATTACCO HACKER A VODAFONE

Facciamo subito un passo indietro. Ho.mobile è stata vittima di un attacco hacker nel mese di dicembre. Sono stati trafugati, come mostrava un post sul profilo Twitter di Bank_Security, attivo nell’individuazione in rete di archivi di dati personali, nomi, date di nascita, indirizzi e numeri di telefono. Rubati e pubblicati anche i codici Iccid, che rendono i clienti vulnerabili di sim swap, un hackeraggio in forte crescita in Italia.

IL CAMBIO DELL’ICCID

Per tutelare i clienti, i loro dati (ed i loro conti), Ho.mobile ha provveduto al cambio da remoto (senza che i clienti si recassero in negozio) dell’Iccid.

Dal cambio, precisava la società, sono stati esclusi “i clienti che hanno richiesto un cambio di operatore nei giorni precedenti, quindi non ci saranno rallentamenti nella portabilità dovuti a questa modifica”.

LA SEGNALAZIONE DI FASTWEB E ILIAD

Ma i problemi sembrano esserci stati. Il cambio unilaterale del codice, numero essenziale per cambiare operatore alla compagnia telefonica di destinazione (stampato sulla Sim), secondo quanto segnalato da Fastweb e Iliad ad Agcom, ha ostacolo la portabilità. In particolare, la mossa di ho, ha generato numerosi fallimenti nel cambio dell’operatore causa Iccid errato.

FINO AL 70% DI ORDINI FALLITI

Per le Telco sarebbero circa un 70% di ordini di portabilità non sono andati a buon fine, creando, spiega oggi il Sole 24 Ore, una coda di ordini (backlog) sul trasferimento dei clienti per la quale “è stato chiesto come si fa di solito anche un incremento della capacità di evasione da parte delll’operatore donating”.

LA POSSIBILITA’ DI RETENTION

Non solo. Secondo Fastweb e Iliad, il cambio effettuato da remoto provocherebbe un’asimmetria informativa. In pratica, conoscere tramite sms di un’intenzione di portabilità potrebbe scatenare attività di “retention”.

VODAFONE E LA CONQUISTA DEL PRIMATO NEL MOBILE

Certo, Vodafone si augura, in un modo o nell’altro, di stoppare la fuga dei clienti. La compagnia punta a mantenere quel primato appena conquistato, su Tim, nel mercato del mobile. Secondo i dati dell’Osservatorio Agcom, la quota di mercato di Vodafone è pari al 29,1%. Tim si piazza al secondo posto con un 29%.

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