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Cybercrime, chi investe di più per difendersi dagli hacker

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Dopo le banche, sono le utilities dell’energia a spendere di più per proteggere reti e dati dagli hacker

Le banche, come è facile immaginare, investono più di tutti per difendere dati, codici e conti. E fino a qui la cosa non sorprende. Stupisce, invece, il fatto che seconde agli istituti finanziari ci siano, come rivela uno studio della società di consulenza Accenture, le utilities e le aziende di energia. Seguono, in questa classifica, le società del settore della difesa e dell’aerospazio.

La ricerca ha coinvolto 254 aziende comprese nei 15 principali settori industriali.

Secondo Accenture, le società che forniscono servizi energetici e controllano le reti di trasmissione sono sempre più spesso tra i bersagli degli attacchi hacker e, dunque, costrette ad aumentare non solo la spesa, ma soprattutto le procedure per prevenirli. Mentre le banche spendono 18,4 milioni di media all’anno per la cybersecurity, le aziende del settore energia ne spendono poco meno, 17,2 milioni. Mentre aerospazio e difesa spendono 14,5 milioni. Ancora meno spendono le aziende di tech&software:13,2 milioni.

Perchè le utility sono nel mirino degli hacker? Non è certo difficile capirlo: queste garantiscono uno dei servizi primari per la sicurezza del sistema economico. E non solo: negli ultimi anni le aziende energetiche si digitalizzano e raccolgono (e conservano) importanti dati, bottino interessante per i criminali del web.

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“Il rapido sviluppo di malware sempre più sofisticati e facilmente utilizzabili da cyber criminali costituiscono una chiara minaccia per i sistemi di distribuzione dell’energia elettrica. Se da un lato la maggiore connettività dei sistemi di controllo abilitati dalle smart grid porterà notevoli benefici in termini produttività, qualità dei servizi ed efficienza operativa, dall’altro la cyber security è sicuramente fonte di preoccupazione. In assenza di un’efficace protezione, i ricchi flussi di informazioni trasportati dalle reti digitali potrebbero essere manipolati per causare malfunzionamenti ed interruzioni dell’erogazione di energia elettrica causando disagi, danni economici e commutandosi in una reale minaccia per il paese e l’intera comunità”, ha affermato Mauro Marchiaro, responsabile settore Energia di Accenture in Italia, Europa Centrale e Grecia. “Le reti intelligenti devono essere dotate di meccanismi di protezione molto sofisticati e complessi in grado di evolvere rapidamente nel tempo ed in grado pertanto di adeguarsi al continuo sviluppo di malware; ciò al fine di garantire un miglior controllo ed al contempo una maggior capacità e velocità di risposta nel ripristino della rete in caso di attacchi cibernetici”.

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