Innovazione

Il galoppo anti Usa di Alibaba, Xiaomi, Baidu e Tencent con gli assistenti vocali

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L’articolo di Simonetta Scarane per Italia Oggi

Nella battaglia fra Amazon, Google e Apple per imporsi sul mercato molto promettente degli assistenti vocali, i coreani e i cinesi stanno facendo progressi, tanto che potrebbero mettere fine, a breve, al primato dei colossi americani.

Baidu, Xiaomi, Alibaba sono già giganti del settore pur avendo la Cina come unico mercato.

Il potenziale economico di questo mercato sembra inesauribile. Il segmento degli altoparlanti connessi, tipo Echo o Google Home, costituisce solo una piccola parte. Le stime salgono, con le previsioni di un potenziale di 20 miliardi di dollari (17,15 miliardi di euro) in cinque anni.

Nuovi usi dovrebbero emergere, compresa la possibilità di effettuare acquisti di beni o servizi con una unica frase.

Il riconoscimento vocale è anche visto come futuro mezzo di interazione con la maggior parte degli oggetti connessi, specialmente a casa. Ma in questo gioco, i primi ad arrivare sul mercato saranno i più utilizzati.

Per sviluppare rapidamente un assistente vocale, si deve essere in grado di eseguire test di grande ampiezza. Il principale vantaggio dei fabbricanti cinesi in questo settore è la taglia del proprio mercato. Entrando in partita potranno avere milioni di utilizzatori le cui richieste verranno alimentate dalle loro banche dati, ha dichiarato a Le Figaro Jean-Laurent Poitou, direttore responsabile per l’intelligenza applicata presso Accenture.

I colossi cinesi Alibaba, Xiaomi, Baidu e Tencent dispongono di propri sistemi di riconoscimento vocale. Per il momento la loro offerta non è disponibile che in Cina. Hanno approfittato dell’assenza dei loro concorrenti americani per occupare lo spazio. E la prospettiva di voler varcare la frontiera provoca i sudori freddi alla concorrenza. Anche perchè hanno il vantaggio di integrare numerosi servizi. Xiao Ai di Xiaomi, marchio più conosciuto in Occidente per i propri smartphone, integra tutte le funzioni tradizionali (ricerca, online, meteo, ordini alle casa connessa) ed è compatibile con WeChat. Il servizio di messaggerie del gruppo Tencent consente di pagare gli acquisti online. Lo shopping è dunque a portata di voce.

Intanto i due coreani non stanno con la mani in mano. LG parla del suo sistema ThinQ per distinguersi dalla concorrenza e Samsung, leader mondiale dell’elettronica, ha rivelato la sua prima assistente vocale all’inizio d’agosto. Fra qualche settimana sarà venduta nella sua versione anglofona. E questo fa capire l’ambizione del conglomerato coreano nel settore del riconoscimento vocale. E vuole collegare due suoi atout: da una parte il suo assistente personale Bixby, già molto avanzato nel settore vocale e nel riconoscimento delle immagini e dall’altra parte i suoi circa 600 milioni di oggetti connessi venduti ogni anno nel mondo: frigoriferi, robot, televisori, e smartphone potranno essere controllati con la voce.

Articolo pubblicato su Italia Oggi

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