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Bonus rottamazione tv: come funziona e che cosa è successo

Smart Tv

È partito in affanno il bonus tv, ecco perché. Tutti i dettagli

 

È partito in affanno il bonus tv, la misura voluta dal Mise per favorire la sostituzione di apparecchi televisivi che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici. Nel primo giorno dell’iniziativa sono arrivate al ministero dello Sviluppo economico solo 5.651 richieste per la rottamazione dei vecchi tv e altre 800 per il bonus decoder.

Cos’è il bonus rottamazione

Il bonus rottamazione è stato introdotto con il decreto Sostegni. Chi decide di liberarsi di un apparecchio acquistato prima del 2018 può avere diritto a uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro. Il governo ha stanziato per questo bonus un fondo di 250 milioni di euro. Si potrà richiedere il bonus fino al 31 dicembre 2022, salvo che il fondo sia sufficiente per tutti. Il bonus non necessita di requisiti reddituali ma occorre solo essere residenti in Italia, essere titolari di un contratto elettrico su cui viene addebitato il canone tv, voler rottamare un vecchio televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 e compilare la dichiarazione sostitutiva scaricabile dal sito del Mise. La rottamazione avviene consegnando il vecchio apparecchio nel punto vendita o presentando l’attestato di ritiro di un’isola ecologica.

Come funziona

Per ottenere l’erogazione del bonus il cliente deve solo presentarsi in negozio con la vecchia tv e con il modulo che si può scaricare dal sito del Mise. Non è prevista alcuna procedura informatica o click day per i consumatori. Il rivenditore, dopo essersi registrato sulla piattaforma dedicata, deve inserire il codice fiscale del cliente e altri dati identificativi del nuovo televisore, indispensabili per ottenere lo sconto del 20% sul prezzo di vendita. Una volta effettuate le verifiche e accertata la disponibilità delle risorse la piattaforma rilascia un’attestazione di disponibilità del bonus. Il rivenditore potrà recuperare lo sconto sotto forma di credito di imposta utilizzabile a partire dal giorno successivo all’erogazione del bonus.

I disservizi sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Le problematiche sono state riscontrate proprio sul portale dell’Agenzia delle Entrate che ieri per molte ore è stato inaccessibile ai negozianti che cercavano di inoltrare le richieste per ottenere lo sconto. “La piattaforma non è stata in grado di erogare il bonus perché mette in attesa i rivenditori accreditati – spiega Davide Rossi, direttore generale di Aires-Confcommercio, al Sole 24 ore -. Come Aires avevamo chiesto al Mise di fare una serie di prove tecniche in vista dell’avvio del bonus ma non abbiamo avuto risposta, solo generiche assicurazioni sul funzionamento dei sistemi. Dopo la mattinata (di ieri ndr) di blocco la piattaforma ha iniziato a funzionare anche se ancora in maniera discontinua”.

I disagi per i clienti

Il direttore di Aires sottolinea come i clienti abbiano subito disagi nell’accesso alla misura. “È l’ennesima volta che restano delusi per i problemi tecnici e non, con il rischio di compromettere il rapporto di fiducia con i retailer – aggiunge Davide Rossi -. La prima volta è stata appena si è diffusa la notizia dello stanziamento iniziale di 250 milioni per il bonus poi la lunga attesa fino al 7 agosto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e ora i sistemi dell’Agenzia in panne”. Forse anche per timore di disservizi i clienti interessati si sono fatti trovare preparati e con la documentazione pronta per ottenere lo sconto. “Abbiamo registrato molto interesse per l’acquisto di tv e decoder – dice al Sole 24 ore Gabriele Gennai, Chief commercial officer di Unieuro -. Abbiamo rilevato alcuni problemi di collegamento con il portale delle Entrate e creato una lista interna di prenotazioni per non scontentare i clienti. Finalmente si è visto un lento miglioramento negli accessi”.

Risultati di vendita positivi

Nonostante le difficoltà informatiche il timore di ritrovarsi con un apparecchio inutilizzabile da qui a qualche mese ha fatto crescere le vendite di televisori. “I risultati in termini di vendite in questa prima giornata sono positivi, direi al di sopra delle aspettative – rimarca Massimo Dell’Acqua – ad di Euronics Italia, sentito dal Sole 24 Ore -. Purtroppo il portale dell’Agenzia delle Entrate ha avuto qualche problema, molti clienti hanno prenotato il tv lasciando anche un acconto e chiuderanno la pratica nei giorni successivi. Confidiamo in un andamento positivo delle vendite anche nelle prossime settimane perché, oltre al bonus rottamazione e allo switch off, il fatto che Tim e Dazn offrano la serie A crea la necessità di acquistare smart tv e molti si indirizzano su prodotti di fascia alta come gli schermi Oled”.

Procedure aperte nel pomeriggio

Nel pomeriggio il portale ha ripreso a funzionare regolarmente. L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che le procedure vengono generalmente aperte nel pomeriggio. La mattina, invece, vengono eseguiti i test strumentali. Sono probabilmente quei test ad aver reso inaccessibile il sito.

I finanziamenti aggiuntivi

“Saranno probabilmente 15 milioni gli apparecchi tv da rottamare da qui al 1° ottobre prossimo, ma sono previste due fasi – ricorda Davide Rossi al quotidiano economico -. Si potrebbe arrivare quindi a 25 milioni entro la scadenza successiva del 31 dicembre 2022. Non è detto però che tutti i vecchi televisori saranno sostituiti». Il fondo stanziato per il bonus rottamazione è di 250 milioni di euro. Il Mise, come riporta La Verità, ha precisato di non riuscire a fare una stima degli apparecchi obsoleti in circolazione che dovranno essere rimpiazzati entro gennaio 2023. Il Ministero si è detto pronto a chiedere, sulla base dell’utilizzo della misura, un ulteriore finanziamento del bonus nella prossima legge di bilancio.

Passaggio al digitale di seconda generazione: i due step

Il cambio di tecnologia avverrà in due step: il primo a settembre 2021 e il secondo a giugno 2022. Dal 1° luglio 2022 su tutto il territorio nazionale non sarà più possibile la ricezione delle trasmissioni televisive se non con apparecchi di nuova generazione (tv o decoder). Solo le tv e i decoder acquistati da dicembre 2018 sono compatibili con i due nuovi standard, le vecchie tv, quelli che ora non sono capaci di visualizzare i canali HD, non saranno più utilizzabili. Il Mise ha messo a disposizione dei cittadini il portale Nuova tv digitale dal quale si può verificare se il proprio apparecchio può ricevere il nuovo segnale.

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