Innovazione, Reti per la crescita

Cellnex, ecco numeri e mosse del gioco delle torri

di

Torri Wind-3 Persidera

Fatti, numeri, obiettivi e ultime acquisizioni della spagnola Cellnex Telecom (che ha fatto affari con Iliad)

Movimenti in corso per Cellnex, operatore di infrastrutture per telecomunicazioni wireless e per la radiodiffusione. Mentre i ricavi e l’ebdita registrano un +11% nel primo trimestre 2019, l’azienda ha chiuso accordo con Iliad.

L’operazione con il gruppo francese guidato da Xavie Niel Permetterà al gruppo di rafforzare la posizione della società nel Vecchio Continente. Andiamo per gradi.

CHI E’ CELLNEX

Partiamo dall’inizio. Cellnex Telecom è un operatore spagnolo di infrastrutture per telecomunicazioni wireless e per la radiodiffusione. È tra i principali operatori europei con un portafoglio totale di più di 45.000 torri.

In Italia, Cellnex gestisce più di 10.000 PoP, attraverso Galata, TowerCo e CommsCon, che costituiscono una delle reti più fitte e capillari dell’intero territorio italiano, e pongono la società in una posizione unica per accompagnare un rapido sviluppo delle reti di nuova generazione.

GLI AZIONISTI

Tra gli azionisti di riferimento di Cellnex figurano ConnecT – di proprietà di Edizione (60%), Adia (20%) e GIC (20%) – con una quota del 29,9% del capitale sociale, nonché Threadneedle Asset Management, CriteriaCaixa e Blackrock con quote minori.

I NUMERI DELLA SOCIETA’

Passiamo ai numeri. Nel primo trimestre 2019, dopo l’aumento di capitale da 1,2 miliardi, effettuato nel marzo scorso, Cellnex ha registrato una crescita dei ricavi pari all’11% a 241 milioni di euro con un ebitda in aumento dell’11% a 159 milioni, mentre i conti sono in pareggio rispetto alla perdita da 37 milioni del primo trimestre dell’anno scorso.

Il flusso di cassa libero e ricorrente (RLFCF) cresce del 10% rispetto al primo trimestre del 2018, passando da 78 a 85 milioni di euro.

Crescono i Punti di presenza, PoP, a +11%, e lancio di nuovi nodi DAS (distribuiti antenne) è cresciuto del 20% rispetto al primo trimestre del 2018.

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo ammonta a 113 miliardi di euro. L’81 % è a tasso fisso, il costo medio del debito è del 2,2% e la vita media è di 5,3 anni. La liquidità disponibile (cassa e banche + linee di credito) è stata di € 2,8 miliardi.

CELLNEX CRESCE GRAZIE A ILIAD

Numeri, quelli appena annunciati, che sono destinati a crescere. L’operatore francese di telefonia mobile Iliad, infatti, ha deciso di vendere quasi ottomila torri per ponti-radio in Francia ed Italia al gruppo Cellnex. L’operazione, dal valore di 2 miliardi di euro, dovrebbe rafforzare la posizione della società in tutto il Vecchio Continente.

Il gruppo spagnolo Cellnex  nel 2027 punta a gestire 45mila siti: il 50% in più rispetto alla dotazione attuale

LA CRESCITA DI CELLNEX IN ITALIA

Iliad, in Italia, venderà all’operatore spagnolo tutte le sue torri, ovvero il 100% della società Iliad Italia TowerCo, che gestisce le torri e riguarda circa 2.200 siti. Il valore dell’operazione è sui 600 milioni e si dovrebbe chiudere nel quarto trimestre.

LE NUOVE TORRI CELLNEX IN FRANCIA

Cellnex gestirà anche le 5.700 torri di Iliad in Francia, investendo 1,4 miliardi nella società di Xavier Niel. L’opreazione dovrebbe essere chiusa entro fine 2019.

LE ACQUISIZIONI DI TORRI DA SALT

Anche l’operatore mobile svizzero Salt, sempre di proprietà di Xavier Niel tramite la holding personale NJJ, venderà il 90% della società Salt TowerCo a Cellnex per circa 800 milioni di Franchi (700 milioni di euro).

Si tratta di 2.800 siti distribuiti in tutta la Svizzera, mentre le stazioni base e tutte le attrezzature necessarie per la trasmissione dei dati rimangono completamente in possesso di Salt.

NUOVE TORRI

E ancora. Gli accordi infine prevedono anche la costruzioni di 4mila nuove torri di cui 2.500 in Francia, mille in Italia e 500 in Svizzera per ulteriori 1,35 miliardi fra il 2020 e il 2027.

INTERESSI ANCHE VERSO LE TORRI INGLESI?

Se l’accordo con Iliad fa saltare  l’accordo con la francese Tdf, come scrive il Sole 24 Ore, resta in piedi ancora l’interesse per l’inglese Ctil, joint venture in Gran Bretagna fra Telefonica e Vodafone. Un eventuale accordo tra le società, ha spiegato l’ad di Cellnex Tobias Martinez potrebbe “avere senso come target”.

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