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Dubbi dei revisori sui conti di Olidata

I revisori di Olidata hanno evidenziato l’impossibilità di esprimere un giudizio sulla conformità al principio contabile internazionale del bilancio consolidato semestrale del gruppo. Fatti, numeri e relazioni sulla società fino a poco tempo fa guidata dall’attuale sottosegretario M5s, Alessandra Todde

I revisori di Olidata sospendono il giudizio sui conti della società in perdita e alle prese con un accidentato aumento di capitale.

E’ quello che si rileva dalla lettera firmata dalla società di revisione Audirevi Olidata, guidata fino allo scorso aprile da Alessandra Todde, ora sottosegretario M5s allo Sviluppo economico.

Ecco il passaggio salienti di Audiredi sui conti dei primi sei mesi di Olidata, società attiva nell’Ict con sede a Cesena: “La società di revisione ha evidenziato l’impossibilita’ di esprimere un giudizi, sulla conformita’ al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall’Unione Europea, del Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Olidata al 30 giugno 2019 a causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel paragrafo ‘Elementi alla base della dichiarazione di impossibilita’ di esprimere delle conclusioni’. Le criticita’ descritte quali elementi alla base della dichiarazione di Audirevi richiamano in particolare ‘le condizioni sospensive all’efficacia degli accordi con due nuovi soggetti investitori contenute nelle LOI sottoscritte dalla Societa’ capogruppo con gli investitori industriali, le quali costituiscono un’incertezza circa il buon esito del nuovo Piano industriale e pertanto rappresentano una limitazione della continuità aziendale”.

Nei giorni scorsi la società aveva comunicato i risultati del primo semestre del 2019, periodo chiuso con ricavi per 1,67 milioni di euro e una perdita netta di 975mila euro. A fine giugno la posizione finanziaria netta era negativa per 1,85 milioni di euro, mentre il patrimonio netto era positivo per 3,97 milioni di euro.

Il management di Olidata ha precisato nell’occasione che il primo semestre 2019 è stato caratterizzato dai risultati di un’attività transitoria e di assestamento di rilancio e di implementazione delle linee guida del mutato Piano Industriale.

ECCO UN ESTRATTO DELLA LETTERA DEI REVISORI DI OLIDATA

Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere delle conclusioni

Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 risulta iscritto, come nel bilancio al 31 dicembre 2018, il debito commerciale della Capogruppo Olidata S.p.A. nei confronti di Poste Italiane S.p.A. ricompreso nell’ambito del Piano di risanamento ex art. 67, c. 3, lettera D) R.D. n. 267/1942, oggetto di una complessa trattativa con la controparte in merito alla definizione delle condizioni di saldo e stralcio del debito originario, pari a circa euro 5 milioni.

In data 26 giugno 2019 la Capogruppo ha ricevuto dallo Studio legale di Poste Italiane S.p.A. formale comunicazione di recesso dall’originario accordo e la conseguente richiesta di pagamento dell’intero importo, oltre interessi legali e moratori e spese legali liquidate dal Tribunale. La Capogruppo si è attivata immediatamente con il proprio studio legale per riallacciare l’interlocuzione con i legali di controparte al fine di ristabilire l’originario accordo, che, alla data della presente relazione, non risulta ancora definito.

In data 28 dicembre 2017, la Capogruppo, in seguito all’ottenimento della totale adesione dei creditori sociali ad un Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942, ha perfezionato accordi stragiudiziali con tutti i creditori ricompresi nell’ambito della Manovra che prevedono una ristrutturazione del debito con pagamento a “saldo e stralcio” e dilazioni di pagamento, oltre alla previsione del pagamento integrale dei residuali creditori sociali che non avevano sottoscritto accordi con Olidata S.p.A..

Si rileva che, alla data della presente relazione, il debito residuo scaduto verso i creditori del Piano è pari a euro 1.045 migliaia, di cui euro 560 migliaia riferito a creditori con cui la Capogruppo ha stipulato accordi di stralcio ex art. 67 L.F. Gli accordi stipulati con i creditori prevedono che l’eventuale mancato pagamento dei debiti sopraesposti possa determinare il venir meno degli accordi stessi. La soddisfazione di tali creditori si basava sul buon esito di un piano industriale e su un aumento di capitale, che non si sono perfezionati nei termini e nelle modalità previste.

Alla data della presente relazione gli Amministratori di Olidata S.p.A. hanno proceduto a rettificare il suddetto piano industriale nell’ottica di prevedere, attraverso un’operazione di reverse merging, l’ingresso diretto nel proprio capitale a due nuovi investitori industriali, con cui la Capogruppo ha sottoscritto due Lettere di Intento (“LOI”). Le stesse LOI prevedono delle condizioni sospensive legate al preliminare reperimento di nuovi capitali da parte della Capogruppo finalizzati a garantire il proprio rafforzamento patrimoniale e il contestuale esdebitamento dei creditori sociali aderenti al già citato Piano di Risanamento, al cui avveramento è pertanto subordinata l’efficacia degli accordi stessi. Il bilancio consolidato è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale dagli Amministratori sulla base dell’attuazione del nuovo piano industriale e sul contestuale ingresso nel capitale della Capogruppo di nuovi investitori. Le criticità sopra descritte, e in particolare le condizioni sospensive contenute nelle LOI, costituiscono un’incertezza circa il buon esito dello stesso piano industriale e sull’efficacia degli accordi con i due soggetti investitori, rappresentando pertanto una limitazione della continuità aziendale.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, a causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel paragrafo “Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere delle conclusioni”, non siamo in grado di esprimerci sulla conformità del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Olidata al 30 giugno 2019 al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall’Unione Europea.

Si richiama l’attenzione sulle seguenti informazioni più ampiamente descritte dagli Amministratori nella relazione sulla gestione e nelle note esplicative: – In data 2 maggio 2019 L’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo Olidata S.p.A. ha approvato l’operazione di aumento di capitale a pagamento di euro 30.000.000, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del codice civile, in funzione alla realizzazione del nuovo Progetto industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione il 20 dicembre 2018, che non si è perfezionato a causa del mancato raggiungimento, nei termini previsti, degli accordi sottostanti con le controparti che in quel momento dovevano procedere alla sottoscrizione dell’aumento. – Alla fine del mese di luglio 2019, l’organo amministrativo della società del gruppo Italdata S.p.A., a seguito di un progressivo peggioramento della propria situazione finanziaria ed economica, ha elaborato un nuovo Business Plan contenente azioni e timing per il contenimento dei costi e per lo sviluppo commerciale. – La situazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019 riporta il confronto con la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018 ma non con il Conto Economico al 30 giugno 2018, in quanto, a tale ultima data, non sussisteva l’obbligo di redazione del bilancio consolidato.

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