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Leonardo, che succede a Grottaglie per Boeing?

Leonardo 787

I dipendenti dello stabilimento di Leonardo di Grottaglie organizzano sciopero il prossimo 22 e 29 settembre. Tutti i dettagli

Braccia incrociate per i dipendenti dello stabilimento di Leonardo a Grottaglie.

Sciopero il 22 settembre nello stabilimento di Grottaglie e presidio davanti all’aeroporto in occasione della giornata inaugurale dell’evento dedicato all’aerospazio e sit in a Roma il 29 settembre in occasione dell’incontro tra sindacati e la divisione Aerostrutture di Leonardo per discutere il numero di giornate del vuoto lavoro del 2022 e degli strumenti che l’azienda ha intenzione di utilizzare per gestirle.

Sono le due iniziative di protesta decise ieri mattina nelle assemblee dei lavoratori del sito tarantino dell’ex Finmeccanica. Lo dichiarano i sindacati metalmeccanici Fiom Cgil e Uilm in una nota.

Nello stabilimento Leonardo di Grottaglie (con 1300 dipendenti diretti) il lavoro riprenderà infatti il 20 ottobre.

È sospeso da prima di agosto a seguito del piano di chiusura collettiva che ha interessato il sito, che appartiene alla divisione Aerostrutture di Leonardo e costruisce due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio per il Boeing 787.

Evitata finora la cassa integrazione per il personale: i dipendenti sono rimasti a casa col piano di chiusura collettiva.

Tutti i dettagli.

LA SITUAZIONE ALLO STABILIMENTO LEONARDO DI GROTTAGLIE

Come dicevamo, la crisi della pandemia e la minore domanda da parte del committente Boeing sinora sono stati gestiti a Grottaglie senza far ricorso alla cig, ma attraverso un piano di chiusure collettive. Questo è scattato da agosto 2020 e prevede che non si lavori — su base programmata — il venerdì e il lunedì.

Per il sito di Grottaglie (che è arrivato a costruire anche 14 coppie di sezione di fusoliera al mese), il gruppo guidato da Alessandro Profumo si è impegnato nella ricerca di ulteriori attività complementari a quella del 787. Tra queste, la scelta di coinvolgere lo stabilimento di Grottaglie nel programma Eurodrone.

LE PREVISIONI DELL’AZIENDA EX FINMECCANICA

Lo scorso 17 settembre l’azienda di piazza Monte Grappa ha illustrato i futuri investimenti per il sito di Grottaglie: oltre allo già annunciato Eurodrone (la cui partenza produttiva è prevista nel biennio 2026/2027), sono previsti ulteriori commesse di lavoro, per altri programmi dello stesso cliente Boeing, previste a partire dal 2024. L’edificio destinato a tali lavorazioni sarà il “Fabbricato 2” (ex sub-assy), il quale è stato aggiudicato a Leonardo da Aeroporti di Puglia.

Il gruppo ha esplicitato che la sostenibilità dello stabilimento di Grottaglie è dettata dal rate produttivo del 787, il quale dovrà tornare ad assestarsi intorno alla doppia cifra, in modo che l’arrivo delle annunciate nuove commesse sia utile a saturare il delta di personale.

Leonardo ha annunciato che i prossimi anni 2022/2023 saranno anni molto complicati, riportano i sindacati.

COSA CHIEDONO I SINDACATI

Ieri mattina la rsu “ha esposto ai lavoratori i contenuti dell’incontro di sito del 17 settembre scorso. Le prospettive del sito grottagliese dichiarate da Leonardo — rilevano Fiom e Uilm — sono soltanto annunci ancora in fase di definizione, mentre l’assenza di lavoro che ha contraddistinto il 2021 è una certezza che si protrarrà per almeno il prossimo biennio”. “Per i lavoratori — dicono le due sigle metalmeccaniche — è inaccettabile che nelle altre divisioni del Gruppo ci siano aumentati dei carichi di lavoro che si realizza un straordinario ed incremento del bacino occupazionale, mentre per la divisione Aerostrutture si prospetta il ricorso all’utilizzo degli ammortizzatori sociali”.

NO AL RICORSO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

” Leonardo — aggiungono — deve ragionare come una One-Company anche in termini di redistribuzione dei carichi di lavoro. I lavoratori — si sottolinea — un rivendicare risposte certe rispetto alle prospettive produttive future del sito e hanno ribadito la netta contrarietà al ricorso agli ammortizzatori sociali”.

LE MANIFESTAZIONI PREVISTE IL 22 E IL 29 SETTEMBRE

Ecco perché il 22 settembre ci sarà uno sciopero dei lavoratori Leonardo ed indotto con presidio a partire dalle ore 5 presso il sito Leonardo Grottaglie e presidio nei pressi dell’aeroporto Arlotta in concomitanza dell’apertura della fiera dell’aerospazio “Mediterranean Aerospace Matching”.

Il 29 settembre, invece, si svolgerà un presidio dei lavoratori Leonardo Grottaglie presso la sede dell’incontro nazionale di divisione Aerostrutture che si terrà a Roma ed in concomitanza dello stesso.

“Ulteriori forme di mobilitazione verranno con i lavoratori nei giorni a seguire” annunciano i sindacati.

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