Innovazione

Ecco come il 5G rivoluzionerà la tv

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È appena uscito il XVII Rapporto Annuale ITMedia Consulting Turning Digital: dalla televisione alle televisioni, sullo stato della tv in Europa e i principali trend

 

Nel 2018 i ricavi totali del mercato televisivo in Europa occidentale hanno superato la soglia di € 100 miliardi, per un totale di € 100,3 miliardi, registrando un aumento su base annua del 2%. Anche considerando il tasso di inflazione medio dell’1,6% nel 2018, c’è stata una crescita positiva limitata in termini reali e superiore rispetto alla media degli ultimi 10 anni, ad un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’1,1%. Tuttavia, data una flessione della domanda di servizi di intrattenimento tradizionali, una tendenza comune in tutti i paesi dell’Europa occidentale è lo spostamento dei player verso l’online, aumentando l’offerta di contenuti per soddisfare una domanda crescente di servizi di video streaming.

La pay-tv nel 2018 ha continuato a crescere, a un ritmo più elevato rispetto agli ultimi cinque anni. La crescita globale è stata del 4,3% su base annua. In tutto il mercato, la pay-tv continua ancora ad evolversi e cambiare, adattandosi alle nuove opportunità di un mondo sempre più connesso e convergente. Gli operatori europei di pay-tv stanno rispondendo alla proliferazione di servizi a pagamento in vari modi, diversificando le loro offerte di prodotti e servizi, lanciando offerte a prezzi più bassi, in-bundle con servizi a banda larga, integrando i servizi non lineari con i canali lineari sulle loro piattaforme.

Nel frattempo, nel 2018 la pubblicità televisiva è rimasta stagnante a un tasso del +0,4%, distribuito in modo non uniforme tra i paesi. Di conseguenza, il divario le quote di mercato della pay-tv e della pubblicità televisiva si sta allargando.

PRINCIPALI TENDENZE

I broadcaster dell’Europa occidentale devono ormai competere con i player globali (Amazon, Netflix su tutti), che riscontrano grande successo e in diversi Paesi stanno tagliando fuori dalla leadership le pay-tv tradizionali. Negli ultimi tempi inoltre il processo di consolidamento ha portato alla creazione di un mix di servizi reso possibile dall’innovazione digitale e incentrato sulla “casa intelligente” in cui operano un numero crescente di player (telco, tv, OTT).

La collaborazione e l’internazionalizzazione potrebbero rivelarsi le chiavi del successo delle emittenti europee a fronte della concorrenza dei player globali: le società si allontanano sempre più da un modello di pura acquisizione di contenuti, puntando su produzioni o co-produzioni originali direttamente per le proprie piattaforme online. Le alleanze formate nel Regno Unito, in Germania e in Francia tra le emittenti televisive intensificano infatti ulteriormente la concorrenza e l’offerta dei servizi televisivi online. In questo contesto, il cord-cutting non è più solo un fenomeno statunitense.

In tal senso, la convergenza del 5G con i media e l’intrattenimento è fortemente correlata. Più specificamente, alimentato dall’esplosione dell’attività di fusioni e acquisizioni dello scorso anno e dall’aumento continuo del video mobile, il settore è fondamentale per le prime modalità di utilizzo della rete e i casi d’uso che derivano dalla prima fase degli standard 5G.

Il 5G accelererà indubbiamente il processo di trasformazione del settore, trasformando radicalmente la televisione così come l’abbiamo conosciuta per decenni, in televisioni, cioè nelle tante modalità di offerta su una pluralità di devices e piattaforme su cui i contenuti video potranno circolare, essere consumati e condivisi.

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