Innovazione

Ecco come il governo sega i comuni anti 5G

di

5g cnit

I sindaci non potranno introdurre limitazioni al 5G sul territorio dei comuni. La misura è contenuta nel decreto Semplificazioni approvato dal governo. Tutti i dettagli

Svolta governativa pro 5G.

L’esecutivo Conte – superando perplessità e protesta di una larga fetta della base Pentastellata, coccolata in versione anti 5G anche da alcuni esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle – dà un colpo di acceleratore istituzionale alla realizzazione della rete 5G superando gli ostacoli che molti comuni stavano ponendo alla rete di nuova generazione nonostante le rassicurazioni dell’Istituto superiore di sanità fatte proprie dal Parlamento.

Ecco che cosa è successo con tutti i dettagli

LA MOSSA PRO 5G DEL GOVERNO

I sindaci non potranno introdurre limitazioni al 5G sul loro territorio. La misura è contenuta nel decreto Semplificazioni, messo in campo dal governo anche per accelerare l’innovazione digitale. Una misura che frena le ordinanze degli amministratori locali contrari all’installazione delle antenne di quinta generazione.

LA REAZIONE DEI SINDACI

“In questo modo il Governo esautora i sindaci che rappresentano la massima autorità sanitaria locale e che quindi hanno la responsabilità della salute dei cittadini”, controbatte il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, che aveva firmato una ordinanza di blocco a maggio. Mentre a Torino nei giorni scorsi si è riunito il primo Tavolo di Pianificazione sul 5G “per disegnare i percorsi di adozione dei nuovi standard”.

LA QUESTIONE DELLE ORDINANZE

“Una limitazione all’autonomia dei sindaci su un tema delicato che tocca da vicino le comunità ed il paesaggio”, dice dal canto suo il presidente di Anci Veneto, Mario Conte. Secondo Conte, la norma “di fatto annulla le ordinanze di quei Comuni che si erano opposti alla rete di nuova generazione sconfessando di fatto i sindaci.

LE NOVITA’ SPIEGATE DALL’INNOVAZIONE

Secondo quanto si legge sul sito del dipartimento dell’Innovazione, in base alle previsioni contenute nel decreto Semplificazioni sul 5G (articolo 38), i sindaci dei comuni “non potranno introdurre limitazioni alla localizzazione sul proprio territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualunque tipologia e non potranno fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato”.

RIPARTONO LE SPERIMENTAZIONI

Con il blocco delle ordinanze dei sindaci dovrebbero ripartire le sperimentazioni sul territorio italiano che al momento ha visto protagonisti grandi centri urbani, tra cui Milano, Torino, Bologna, Roma, Firenze e Napoli, come sollecitato tra l’altro da un manifesto di intellettuali.

COSA E’ IL 5G

Il 5G è uno standard di nuova generazione per la comunicazione ‘mobile’ che sostituirà il 4G e sarà a bordo degli smartphone di nuova generazione e soprattutto dei tanti oggetti connessi (Internet of things) destinati ad essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, cassonetti). Una delle caratteristiche principali di questa rete è permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta rapidi.

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