Innovazione

Iliad? Minaccia sopravvalutata per Tim e Vodafone. Report Mediobanca

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Quanto vale davvero Tim? E come sono le quotazioni in Borsa del titolo del gruppo ora controllato da Elliott ma che vede una presenza sempre forte di Vivendi? E la concorrenza di Iliad si farà sentire?

A questi interrogativi risponde indirettamente oggi un report di Mediobanca Securities.

CHE COSA DICE MEDIOBANCA SU TIM

Per gli analisti di Mediobanca la minaccia di Iliad è sopravvalutata. La società francese dovrebbe aver raggiunto circa 400mila clienti in Italia con il 20% di nuovi clienti e l’80% di MNP (secondo fonti di stampa il 20% circa proviene da Tim e Vodafone, rispettivamente). “Ottimi numeri, ma l’impatto dovrebbe ridursi nei prossimi mesi visto che Tim sta insistendo con Kena e che Vodafone ha lanciato l’operatore virtuale low cost Ho. Mobile. L’arrivo di Iliad non si sta traducendo in una guerra dei prezzi”, si legge nel report rilanciato da Mf/Milano Finanza.

EFFETTO ILIAD PER TIM E VODAFONE

Se anche fosse così, per gli esperti della banca d’affari la concorrenza si tradurrà nei prossimi mesi in una sorta di approccio “more for same” con gli operatori di livello 1 molto poco colpiti. Inoltre il processo di separazione della NetCo è in corso e ciò potrebbe facilitare la regolamentazione e, infine, il consolidamento nel settore. Il feedback di Agcom è atteso nelle prossime settimane.

COME VA TIM IN BORSA

Guardando poi alla valutazione di Tim, lo sconto coi competitor è a massimi storici, “un non senso” per Mediobanca. Il titolo ha perso in borsa quasi il 30% negli ultimi tre mesi, sottoperformando visibilmente i competitor (-8%). “Non siamo preoccupati per l’arrivo di Iliad in Italia e la separazione della NetCo, seguita dalla potenziale quotazione di una quota di minoranza potrebbe portare a esplorare opzioni di consolidamento”, suggeriscono a Mediobanca.

LE DIVERGENZE TRA MEDIOBANCA E CREDIT SUISSE SU TIM

È il tempo del coraggio. Così Mediobanca Securities intitola una nota di oggi su Tim su cui ha confermato il rating outperform e il target price a 1,20 euro (+1,58% a 0,6162 euro al momento l’azione in borsa), mentre sempre oggi Credit Suisse ha ribadito il rating neutral e il target price a 0,70 euro. Il consiglio di amministrazione di Tim si riunirà il prossimo 24 luglio per approvare i risultati del secondo trimestre di quest’anno.

LE STIME DEGLI ANALISTI

Gli analisti di Mediobanca si aspettano che i dati trimestrali confermino nel complesso una solida tendenza per i ricavi da servizi domestici con l’ebitda nazionale influenzato da alcune voci una tantum. Nel complesso, prevedono un trend pressoché stabile per i ricavi da servizi domestici (-1,2% anno su anno) con quelli mobile in leggero aumento (+0,5%, +0,43% la stima di Credit Suisse a 1,150 miliardi) e visibilmente migliori rispetto a quelli del mercato di riferimento e un leggero calo per la rete fissa (-1,8%).

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