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Facebook 360, come funziona l’app di realtà virtuale

Facebook 360

Mark Zuckerberg lancia Facebook 360, una nuova applicazione che permette di visualizzare foto e video in Realtà Virtuale

 

Nasce Facebook 360, una nuova applicazione sviluppata da Oculus e tanto desiderata da Mark Zuckerberg, che dovrebbe lanciare il social nel mondo della realtà virtuale. Ci spieghiamo: tramite questa applicazione sarà possibile vedere video e foto che popolano la timeline delle nostre bacheche, spostando il punto di osservazione semplicemente ruotando la testa. Non solo: potremo anche interagire mettendo “Mi piace” e condividendo. Scopriamo qualcosa in più.

Facebook 360: 25 milioni di foto e un milione di video in VR

Facebook 360Prima di raccontarvi cosa potete trovare su Facebook 360, è bene specificare che l’applicazione è destinata ai soli possessori del Samsung Gear VR, il visore di punta del gruppo sudcoreano. È possibile scaricarla gratuitamente, dal sito Oculus ( società di proprietà di Facebook, che si occupa di VR)o sulla piattaforma mobile dell’azienda, e pesa 119Mb. E’ disponibile (almeno per ora) solo in inglese.

Cosa possiamo trovare se scarichiamo l’applicazione? Facebook 360 raggruppa tutti i contenuti a 360 gradi già pubblicati sul social network. Si tratta di un catalogo che, in base ai numeri diffusi dal gruppo di Menlo Park, può contare già su oltre 25 milioni di foto e un milione di video.

L’applicazione è un nuovo ambiente, che resta però gregario del social network sia nell’accesso che nella condivisione.

Come funziona Facebook 360?

L’applicazione non è simile alla piattaforma che già conosciamo, ma è una sorta di motore di ricerca, solo per foto e video. Per ora, ovvero “al momento del lancio”, come si legge nella nota ufficiale dell’azienda, le funzioni dell’applicazione di realtà virtuale sono quattro.

  • “Explore”: si tratta di una funzione che mostra alcuni contenuti popolari su Facebook, prodotti da media, imprese o individui.
  • “Following” è, invece, un contenitore di video e foto a 360 gradi prodotti dagli amici e dalle pagine seguite su Facebook.
  • “Saved”, come èfacilmente intuibile, ci propone i contenuti salvati, perché ritenuti preziosi o per rivederli con calma in seguito.
  • “Timeline” è la funzione che mette in ordine cronologico foto e video (realizzati da noi).

Perché nasce Facebook 360?

FacebookSemplice da dire. Facebook crede nel futuro della realtà virtuale ed è convinta che possa offrire nuove ed emozionanti esperienze agli utenti e fare la differenza con le altre piattaforme social. “Da quando foto e video a 360 gradi sono arrivati su Facebook è possibile vivere le azioni della squadra del cuore, essere presenti dietro le quinte dei grandi eventi, trasportati in posti meravigliosi di tutto il mondo o al centro delle notizie. Adesso, con Facebook 360, rendiamo tutto ancora più immersivo e facile da scoprire”, hanno affermato in un post il responsabile del prodotto Brent Ayrey e l’ingegnere Christopher Wong.

Presto i guanti che interagiscono con quello che vediamo

Facebook è al lavoro per migliorare l’esperienza della Realtà Virtuale: Oculus sta lavorando ad un paio di guanti, grazie a cui sarà possibile interagire con gli oggetti che si vedono nella realtà virtuale. A dare la notizia è stato lo stesso Mark Zuckerberg, fondatore e ceo del social network, che ha pubblicato gli scatti della sua visita al laboratorio di ricerca di Oculus. Una foto lo ritrae mentre sperimenta i guanti hi-tech.

“Stiamo lavorando su nuovi modi per portare le mani nella realtà virtuale e aumentata”, ha scritto Zuckerberg in un post.”Indossando questi guanti si può disegnare, scrivere su una tastiera virtuale e anche sparare ragnatele come Spider Man. Gli Oculus Rift sono già la migliore esperienza di VR che si può acquistare. La tecnologia in fase di sviluppo in questo laboratorio – ha evidenziato Zuckerberg – mi fa desiderare che il futuro arrivi molti prima“.

Non solo realtà virtuale. Facebook pronta a proporre musica

E’ tutto collegato. Il social di Menlo Park scommette sui, in Vr e in quelli di musica. Nelle scorse settimane, infatte, Facebook ha assunto Tamara Hrivnak, già Director of Music Partnerships di YouTube e Google Play, per occuparsi della presenza di contenuti musicali su Facebook, con l’obiettivo di permettere a etichette, editori e musicisti di ottenere compensi dalla condivisione di musica e la riproduzione di video musicali sul social network.

facebookNegli ultimi giorni, Facebook ha moltiplicato i suoi sforzi per raggiungere un accordo ampiamente condiviso con l’industria di settore. E la soluzione sembra essere vicina: il social network di Menlo Park dovrebbe presto siglare un accordo in sui video generati dagli utenti che cantano delle canzoni. La cosa potrebbe aprire la strada per ottenere anche dei video professionali dalle etichette.
“Facebook si sta muovendo per ottenere la musica di licenza sulla piattaforma” ha detto David Israelite, presidente della National Music Publishers Association, un gruppo commerciale del settore.
L’interesse di Facebook verso i diritti musicali è senza dubbio legato alla strategia di puntare sui video come nuovo spazio di pubblicità e dunque, nuova fonte di denaro. Ma non solo.

Concedere la licenza a Menlo Park per la pubblicazione di video musicali, significherà doppi vantaggi per il settore. Il vantaggio diretto: con quasi 2 miliardi di utenti e un business pubblicitario in crescita, Facebook potrebbe apportare importanti entrate all’industria musicale. Il vantaggio indiretto: nuovi (vantaggiosi) accordi con le piattaforme concorrenti, ovvero Youtube.

Facebook, scende in campo anche contro Netflix

La storia dei video musicali mette Facebook contro Youtube. Ma non è l’unica guerra i corso, parlando di video.

Secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal, la società guidata da Mark Zuckerberg dovrebbe lanciare, nei prossimi mesi, un’applicazione che consentirebbe agli utenti di visualizzare sulla Tv i video postati sul social. Un’operazione che porrà Facebook in diretta concorrenza con Netflix.

facebook-tvNegli ultimi mesi la società di Menlo Park ha scommesso sul Live Streaming, consentito sulla piattaforma Facebook, e sulle Storie di Instagram,che rendono difficile la vita di Snapchat (secondo gli analisti, infatti, da agosto a novembre 2016, la media di visualizzazioni uniche per le Storie di Snapchat è calata del 40% circa, in concomitanza con la spinta in tema video di Instagram).
Portare in Tv i video della piattaforma social significherà, per Facebook, nuove fonti di introiti. Non è escluso, infatti, che l’azienda potrebbe inserire, su alcuni video, inserzioni pubblicitarie (proprio come fa Youtube).

Non solo. Sempre secondo quanto rivelato dal Wall Street JournalFacebook starebbe anche negoziando con le compagnie media le licenze per programmi tv di qualità e di lunga durata, anche fino a 10 minuti. Se Zuckerberg riuscirà nel suo intento, Facebook avrebbe ancora più spazio per le inserzioni pubblicitarie e sarà ancora più competitivo, verso YouTube, suo diretto concorrente per video e settore pubblicità (ricordiamo che la piattaforma appartiene a Google), ma Netflix e verso le TV tradizionali.

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