Innovazione

Cosa farà Google con i dati delle fatture elettroniche? L’allarme di Italia Oggi

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L’articolo di Andrea Bongi per ItaliaOggi sul dossier fatturazione elettronica e sul ruolo potenziale di Google temuto da molti addetti ai lavori…

I dati delle fatture elettroniche a rischio profilazione. La possibilità che i contenuti delle fatture emesse e ricevute dalle aziende italiane vengano acquisiti da soggetti «non istituzionali» viene pacificamente ammesso dalla stessa amministrazione finanziaria.

L’APP DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA FATTURAZIONE ELETTRONICA

Tra le istruzioni all’utilizzo della nuova app FatturaAE, messa in rete dall’Agenzia delle entrate venerdì scorso, appare infatti il seguente messaggio: «Attenzione. L’utilizzo dell’app FatturaAE potrebbe comportare il salvataggio dei relativi dati su Google Drive. Vuoi procedere utilizzando Google Drive o salvando i dati all’interno dell’applicazione?».

IL SENSO DEL MESSAGGIO

Il senso del messaggio di allerta è chiarissimo. A seconda delle modalità di utilizzo dell’applicazione le fatture elettroniche finiranno nei server del più potente motore di ricerca del mondo.

I COMMENTI SUI SOCIAL

L’uscita della nuova app e il parziale debutto della fatturazione elettronica nella filiera dei carburanti e dei sub appalti p.a. hanno scatenato in questi giorni un vero e proprio diluvio di interventi sui social da parte dei liberi professionisti dell’area economico contabile.

LA PRIMA PREOCCUPAZIONE

Una delle prime preoccupazioni che emerge è proprio la sicurezza dei dati che verranno trasmessi sia in entrata che in uscita, dalle aziende italiane a partire dal 1° gennaio prossimo. Siamo così sicuri che i sistemi informatici dell’amministrazione finanziaria siano in grado di garantire la tutela alla riservatezza dell’immensa mole di dati che si scaricheranno nel sistema Sdi con l’avvento della fatturazione elettronica, si chiede Luca, un commercialista del profondo Nord del belpaese. Gli risponde un collega emiliano che mostra proprio la schermata che si presenta agli utenti della nuova applicazione «FatturaAE», sopra descritta.

CHE COSA FARA’ GOOGLE

Dunque Google potrebbe venire in possesso di milioni di dati dei nostri clienti con la possibilità di fare operazioni di profilazione e di cessione degli stessi a società di marketing, tuona infastidito un commercialista toscano.

PROBLEMI TECNICI?

Per altri invece la fatturazione elettronica, così come lo spesometro, è destinata a naufragare per cause tecniche. Gli 800 mila accessi che per ben due giorni hanno bloccato il sistema telematico delle Entrate in occasione della rottamazione-bis sono la prova che il meccanismo è inevitabilmente destinato ad ingolfarsi quando, fatturazione elettronica a regime, gli accessi saranno ben superiori per ogni giornata lavorativa.

LE TROPPE ISTRUZIONI

Altri se la prendono con la complessità del sistema che supporta la fatturazione elettronica. Ci sono da leggere ben 219 pagine di istruzioni per la predisposizione di una sola fattura tuona Valeria; chi ha ideato un tale adempimento è scollegato dalla realtà gli fa eco Monica.

COLLEGHI ENTUSIASTI

Qualcuno fa notare però che ci sono anche dei colleghi entusiasti del nuovo obbligo che arrivano a considerare l’avvento della FE come un’occasione unica per evolvere e far crescere l’attività degli studi professionali. Non sono molti è vero. Ma sembra che abbiano le idee chiare e si siano già predisposti per la fatturazione elettronica, procedendo con la conseguente digitalizzazione di tutte le attività dei loro studi.

I TIMORI

Qualcuno paventa addirittura la possibilità di offrire gratuitamente ai propri clienti i servizi di intermediazione nella fatturazione elettronica, quale contropartita dei vantaggi che lo studio potrà trarre trovandosi i dati già pronti per la registrazione automatica in contabilità.

CHE COSA DICONO LE SOFTWARE HOUSE

Contro una tale possibilità insorgono in molti. Le software house hanno già affilato le armi ed i servizi di fatturazione elettronica non saranno affatto gratuiti. I nostri studi, precisa Antonio, dovranno farsi di nuovo carico di un aumento dei costi per gli adeguamenti software necessari, con le consuete difficoltà nel ribaltamento degli stessi sulla clientela.

PROBLEMI RISOLTI?

Insomma quello della fatturazione elettronica è davvero un tema caldo, anzi caldissimo. Il debutto a metà del nuovo adempimento nella filiera dei carburanti e dei sub appalti non ha affatto risolto i problemi sul tappeto.

I RISCHI DA EVITARE

Il rischio che i dati delle fatture emesse e ricevute di tutte le aziende ed i professionisti italiani possano essere esaminati ed utilizzati da soggetti non istituzionali è, al momento, l’aspetto più inquietante al quale occorrerebbe dare immediata risposta.

(articolo pubblicato sul quotidiano Italia Oggi)

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