Innovazione

Ibm con Red Hat cerca il sorpasso di Amazon e Microsoft nel business del cloud

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Ibm acquisirà Red Hat, leader nel settore di software e tecnologia open source, per 34 miliardi di dollari, la più grande acquisizione nella storia dell’azienda americana

Ibm tenta il sorpasso di Amazon e Microsoft nel business del cloud. Sarebbe questa la strategia alla base della maxi acquisizione da 34 miliardi di dollari di Red Hat, società leader nel settore software open source per il cloud.

I DETTAGLI DELL’ACCORDO

Secondo la nota congiunta diffusa, Ibm pagherà in contanti per acquistare tutte le azioni di Red Hat a 190 dollari ciascuna. Il produttore di software open source manterrà la sua sede centrale a Raleigh, in North Carolina, ma diventerà un’unità della divisione Hybrid Cloud di Ibm e Jim Whitehurst, ceo di Red Hat, si unirà al senior management team riferendo direttamente al numero uno di Ibm, Ginni Rometty.

Tuttavia, proprio Whitehurst ha precisato che Red Hat manterrà un “livello di separazione” da Ibm per continuare a lavorare con fornitori di cloud computing come Amazon, Google e Alibaba, che in alcuni settori competono con la stessa Ibm.

ACQUISIZIONE RECORD

L’affare da 34 miliardi di dollari è la più grande acquisizione nei 107 anni di storia dell’azienda americana. L’esborso, cash oltretutto, rappresenta una cifra enorme anche per un colosso come Ibm che ha un fatturato di 79 miliardi di dollari e che nel 2017 ha realizzato utili per 5,8 miliardi di dollari.

Come riporta Reuters, anche altre grandi società tecnologiche hanno cercato di reinventarsi attraverso acquisizioni. Quest’anno Microsoft ha acquisito la piattaforma software open source GitHub per  7,5 miliardi di dollari; il produttore di chip Broadcom ha sborsato quasi 19 miliardi di dollari per il produttore di software CA Inc e Adobe si è accaparrata Marketo, produttore di software di marketing, per 5 miliardi di dollari.

Anche Dell, uno dei principali concorrenti di Ibm, ha scommesso sul software e sul cloud computing due anni fa, con l’acquisizione della società di archiviazione dati EMC per 67 miliardi di dollari.

IL GIOIELLINO RED HAT

Fondata nel 1993, Red Hat è specializzata nei sistemi operativi Linux, il modello più popolare di software open source, che è stato sviluppato come alternativa a quello realizzato da Microsoft. Nel 2012, è diventata la prima azienda a fornire software open source superando 1 miliardo di dollari di entrate.

SPINTA SUL CLOUD

Storico produttore di hardware, dagli anni ’90 Ibm ha spostato l’attenzione sui servizi di hosting aziendale e web. L’operazione aiuterà ad accelerare il passaggio al cloud computing tra i grandi clienti IT. Ibm diventerà il provider di cloud ibrido numero uno al mondo.

Il cloud ibrido è un ambiente di cloud computing che utilizza cloud pubblico, cloud privato e soluzioni di terze parti, mettendo in comune il meglio delle varie piattaforme, alternando le modalità di servizio e attingendo tra cloud pubblico e privato in base alle esigenze di elaborazione.

RIVINCITA CON IL PENTAGONO

L’acquisizione di Red Hat per potenziare il suo ramo cloud, arriva poco dopo la protesta di Ibm lo scorso 10 ottobre contro il contratto di cloud computing del Pentagono dal valore di 10 miliardi di dollari. Lo scorso luglio il dipartimento della Difesa americano ha aperto la gara per la realizzazione della sua Joint Enterprise Defense Infrastructure (il cosiddetto progetto Jedi) ma il vincitore del contratto, che dovrebbe essere annunciato entro la fine dell’anno, può essere uno soltanto. Questa formula del winnter-take-all limiterà il campo della concorrenza secondo Ibm e la protesta pre-aggiudicazione è l’ultimo tentativo dell’azienda per influenzare la decisione del DoD americano (orientato verso i concorrenti Amazon o Microsoft).

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