Innovazione

Ecco perché la Nasa torna su Marte

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Studiare Marte per capire la Terra e per scoprire davvero se esiste vita fuori dal nostro pianeta: ecco cosa farà la sonda InSight sul Pianeta Rosso. Articolo di Giusy Caretto 

La Nasa torna su Marte. Il 5 maggio è stata lanciata, con successo, la sonda InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport). La missione, a cui si lavora da 8 anni, dovrebbe fornire agli scienziati una nuova comprensione della geologia e della storia di Marte, e forse anche della Terra.

IL LANCIO

Lanciato su un razzo Atlas V, dalla base californiana di Vandenberg Air Force, poco dopo 13:00 (ora italiana), il lander Mars InSight viaggerà per più di 6 mesi e atterrerà sul Pianeta Rosso (almeno secondo i piani) il 26 novembre, nella linea dell’equatore del pianeta, usando una combinazione di scudi termici, paracadute e propulsori per rallentare la velocità da 13.200 miglia all’ora a 5.5 miglia all’ora in sette minuti, in base a quello raccontato da Stu Spath, il manager di Lockheed Martin che ha guidato la squadra che costruito la sonda spaziale.

ALLO STUDIO LA GEOLOGIA DI MARTE

La Nasa intende andare in profondità: la sonda, per circa due anni, lavorerà, come spiegano gli scienziati, “per comprendere la storia del pianeta, la sua struttura interna e l’attività, e le forze che hanno modellato la formazione di un pianeta roccioso nel sistema solare interno”. InSight studierà la geologia del pianeta rosso, ascolterà e raccoglierà dati dei terremoti e proverà a scoprire qualcosa in più anche sulla formazione degli altri pianeti rocciosi, Terra compresa.

Grazie a un sismometro sviluppato dall’agenzia spaziale francese, che sarà coperto con una cupola per proteggerlo da venti e vibrazioni, e una sonda costruita dal un’agenzia spaziale tedesca, che scaverà cinque metri sotto il suolo marziano, la Nasa misurerà la temperatura del pianeta e proverà ad andare indietro nel tempo, a circa 4,5 miliardi di anni, per poter analizzare lo sviluppo nel tempo.

C’E’ VITA SU MARTE?

Le informazioni raccolte da InSight potrebbero anche far luce sulla possibilità della vita microbiotica su Marte oggi e in passato. Prove di ghiaccio su Marte e presenza di gas metano nell’atmosfera (maggiore a quella prevista) potrebbero significare che i batteri extraterrestri sopravvivono in qualche fessura della superficie marziana.

ITALIA RUOLO IMPORTANTE

L’Italia riveste un ruolo davvero importante in questa missione. Sarà un sensore italiano prodotto da Leonardo a Campi Bisenzio, infatti, a guidare la sonda della missione InSight: lo strumento calcolerà per dieci volte in un secondo l’orientamento della sonda.

“Osservando con il proprio telescopio integrato la volta celeste e confrontandola con la mappa di circa tremila stelle memorizzata al proprio interno, questa bussola stellare riesce a dare al computer di bordo della sonda le informazioni necessarie per tenerla sulla rotta prestabilita”, spiegano da Leonardo.

IL PIANETA ROSSO INTERESSA ANCHE AI PRIVATI

E se è vero che l’amministrazione Trump voglia spostare ufficialmente il suo obiettivo spaziale sulla Luna, è anche vero, come scrive Quartz, che l’esplorazione marziana rimane un obiettivo chiave dell’agenzia spaziale e di compagnie private come SpaceX di Elon Musk, che sta costruendo un razzo progettato per i viaggi interplanetari con la speranza di lanciare una missione con equipaggio su Marte entro il prossimo decennio.

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