Nelle stesse ore in cui il Primo ministro britannico Keir Starmer minacciava il social di Elon Musk X di introdurre repentinamente nell’ordinamento inglese norme più stringenti per obbligare la piattaforma a controllare ciò che circola generato dall’Intelligenza artificiale proprietaria Grok, il Senato degli Stati Uniti approvava all’unanimità un nuovo disegno di legge che riconosce alle vittime di deepfake sessuali realizzati senza consenso il diritto di agire in sede civile.
UN NUOVO AIUTO SUL PIANO CIVILE, MA…
Il testo del Disrupt Explicit Forged Images and Non-Consensual Edits Act, noto come Defiance Act, introduce un nuovo tipo di responsabilità civile che ricade su coloro che realizzano “immagini esplicite falsificate attraverso tecniche di manipolazione digitale e intelligenza artificiale”.
L’obiettivo del legislatore americano è completare il lavoro avviato con il Take It Down Act, legge che criminalizza la distribuzione di immagini intime non consensuali e impone alle piattaforme social l’obbligo di rimuoverle tempestivamente.
…IL BERSAGLIO DELLA NORMA È SOLO CHI CREA I DEEPFAKE AI
Mentre il Take It Down Act agisce principalmente sul piano penale e sulle responsabilità dei servizi online, il nuovo provvedimento amplia la tutela sul fronte civile, consentendo alle vittime di chiedere danni direttamente non alle piattaforme social per omesso controllo ma a chi ha materialmente creato le immagini.
LA VIA TRAVAGLIATA DEL DEFIANCE ACT
Il disegno di legge che ha tra i firmatari la deputata statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, la senatrice statunitense Lindsey Graham, il deputato Dick Durbin e la deputata statunitense Laurel Lee aveva giù beneficiato nella Camera Alta un ampio accordo bipartisan già nel 2024 ma poi i repubblicani della Camera avevano bloccato il testo.
Per i senatori si è perso moltissimo tempo utile dal momento che, riportano, il numero di video pornografici non consensuali “deepfake” è aumentato di nove volte dal 2019 e parallelamente il traffico mensile verso i primi 20 siti “deepfake” è cresciuto del 285% dal luglio 2020 al luglio 2023 e proprio in quest’ultimo mese i motori di ricerca hanno indirizzato 25,2 milioni di visite ai cinque siti “deepfake” più popolari.
GLI AMERICANI INIZIANO A TEMERE I DEEPFAKE EROTICI
A seguito dell’approvazione di questo nuovo strumento in sede civile contro chi crea deepfake, il senatore Durbin ha evidenziato i sondaggi che mostrano l’esistenza di una maggioranza di americani a sostegno della misura e la “tragica proliferazione di deepfake non consensuali e sessualmente espliciti su Grok di X”.
“Immaginate – ha scandito Durbin – di perdere il controllo sulla vostra immagine e identità. Immaginate quanto si sentano impotenti le vittime quando non possono rimuovere contenuti illeciti, non possono impedirne la riproduzione ripetuta e non possono impedire la creazione di nuove immagini. Le conseguenze possono essere profonde. Le vittime possono subire minacce al loro lavoro, alla loro istruzione o alla loro reputazione, o subire ulteriori attività criminali come estorsione e stalking. Molte soffrono di depressione, ansia e paura di essere in pubblico. E nei casi peggiori, le vittime sono state spinte al suicidio”, ha continuato Durbin.
Il primo testo era stato vergato ormai due anni fa sull’onda dell’emozione derivante dalla circolazione di immagini erotiche fasulle che avevano preso di mira la cantante Taylor Swift. Nell’ultimissimo periodo si è tornato a parlare del problema perché Grok, l’Ai di X, ha iniziato a sfornare disegni pseudo-pornografici con numerosi VIP che hanno denunciato di essere stati ‘spogliati’ dall’algoritmo e ritratti in pose sconvenienti senza aver mai dato il proprio permesso alla realizzazione e alla circolazione di tale materiale. A Londra l’autorità preposta Ofcom ha annunciato l’apertura di un fascicolo su X. Nel mentre il Telegraph ha riferito che l’Intelligenza artificiale proprietaria della piattaforma di Musk ha smesso di rispondere alle richieste di produrre immagini sessualizzate.



