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Mediobanca (advisor di Nexi) benedice le nozze Nexi-Sia

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Come Mediobanca coccola le nozze di Nexi con Sia. Fatti, numeri, indiscrezioni, report e scenari

Fusione con Sia alle porte e piano del governo sul cash back fanno spiccare il volo a Nexi in Borsa, secondo Radiocor: il titolo sale del 5,02% a 16,105 euro dopo un massimo a 16,2 euro, livello che non vedeva dall’8 luglio scorso.

A spingere gli acquisti – secondo l’agenzia di stampa del gruppo Sole 24 Ore – ci sono le anticipazioni del Sole 24 Ore sul piano per favorire l’utilizzo di carte e sfavorire quello del contante: si parla di un bonus da 300 euro l’anno per spese da 3mila euro senza contanti. I benefici sarebbero estesi a tutte le tipologie di spesa e le uniche escluse dovrebbero essere quelle online.

L’altro fattore che ha eccitato la Borsa sul titolo di Nexi sono le indiscrezioni che riguardano Sia (candidata a fondersi con Nexi per un campione nazionale invocato da istituzioni e politica): la società che gravita nel gruppo Cdp (che ha circa il 25%), secondo Bloomberg, starebbe finalizzando un nuovo accordo sul contratto id processing con Unicredit che, secondo Equita, è il principale cliente della società con un peso sul fatturato superiore al 20%.

Nel 2016 Sia aveva acquisito per 500 milioni di euro il processing di circa 13,5 milioni di carte di pagamento e la gestione di 206mila terminali Pos e 12mila Atm in Italia, Germania e Austria da Unicredit (la società acquisita, P4Cards, aveva riportato nel 2017 ricavi per 135 mln e un margine operativo di 39 mln di euro) firmando un contratto di outsourcing della durata di 10 anni le cui condizioni, secondo indiscrezioni, potevano essere riviste dopo 5 anni quindi nel 2021.

“Nexi e Sia si stanno avvicinando a un accordo sul prezzo di un potenziale deal, anche se altri dettagli della transazione sono ancora in discussione”, hanno concluso le fonti citate da Bloomberg.

“L’eventuale firma di un nuovo contratto con una estensione temporale eliminerebbe uno degli ostacoli alla fusione con Nexi – scrivono da Equita – e l’operazione potrebbe quindi essere finalizzata nelle prossime settimane”.

Le due società stanno valutando una fusione da più di un anno, in un contesto in cui vari provider europei di pagamenti cercano di aumentare la loro massa. Da una fusione tra Nexi e Sia nascerebbe un concorrente più forte della francese Worldline SA che a febbraio ha accettato di acquisire Ingenico Group SA con un deal da 7,8 miliardi di euro, ha scritto Mf/Milano Finanza.

L’eventuale firma di un nuovo contratto con un’estensione temporale potrebbe aprire la strada a Nexi e a Sia per raggiungere un patto preliminare su una fusione già nelle prossime settimane, hanno aggiunto. “L’estensione del contratto con Unicredit è in effetti un prerequisito fondamentale per una potenziale fusione con Nexi considerando che a partire dal 2019 P4cards ha generato circa 170 milioni di euro di ricavi, pari al 23% del fatturato consolidato, e 45 milioni di euro di utile operativo”, ha precisato stamani Mediobanca Securities (gli addetti ai lavori e fors’anche ai livori notano che Mediobanca è advisor di Nexi).

“A nostro avviso, una fusione tra Nexi e Sia avrebbe una forte razionalità industriale e sarebbe il modo migliore per reagire alle attuali dinamiche competitive internazionali, in quanto consentirebbe di creare un forte campione nazionale, assicurandosi un’importante infrastruttura finanziaria”, ha osservato Mediobanca che, in una simulazione della fusione Nexi-Sia pubblicata a maggio, aveva ipotizzato 110 milioni di euro di sinergie e un deal tutto in azioni con un incremento degli utili del 7-17% nel 2022, a seconda della valutazione di Sia (range 10-14 volte l’ev/ebitda).

In uno scenario di M&A, “a seconda del multiplo pagato per Sia e supponendo che l’entità risultante dalla fusione sarà valutata agli stessi multipli adottati per la nostra valutazione stand-alone, la nostra valutazione peer-based indica un range di 18-21 euro per azione, un upside del 40% circa rispetto alla nostra valutazione stand-alone di Nexi. Come promemoria, il nostro attuale target price su Nexi a 17 euro sconta una fusione con Sia con una probabilità del 50%, aumentando la valutazione di Nexi da 14,2 su base stand alone a 17 euro”, ha concluso Mediobanca.

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