Innovazione

Leonardo-Finmeccanica, i milioni di Profumo per Pomigliano d’Arco e il prossimo accordo (a sorpresa) Di Maio-De Luca

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Chi investirà 130 milioni di euro nello stabilimento di Pomigliano d’Arco di Leonardo-Finmeccanica? Solo il gruppo attivo nell’aerospazio e nella difesa o anche lo Stato?

E’ quello che da lunedì si chiedono gli addetti ai lavori dopo la cerimonia a Pomigliano d’Arco alla presenza del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, che a Pomigliano si considera quasi a casa.

Dalle interviste a latere dell’evento, il numero uno di Leonardo-Finmeccanica, Alessandro Profumo, è emerso che i 130 milioni di euro saranno composti da risorse di Leonardo, da fondi statali e anche regionali, dunque della Regione Campania.

Quindi i due accerrimi avversari politici Luigi Di Maio e Vincenzo De Luca, governatore della Campania, andranno per una volta d’amore e d’accordo?

Ecco tutti i dettagli, mentre la Fim-Cisl ha espresso qualche perplessità sugli annunci e le promesse.

IL DECRETO IN DIRETTA PER LO STABILIMENTO CAMPANO DI LEONARDO-FINMECCANICA

Un bando da un miliardo di euro per le imprese aeronautiche in Italia. E’ quanto previsto da un decreto ministeriale firmato “in diretta” – come hanno scritto le agenzie di stampa – lunedì scorso dal vicepremier Luigi Di Maio durante un convegno nello stabilimento Leonardo-Finmeccanica di Pomigliano d’Arco sul quale sono pronti investimenti per 130 milioni da destinare alle linee di produzione nelle quali si punta un input l’intelligenza artificiale e nuove tecnologie.

ECCO COSA HA DETTO DI MAIO ALLO STABILIMENTO DI LEONARDO-FINMECCANICA

“Ecco alcuni processi sono fermi agli anni Ottanta: ora presentiamo nuove tecnologie per una progettazione che va oltre il 3D e oltre per velocizzare la produzione e migliorarne la qualità, se fosse necessario”, ha detto Di Maio, che si trovava nella sua terra accompagnato da un altro conterraneo, il suo consigliere per l’internazionalizzazione al Mise, Carmine America.

CHE COSA FARA’ L’AERO TECH DI LEONARDO-FINMECCANICA

Pomigliano dell’AeroTech Campus di Leonardo è il nuovo hub per l’innovazione tecnologica della divisione aerostrutture che prevede anche la reingegnerizzazione dei processi produttivi del sito e rappresenta un primo passo verso il rilancio del settore aeronautico del Sud. L’AeroTech Campus infatti ospiterà ricercatori e team imprenditoriali impegnati nello sviluppo di tecnologie in ambito aerostrutture.

CHE COSA HA DETTO PROFUMO DI LEONARDO-FINMECCANICA

Una sfida che Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, ha sintetizzato così: “La sfida per il futuro del Paese passa dalla sua capacità tecnologica e dalla crescita del Mezzogiorno. Un piano di investimenti che passa da un patto con le istituzioni. Il nostro obiettivo è invertire la rotta e rendere i nostri impianti produttivi un’eccellenza del settore manifatturiero”.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO PER LEONARDO-FINMECCANICA E POMIGLIANO

Una sfida che il premier Conte si è detto pronto ad affrontare. “Il governo è attento alle politiche per il Sud, e considera tutti i temi del Paese”. Ha aggiunto Di Maio: “Grazie a un investimento di nove milioni (2.000 metri quadrati già pronti entro l’estate 2019, che diventeranno 4000 entro 2 anni), l’Aerotech Campus deve diventare il punto di riferimento per tutte le startup italiane del settore aeronautico”.

NUMERI OBIETTIVI E SCENARI DI SCHISANO E PROFUMO DI LEONARDO-FINMECCANICA

Di seguito le dichiarazioni di Profumo e di Giancarlo Schisano, capo della Divisione Aerostrutture di Leonardo-Finmeccanica, tratte da questa intervista tv.

D: Ci sono opportunità per ATR?

GIANCARLO SCHISANO: “Sull’ATR le serie annue devono rimanere costanti, ATR è leader e ha il 75% del mercato del turbo-prop nel mondo. La previsione di Airbus è di costruire altri 3000 turboelica: realizzandone 80 l’anno significa che andremo avanti per oltre dieci anni. ATR sta sperimentando, inoltre, anche altre 2 configurazioni: una per atterrare e decollare da piste più corte e un’altra cargo che è quella Fedex che stiamo cominciando a produrre. Quindi altro che se ci sono opportunità per ATR”.

D: Sull’ibrido ATR ci saranno possibilità?

R: “Questo dovete chiederlo più ad ATR che è quella che sta parlando sia con Airbus sia con la nostra parte di progettazione per lavorare ancora di più sul futuro. Su un futuro meno prossimo, ma probabilmente qualcosa si farà”.

D: I 130 milioni di finanziamento da che linee finanziarie provengono?

ALESSANDRO PROFUMO: “Sono investimenti globali fatti da Leonardo e in parte supportati da fondi pubblici. L’allocazione verrà in parte da fondi nazionali e in parte da fondi regionali. Ancora da finalizzare”.

D: La Brexit creerà opportunità?

PROFUMO: “Noi come sapete insieme ad Airbus abbiamo ATR basato qui e a Tolosa ma non è prodotto in Inghilterra. Lì hanno soprattutto la parte legata allo spazio quindi se Airbus deciderà di portare vai delle attività non penso che la porteranno qui a Pomigliano. Noi qui vogliamo continuare a far crescere i programmi che abbiamo. Gli investimenti rilevanti sono soprattutto su ATR perché con gli investimenti che verranno fatti in ATR e l’ottimizzazione del ciclo produttivo avremo la possibilità di utilizzare le persone nel progetto che stiamo realizzando insieme ai cinesi. Dal nostro punto di vista è anche un tema di ottimizzazione dell’allocazione di risorse.

PROFUMO: “La logica di Airbus? Stiamo lavorando molto su A320 e A321 e A220 ma soprattutto a Foggia. L’aspetto importante della divisione aerostrutture di Leonardo è che lavora sia con Boeing sia con Airbus mentre in genere gli aerostrutturisti europei lavorano solo con Airbus. Noi abbiamo questo bilanciamento che ci rende abbastanza unici”.

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