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Il Soccorso Alpino porta internet in grotta

Da venerdì 14 a domenica 16 giugno, 50 tecnici del Cnsas provenienti da Toscana, Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto hanno realizzato un'esercitazione di soccorso di una speleologa infortunatasi in profondità nella Grotta Antro del Corchia. Tutti i dettagli

 

Ermes, il sistema di trasmissione voce, video e dati sviluppato dalla Commissione Tecnica Speleologica del Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) è stato collaudato con successo fino a 2400 metri  all’interno dell’Antro del Corchia.

Da venerdì 14 a domenica 16 giugno, 50 tecnici del Cnsas provenienti da Toscana, Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto hanno realizzato un’esercitazione di soccorso di una speleologa infortunatasi in profondità nella Grotta Antro del Corchia, nella vena dei marmi all’interno delle Alpi Apuane in provincia di Lucca.

Durante l’esercitazione, la squadra medicalizzata che assisteva la figurante ha potuto mantenersi in videoconferenza con i colleghi medici a centinaia di km di distanza grazie a Ermes.

Il sistema di trasmissione – che prende il nome dal messaggero degli dei dell’antica Grecia – crea un hotspot wifi all’interno della grotta a cui possono essere collegati telefoni, computer e apparecchiature mediche. Questo hotspot è collegato all’esterno con un semplice doppino telefonico fino al campo base all’ingresso della grotta. Il segnale viene quindi trasmesso alla rete telefonica di comunicazione nazionale.

In questo modo, i sanitari Cnsas che assistono l’infortunato possono trasmettere audio, video e parametri clinici e ricevere consigli ed indicazioni dalle equipe ospedaliere che li supportano dall’esterno.

Intanto, attraverso lo stesso doppino telefonico, i tecnici Cnsas che trasportano la barella possono mantenersi in contatto con le squadre di colleghi attrezzisti che realizzano i dispositivi su corda necessari per trasportare la barella lungo meandri e pozzi fino all’esterno. Operazioni che possono richiedere diversi giorni per l’evacuazione dell’infortunato.

Per la prima volta, Ermes è stato sperimentato con pieno successo fino a 2400m di distanza dall’ingresso della grotta con una attenuazione del segnale trascurabile.

Il Cnsas è ora pronto a effettuare interventi di salvataggio di speleologi con il supporto delle migliori tecnologie di trasmissione dati per il coordinamento delle operazioni e per la messa in sicurezza, la stabilizzazione e l’assistenza medica degli infortunati.

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