Innovazione

La pandemia ha vaccinato il cloud?

di

cloud francese

Che cosa è emerso dall’evento “Core for the Future of Industry Ecosystem”, organizzato da Google Cloud in collaborazione con NTT DATA e Idc

 

La pandemia da Covid-19 ha accelerato il processo di digitalizzazione italiano. Anche delle aziende, che nei mesi scorsi hanno fatto i conti con lo smart working. A ricoprire un ruolo da protagonista, in questo processo di innovazione, è il cloud con i suoi processi di migrazione.

Ma quali sono le sfide e le opportunità delle imprese che devono iniziare un percorso simile? Di questo si è parlato nel corso dell’evento Innovation at the Core for the Future of Industry Ecosystem, prima tappa della serie di eventi Technology Fridays with Google Cloud, organizzati da Google Cloud in collaborazione con NTT DATA e Idc. All’evento hanno partecipato, Gennaro Masullo, Head of Sales Manufacturing Ntt Data, Riccardo Delpari, SAP Sales Lead, e Mauro Giorgi, Cto di Telepass. Ha moderato Fabio Rizzotto, Head of Research & Consulting, Idc Italia.

VERSO LA DIGITALIZZAZIONE

Partiamo dai fatti. La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione delle aziende. Secondo un’indagine condotta a livello globale da Idc, durante il 2020 è emerso che il 52% delle imprese ha già realizzato o sta avviando un processo di innovazione, che si traduce anche nella modernizzazione dei propri ambienti, in particolare, nella migrazione dei processi SAP sulla piattaforma S/4HANA. Questo dato evidenzia, dunque, un’esigenza e un bisogno importante da parte degli imprenditori.

I BENEFICI DELLA MIGRAZIONE IN CLOUD

Diversi i vantaggi del rinnovamento del core business in ambienti cloud, tra cui l’agilità e la flessibilità dei processi e l’abilitare nuovi sviluppi e strategie di business, legate tipicamente al rinnovamento dei touch points.

COSA SERVE PER LA DIGITALIZZAZIONE

Ma cosa e come agire per implementare una digital transformation? “Sicuramente la prima cosa, secondo NTT DATA, è la strategia: capire l’obiettivo che si vuole raggiungere, in quanto tempo, quanti costi o investimenti ci sono da sostenere; quindi, un business case che consenta di prevedere in anticipo qual è lo sforzo da sostenere, in termini di costi e investimenti”, spiega Gennaro Masullo, Head of Sales Manufacturing NTT DATA.

“Strategia che inevitabilmente, porta ad un controllo di questa e alla necessità di un provider che sia in grado di gestire ed eseguire un programma di change management. In ultimo, è altrettanto fondamentale conoscere il mercato, inclusi i competitors. Il system integrator deve essere un provider con competenze multidisciplinari, anche di advisory che sia indipendente dalle piattaforme per riuscire a indirizzare il cliente, sia a livello globale che locale. La scelta del cloud provider è una diretta conseguenza della strategia corporate: nella migrazione verso il cloud bisogna identificare qualcosa che sia in grado quanto più possibile di rendere standard le soluzioni”, ha aggiunto Masullo, specificando che il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza offre delle opportunità per la trasformazione digitale.

IL CASO TELEPASS

Ad affidarsi alla digitalizzazione e al cloud è Telepass, gruppo Atlantia, che offre un’offerta multiservizio. “Negli ultimi cinque anni, l’azienda è riuscita ad ampliare i servizi ponendosi come obiettivo quello di affrontare un ecosistema completamente nuovo e differente. Mobilità interconnessa e digitale è l’ambizione verso cui l’impresa intende muoversi, in cui il canale digitale risulta essere quello principale in cui riempire di contenuti in maniera veloce, sostenibile”, ha detto Mauro Giorgi, Cto di Telepass.

“Per supportare questa trasformazione di business è stato lanciato anche un piano di innovazione tecnologica che ha permesso di avere interoperabilità e ragionare in un’ottica di ridurre il legacy e dunque fare un uso maggiore di digital data. Sono state sviluppate nuove piattaforme di CRM e di Billing. Scegliere la migrazione verso il cloud – aggiunge Giorgi – è stato una conseguenza naturale per potersi focalizzare sul core business. Trasferire in cloud è stata, per così dire, la parte più semplice e che ha portato a dei grossi vantaggi”.

SAP E I VANTAGGI DI GOOGLE CLOUD

“Trasferire in cloud è stata, per così dire, la parte più semplice e che ha portato a dei grossi vantaggi. Google Cloud – ha spiegato Riccardo Delpari – si compone di molteplici e differenti linee di business, tra cui quella relativa ai dati. La relazione industriale e ingegneristica con SAP è fondamentale per riuscire a garantire un passaggio al cloud funzionale e ottimale. Tutto questo per poter portare grossi benefici come riduzione dei costi e flessibilità e per fare questo la vision di Google Cloud si identifica quasi totalmente con un approccio analitico e basato sulla gestione e innovazione dei dati”.

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