Innovazione

Perché tra gli sviluppatori di Facebook si borbotta su Zuckerberg

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Dopo essersi seduto al banco degli imputati al cospetto del Congresso americano, la conferenza annuale F8 dovrebbe essere una passeggiata di salute per il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.

Eppure, la consueta due giorni “di gloria” dedicata agli sviluppatori non sarà così facile da gestire per il social network. “Potrebbero esserci molti sviluppatori infelici la prossima settimana a lanciare pomodori al signor Zuckerberg”, ha confidato uno sviluppatore a Business Insider.

Quest’anno infatti, l’F8 giunge dopo l’esplosione dello scandalo Cambridge Analytica e le conseguenti ulteriori restrizioni di Facebook alla sua piattaforma Api (Application programm interface), ovvero la quantità di informazioni sull’utente iscritto al social a cui possono accedere siti terzi, app e giochi.

TUTTO SULL’F8

Da domani, martedì, fino a mercoledì si terrà a San Jose in California l’F8, la conferenza annuale degli sviluppatori del social network di Mark Zuckerberg. Se F sta per Facebook – of course – l’8 sta per l’hackaton di 8 ore, la consueta maratona di programmazione. Per la società di Menlo Park si tratta dell’edizione più maestosa di sempre, con oltre 50 sessioni e un pubblico di oltre 5.000 persone. L’F8 è il momento per Mark di lasciare a bocca aperta il grande pubblico e renderlo sempre più dipendente dal social blu: solo l’anno scorso ci è stato prospettato un futuro creato da Facebook in cui i computer possono collegarsi direttamente al nostro cervello, una tecnologia per sentire attraverso la nostra pelle e per finire una serie di mini elicotteri per “trasportare” internet in caso di emergenze. Per l’edizione 2018, meno aspettative e più scuse. Nelle ultime settimane Zuckerberg è stato impegnato su tre fronti: la risoluzione dei problemi relativi alle impostazioni della privacy degli utenti, le pubbliche e doverose scuse e il raddoppio delle promesse.

L’EDIZIONE POST-CAMBRIDGE ANALYTICA

Tutto questo si tradurrà in un F8 un po’ più noioso e molto più imbarazzante del solito.

Come riporta il sito Mashable, la società ha accantonato per il momento quello che doveva essere il suo più grande annuncio dell’anno, lo speaker intelligente targato Facebook abilitato all’assistente, ritenuto troppo inquietante per il consumo pubblico almeno per il momento, dopo lo scandalo sugli 87 milioni di utenti violati.
Il programma di quest’anno suggerisce una serie di aree in cui ci si possono aspettare annunci, come la realtà virtuale e aumentata con la piattaforma Oculus, il gaming e workplace – la versione del social per il business – ma anche il news feed con la sessione “Autenticità e qualità nel feed delle notizie”. Zuckerberg parlerà due volte: domani nel keynote speech d’apertura che toccherà lo scandalo Cambridge Analytica e le responsabilità di Facebook; e mercoledì con un discorso sul futuro del social.
Le sessioni dimostrano anche l’attenzione di Facebook ai mercati emergenti, con momenti dedicati alla costruzione di prodotti tecnologici in India e altri paesi. Zuckerberg strizza l’occhio anche alla Cina, paese in cui l’accesso a Facebook è bloccato, con la sessione “Come l’economia di condivisione si è sviluppata in Cina e oltre” insieme a una società di bike-sharing di Pechino.

SVILUPPATORI IN FUGA

Se è vero dunque che l’F8 non riguarda solo gli sviluppatori, quest’ultimi restano comunque i co-protagonisti e adesso sono piuttosto infervorati. Come Justin Krause, numero uno di Pod, startup che ha creato una calendar app intelligente per iOS. Fino a questo mese, l’app si integrava con Facebook per inserire gli eventi del social sul tuo calendario. Ma sulla scia delle udienze al Congresso di questo mese, la società di Mark ha revocato l’accesso di Pod all’Api del calendario senza preavviso. “Non hanno nemmeno annunciato che stavano revocando l’accesso a questi dati inviando liste vuote, in silenzio”, ha dichiarato Krause al sito The Verge – “Lo abbiamo scoperto quando gli utenti ci hanno scritto per lamentarsi. In futuro ci penseremo due volte se investire tempo nella piattaforma Facebook, sempre se avremo l’opportunità di farlo”, ha sentenziato Krause. E come lui tanti altri sviluppatori aspetteranno i risultati della conferenza di domani per capire se e come proseguire la collaborazione con il social network.

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