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Ecco business e conti di Maticmind, puntata da Cvc e Cdp

Maticmind

Passaggio di mano per il gruppo Maticmind, uno dei principali system integrator italiani nel mercato Ict. Tutti i dettagli

Cambio di proprietà in vista per il gruppo Maticmind, system integrator italiano che lavora per grandi aziende private e clienti pubblici come ministeri, strutture sanitarie ed enti locali.

Il gruppo, guidato dal presidente e azionista di riferimento, Carmine Saladino, è partecipato da Fondo italiano d’investimento, controllato da Cdp Equity (gruppo Cassa depositi e prestiti).

Ma il Fondo Italiano d’Investimento è pronto a uscire. Allo stesso tempo arriverà la cordata formata da Cvc e Cdp Equity, secondo il Sole 24 Ore.

“Secondo indiscrezioni, sarebbero infatti in trattativa il private equity internazionale Cvc, che passerebbe al controllo (con il 60% circa delle azioni) del gruppo Maticmind, mentre in alleanza Cdp Equity sarebbe pronta a un ingresso in minoranza nella società con un 20 per cento”, ha scritto il quotidiano confindustriale.

Tutti i dettagli sulla società italiana.

L’USCITA DEL FONDO ITALIANO D’INVESTIMENTO

Nel dicembre 2020 Cdp ha investito 24 milioni di euro in Maticmind, considera “una delle principali nuove realtà ICT del Paese”.

Oltre all’investimento di Cdp, il Fondo Italiano d’Investimento ha fatto il suo ingresso, per il tramite di Elettra One, nel capitale sociale di Maticmind. Al momento Elettra One detiene una quota del capitale di Maticmind del 42,4%, mentre la quota di Essematica Holding (controllata dalla famiglia Saladino) risulta pari al 35,2%, la quota di Carmine Saladino è del 22,4%.

“Il Fondo Italiano ha circa il 40%, mentre la maggioranza del gruppo fa capo al presidente e Ceo Carmine Saladino, che con il nuovo riassetto azionario dovrebbe restare con una quota di circa il 20% delle azioni. Il Fondo Italiano dovrebbe cedere la sua quota ed uscire quindi dall’investimento”, segnala il Sole 24 Ore.

Quindi al private equity passerebbe il 60% del gruppo, mentre Cdp deterebbe quota del 20% secondo il quotidiano confindustriale.

IL VALORE DELL’OPERAZIONE

“Il valore della transazione, secondo alcune indiscrezioni non confermate, potrebbe superare i 500 milioni di euro. Al momento, sarebbero ancora in corso alcune discussioni e trattative sui numeri finali dell’operazione, ma in ogni caso la transazione sembrerebbe a buon punto” aggiunge il quotidiano.

COS’È MATICMIND

Nata nel 2005 dallo spin-off del business italiano della svizzera Ascom Ag, Maticmind è specializzata nella vendita di soluzioni e servizi professionali legati all’Ict.

Il gruppo conta oggi circa 1.200 dipendenti, 14 sedi in tutta Italia e ricavi pari a circa 350 milioni di euro.

In particolare, Maticmind e le sue controllate svolgono le attività di progettazione, installazione, gestione, integrazione e manutenzione di apparati e sistemi di Networking, Unified Communications and Collaboration, Cybersecurity, Infrastructure Data Center and Cloud e Application.

Dunque “l’azienda ha puntato su alcuni settori strategici per la crescita del Paese sul versante digitale: cioè cybersecurity, application, banda ultra larga e 5G” .

LE ACQUISIZIONI

Negli ultimi anni, la società ha perseguito la crescita nei propri settori di business attraverso numerose acquisizioni.

A gennaio Maticmind ha acquisito il 55% di Sind, realtà leader nel settore della cybersecurity. Lo scorso aprile ha annunciato la conclusione del percorso di acquisizione del 100% di Iti Sistemi.Con questa acquisizione, Maticmind ha espanso ulteriormente la propria quota sul mercato italiano della cybersecurity.

Sempre nell’aprile 2022, “tramite la sua controllata Fibermind, attiva nelle reti ultrabroadband in fibra ottica e 5G, Maticmind ha invece acquisito il 100% di Tecnologie Pm, una Pmi innovativa specializzata nel settore dei rilevamenti topografici, prospezioni geofisiche e geochimiche, condotte senza impiego di macchine per perforazioni, ma con l’impiego di tecnologie IoT e algoritmi. L’operazione ha consentito in questo caso a Fibermind di accrescere il proprio network, affacciandosi su mercati contigui a quelli di riferimento” ricorda il Sole 24 Ore.

LE OPPORTUNITÀ LEGATE AL PSN (POLO STRATEGICO NAZIONALE)

In particolare, nel mercato service providder, nel 2022 la società — come si legge nella relazione di bilancio 2021— prevede un ulteriore incremento delle attività su Tim e sulle aziende del gruppo (Noovle e Telsy), guidato da una serie di iniziative strategiche sia in ambito Data center che evoluzione dell’infrastruttura della rete. Inoltre, prevede un consolidamento del posizionamento dell’azienda sui clienti quali Open Fiber e Wind3. Anche l’opportunità legata al Psn (Polo strategico Nazionale) potrebbe far nascere progetti per la creazione e il potenziamento delle infrastrutture secondo l’azienda.

TUTTI I NUMERI DEL 2021

Infine, Maticmind ha chiuso l’esercizio 2021 con ricavi pari a 287 milioni di euro, in crescita rispetto ai 281 milioni dell’anno precedente. Allo stesso tempo crescono anche i costi: 273 milioni di euro nel 2021 contro i 260 milioni del 2020.

Dimezzato il risultato economico: se nel 2020 la società aveva chiuso con un utile pari a 16 milioni di euro, l’anno Maticmind ha registrato un utile pari 8,4 milioni di euro.

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