Innovazione

Che cosa succede nella Smart home

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A che punto siamo in Italia sulla Smart home? Fatti, numeri e scenari

C’è da scommettere che il tema della “smart home” sarà uno di quelli più dibattuti e discussi del 2019. L’interesse verso i prodotti e gli oggetti, disposti in tutti gli ambienti, connessi alla rete tramite wi-fi o bluetooth si è amplificato notevolmente negli ultimi mesi e il motivo è molto semplice: i benefici (e le comodità) che potrebbero portare solleticano la curiosità. Attraverso semplici comandi vocali possiamo infatti regolare l’illuminazione e la temperatura, gestire apparecchi di sicurezza, avviare o spegnere tutte quelle tecnologie che servono per il nostro intrattenimento. Tutto grazie a uno smartphone, un tablet o di un pc.

A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA (E IN EUROPA)

Secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things il giro d’affari complessivo è di 380 milioni di euro con una progressione del 52% rispetto al 2017. Lo scorso anno, inoltre, il 60% degli italiani si è imbattuto nel tema della casa connessa. Di questi il 50% ha dichiarato di possedere e aver configurato un dispositivo. Il tema della sicurezza resta quello più gettonato con sempre più persone che si informano per migliorare i sistemi di controllo della propria abitazione.  In Europa le cose vanno ancora meglio. La Germania resta capostipite con 1,8 miliardi di giro d’affari ( +39%), tallonata dal Regno Unito fermo a 1,7 miliardi. I cugini transalpini fanno registrare 800 milioni ma con una crescita notevole, pari al 47% rispetto all’anno precedente.

IL CASO DI AMAZON ALEXA

Le possibilità a disposizione dell’utente sono molteplici. Da Alexa a Siri, da Cortana a Google Assistent. L’assistente virtuale di Amazon, il primo di questa lista si è distinta per alcuni risultati durante il 2018 e, in particolare, durante gli acquisti natalizi. Come riporta La Stampa, ad esempio, ha fatto ascoltare centinaia di milioni di ore di musica (tramite Apple Music, Amazon Music o Spotify) ma ha risposto anche ad altre richieste come accedere le luci di Natale, ascoltare le ultime notizie o gli aggiornamenti sul meteo e sul traffico. Ma ha anche registrato un numero di promemoria otto volte superiore rispetto alla stagione precedente.

IL FUTURO DEGLI OGGETTI SMART

E se state pensando che avere un dispositivo in una sola stanza è oltremodo scomodo, i vari colossi della tecnologia hanno pensato anche a questo. Molti modelli hanno infatti installato dei diffusori che, evitando di far alzare la voce, catturano le richieste anche a distanza. Anche chi è abituato a personalizzare i propri oggetti può, smanettando, adattare i prodotti alle proprie esigenze, trasformando uno standard in qualcosa più a misura del cliente. Tutte possibilità che contribuiscono a far crescere ancora un mercato in grande evoluzione.

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