Innovazione

Jumia, tutti i progetti dell’Alibaba africana che punta a Wall Street

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Come e perché Jumia, che ha sede in Nigeria e opera in 14 paesi del Continente Nero, punta a Wall Street

Jumia, primo sito di e-commerce in Africa, aveva già vinto il titolo di primo unicorno africano, soprannome riservato alle startup con un valore superiore a un miliardo di dollari (886 milioni di euro).

La società nigeriana ora progetta di diventare la prima azienda tecnologica dell’Africa a entrare in borsa negli Stati Uniti, secondo quanto ha riportato Le Monde. Martedì 12 marzo ha depositato il dossier in vista dell’ingresso a Wall Street, tappa strategica verso la maturità.

Creata nel 2012, dall’incubatore tedesco Rocket Internet, il gruppo ama presentarsi come l’Alibaba africano facendo riferimento al colosso cinese del commercio online. Jumia, che vende prodotti e servizi, è stata fondata da Sacha Poignonnec e da Jérémy Hodara, ha sede in Nigeria e opera in 14 paesi del Continente Nero e ha già raccolto più di 760 milioni di dollari.

Oltre all’incubatore Rocket Internet nel suo orizzonte ci sono anche grandi nomi delle tlc come Orange, l’operatore sudafricano Mnt e la banca americana Goldman Sachs. Il fatturato 2017 è cresciuto di oltre l’11%, a 93,8 milioni di euro, secondo quanto ha riportato Le Monde.

Nel 2018 il sito ha contato oltre 750 milioni di visite (+36%), ma il gruppo continua ad accusare perdite operative. In una regione con penuria di infrastrutture, Internet debole e dove la maggioranza della popolazione che non ha un conto in banca, Jumia ha dovuto inventarsi un proprio modello: ha sviluppato una propria catena logistica e un proprio modello di pagamento, Jumia Pay, e ha accettato che gli acquirenti paghino alla consegna.

Oggi l’e-commerce rappresenta solo lo 0,6% delle vendite al dettaglio in Africa, contro il 12% degli Usa e il 20% in Cina, ma il potenziale c’è tenendo conto anche che il settore della distribuzione fisica è sottosviluppato e che l’uso dello smartphone è cresciuto del 70% tra il 2016 e il 2017 nel continente.

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