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Difesa missilistica, perché serve presto il sistema Twister. Report Aiad

Twister

Cosa emerge sul programma Twister dall’indagine condotta da Prometeia in collaborazione con l’Aiad, l’associazione che rappresenta le imprese italiane della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza presieduta da Guido Crosetto

 

Entro il 2030 dovrebbe entrare in funzione Twister, il sistema di difesa missilistica che punta a sviluppare una tecnologia di ricognizione e un nuovo missile intercettore sviluppato dal consorzio Mbda.

“Il programma Twister (Timely Warning and Interception with Space-based TheatER surveillance), che risponde all’ambizione delle Forze Armate di aumentare significativamente la capacità di contrasto alle minacce emergenti, costituisce, secondo le imprese intervistate, un’occasione unica di cooperazione per le aziende missilistiche in Europa” evidenzia l’indagine condotta da Prometeia in collaborazione con l’Aiad, l’associazione che rappresenta le imprese italiane della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza presieduta da Guido Crosetto.

Rappresenta, infatti, un’opportunità per studiare e sviluppare innovazioni tecnologiche (anche all’interno del progetto o mediante altri bandi Edf o inseriti nel contesto del Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea), e conseguire risparmi sui costi complessivi per gli Stati membri, in particolare i membri del progetto Pesco (Cooperazione Strutturata Permanente), sottolinea lo studio Aiad.

In data 12 novembre 2019 il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera all’implementazione del progetto di capacità Twister nel quadro Pesco.

“Nel 2020, in seguito all’ingresso di Berlino nel programma, Mbda garantì che i suoi intercettori potranno colpire bersagli che volino a un’altitudine massima di 100 chilometri, ovvero la distanza dal terreno fino alla quale i Khinzal russi, visti di recente all’opera in Ucraina, possono staccarsi dal razzo che li trasporta, per poi planare verso l’obiettivo a velocità ipersonica” ricordava lo scorso marzo Agi. Il problema è che la velocità massima del Kinzhal Kh-47M2 può arrivare a 12 volte la velocità del suono (Mach 12). E Mbda sostiene che Twister può colpire obiettivi a una velocità “superiore a Mach 5” senza specificare quanto superiore. Dunque potrebbero essere necessari aggiornamenti per il sistema Twister.

Tutti i dettagli sullo stato dell’arte del programma.

I PAESI PARTECIPANTI AL PROGETTO

Questo progetto internazionale di difesa antimissile, inizialmente comprendeva nella Pesco Francia, Italia, Spagna, Finlandia e Paesi Bassi come partecipanti e Germania, Belgio, Svezia ed Ungheria come osservatore. Di recente ha aderito come partecipante anche la Germania.

L’OBIETTIVO

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di un intercettore europeo multi-ruolo. Cioè capace di rispondere tanto a obiettivi convenzionali come aerei da caccia di prossima generazione, quanto a minacce provenienti da missili balistici di manovra con distanze intermedie, missili da crociera ipersonici o supersonici, alianti ipersonici.

entrata in servizio nell’orizzonte temporale 2030+, con il sostegno del Fondo Europeo per la Difesa (Edf). La visione globale di progetto di sistema missilistico include anche la componente della sorveglianza satellitare interessando, quindi, ulteriori settori tecnologici (spazio, rilevazione passiva, elettronica, C4I12, altri segmenti di rilevazione da terra). La ricerca collaborativa nelle tecnologie identificate come abilitanti per la capacità di difesa riveste un ruolo essenziale per le imprese del settore essendo uno dei principi ispiratori del Fondo Europeo per la Difesa.

FINALITÀ DEL PROGRAMMA

“Questo nuovo intercettore endo-atmosferico affronterà una vasta gamma di minacce tra cui, missili balistici con gittate intermedie e manovranti, missili da crociera ipersonici o supersonici ad alta quota, alianti ipersonici insieme ad obiettivi più convenzionali come ABT (Air Breathing Threats) a più bassa quota. Questo intercettore sarà integrato nei sistemi terrestri e navali esistenti e futuri” sottolinea lo studio Aiad.

PROSSIMI STEP

Infine, si è proposto di finanziare la fase di Concept con i finanziamenti Edf, ottenuti i quali, occorrerà prevedere i necessari co-finanziamenti nazionali per coprire i costi industriali secondo le modalità previste dallo stesso Edf.

Mbda, capofila del progetto, si avvarrà della sua esperienza di cooperazione industriale a livello europeo, della sua lunga tradizione di importanti Programmi per la Difesa Aerea e delle sue solide relazioni industriali in tutto il panorama Europeo per costituire un team guidato da competenze e capacità.

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