Innovazione

Come Apple strepita per il caricabatterie comune Ue

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Apple caricabatterie Ue

Il Parlamento Ue ha proposto un caricabatterie standard comune per tutti gli smartphone ma Apple non è d’accordo. Ecco perché. Tutti i dettagli sul dossier

Frenerebbe l’innovazione, creerebbe una montagna di rifiuti elettronici e irriterebbe i consumatori. Ecco i motivi per cui Apple ha respinto la proposta del Parlamento europeo di un caricabatterie standard per tutti i telefoni cellulari.

All’inizio del mese, infatti, il legislatore europeo ha ripreso una discussione decennale sul caricabatterie comune per i tutti dispositivi mobili.

LA PROPOSTA UE PER UN CARICABATTERIE COMUNE

Come ha riportato il Financial Times, di recente Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea e commissario alle relazioni istituzionali e alla pianificazione, ha dichiarato che uno caricabatterie standard sarebbe più conveniente per i consumatori e ridurrebbe i rifiuti elettronici.

IL PROTOCOLLO FIRMATO DA APPLE, SAMSUNG, HUAWEI E NOKIA NEL 2009

La Commissione europea sta spingendo per un caricabatterie comune da più di un decennio. Tanto che, nel 2009, i quattro produttori di smartphone Apple, Samsung, Huawei e Nokia hanno firmato un protocollo di intesa volontario. Obiettivo: armonizzare i caricabatterie per i nuovi modelli di smartphone che sarebbero entrati sul mercato nel 2011.

I 3 STANDARD ATTUALI

Da quel momento il numero di diversi cavi di ricarica e porte di connessione utilizzati dai produttori di smartphone è diminuito da alcune dozzine a tre: micro Usb, Usb-C (per i dispositivi Android) e Lightning (il connettore usato da Apple).

Tuttavia secondo la commissione Ue l’approccio volontario non funziona ed è tempo di esaminare la legislazione per raggiungere la standardizzazione di un caricabatterie comune.

IL RIFIUTO DI APPLE ALLA PROPOSTA UE SUL CARICABATTERIE COMUNE

Ma Apple non ci sta. Ieri il colosso tecnologico di Cupertino ha diffuso una nota in cui afferma che costringerlo ad abbandonare il Lightning avrebbe disturbato centinaia di milioni di suoi clienti e creato un “volume senza precedenti” di rifiuti.

“Riteniamo che una regolamentazione che imponga la conformità attraverso il tipo di connettore integrato in tutti gli smartphone reprima l’innovazione anziché incoraggiarla e danneggerebbe i consumatori in Europa e l’economia nel suo insieme”, ha dichiarato Apple. “Speriamo che la Commissione continuerà a cercare una soluzione che non limiti la capacità del settore di innovare e offrire nuove entusiasmanti tecnologie ai clienti”.

A sostegno della sua tesi, il mese scorso Apple ha commissionato uno studio alla società di consulenza Copenhagen Economics secondo cui una mossa comune per i caricabatterie sarebbe costata  1,5 miliardi di euro.

Inoltre Apple sostiene che lo sviluppo di un caricabatterie standard ritarderebbe l’introduzione di miglioramenti futuri e creerebbe più sprechi poiché i consumatori sarebbero costretti ad abbandonare accessori come adattatori per auto e docking station per gli altoparlanti.

I GUADAGNI DAL LIGHTNING

Come sottolinea il Ft, il colosso di Tim Cook ha un altro motivo per tenersi stretto il suo caricabatterie Lightning. Apple ha guadagnato infatti 24,5 miliardi di dollari nell’ultimo anno finanziario dalle vendite di accessori per iPhone tra cui cuffie, smartwatch e caricabatterie.

SENZA DIMENTICARE LA RICARICA WIRELESS

Al momento non è nemmeno chiaro come la proposta europea tratterà la ricarica wireless. Ormai numerosi smartphone offrono la ricarica wireless con Samsung e Apple che supportano ampiamente lo stesso standard “Qi”.

Si è ipotizzato anche che Apple, dopo aver rimosso il jack per cuffie dell’iPhone, potrebbe rimuovere del tutto la presa Lightning dai suoi dispositivi per fare affidamento interamente sulla ricarica wireless.

Al momento dunque nulla di certo sul futuro del caricabatterie comune. È prevista entro la fine del mese la pubblicazione dello studio sull’impatto di un caricabatterie comune della Commissione Ue.

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