Innovazione

Che cosa farà Aruba in Italia

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Tutti i dettagli sui piani di Aruba nel nostro Paese. L’approfondimento di Patrizia Licata

Aruba costruirà a Roma, nel Tecnopolo Tiburtino, il suo nuovo Hyper Cloud Data Center per dare alle imprese e start-up della data-driven economy in Italia l’infrastruttura di cui hanno bisogno. L’azienda aretina che si è imposta su scala europea per i servizi di hosting e data center dà anche un importante sì al polo innovativo romano e laziale e alla capacità delle amministrazioni comunale e regionale di sostenere progetti che supportano la crescita economica.

IL NUOVO DATA CENTER

Il nuovo data center di Aruba è campus progettato su un’area di 74.000 m² che al completamento sarà certificato Rating 4, secondo lo standard ANSI/TIA 942-A, come gli altri data center di Aruba in Italia, il campus di Arezzo (IT1 e IT2) e il Global Cloud Data Center (IT3) nei pressi di Milano, con i quali avrà interconnessioni multiple (oltre ad essere collegato alle principali dorsali internet). Il data center di Roma sarà completato entro la primavera del 2020; Aruba investirà 300 milioni di euro in cinque anni e prevede di assumere 200 persone.

CHE COSA HA DETTO IL CAPO AZIENDA

“E’ il mercato che chiede infrastrutture di grandi dimensioni per la gestione dei dati e dei servizi cloud”, ha affermato l’amministratore delegato di Aruba Stefano Cecconi all’evento di presentazione della nuova infrastruttura svoltosi nei giorni scorsi presso la sede della Camera di Commercio di Roma. Le imprese e le start-up oggi fondano la loro attività sulla connettività Internet e la gestione di moli crescenti di dati e spesso chiedono un data center che abbia il vantaggio, oltre alla sicurezza e alla resilienza, della “prossimità”: con questo investimento a Roma Aruba vuole porsi come principale punto di riferimento nell’ambito dei servizi e soluzioni di data center – fisiche e in cloud – per le imprese, la PA centrale, gli enti locali e il settore del banking e finance con un’offerta infrastrutturale che sfrutterà la distribuzione dei suoi data center sul territorio, con il vantaggio di servire da vicino tutti i clienti, siano essi al nord, al centro o al sud.

LA TEMPISTICA

Cecconi ha sottolineato che i tempi tecnici di costruzione richiedono un’attesa al 2020 per avere l’infrastruttura completa, ma i clienti stanno già arrivando: non sono ammessi intoppi burocratici, l’economia dei dati è adesso. Nel Tecnopolo di Roma “Abbiamo trovato la location che cercavamo”, ha continuato l’AD, “per la presenza di talenti che escono dalle università pubbliche e private di Roma e del Lazio, per il sostrato di imprese innovative e per i servizi disponibili, dalla mobilità alla fibra ottica all’approvvigionamento elettrico”.

IL TECNOPOLO

Il Tecnopolo è l’hub tecnologico di Roma e del Lazio, nato nel 1995 per volontà della Camera di Commercio di Roma in collaborazione con la Regione Lazio e il Comune di Roma, per ospitare realtà imprenditoriali tecnologicamente innovative: oggi se ne contano più di 130 nelle due sedi Tiburtino e Castel Romano. Il nuovo data center di Aruba nel Tecnopolo Tiburtino avrà fino a 66 MW di potenza raggiungibile, prodotta al 100% da fonti rinnovabili (anche auto-prodotta grazie ai pannelli fotovoltaico). L’infrastruttura userà sistemi di raffreddamento a efficienza ottimizzata (free-cooling) e rispetterà i massimi standard di resilienza e qualità infrastrutturale.

L’AZIENDA

Aruba, fondata ad Arezzo nel 1994, è oggi la prima società in Italia nei servizi di web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini; gestisce tra l’altro più di 130.000 tra server fisici e virtuali e un totale di oltre 4,7 milioni di clienti; negli anni ha portato l’attività in Francia, Inghilterra, Germania, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Polonia e Ungheria. Quattro le linee di business: servizi Hosting e Domini per privati e imprese; E-security (sicurezza digitale per imprese, PA, associazioni e professionisti); soluzioni Cloud pubblico e privato fornite in modalità IaaS; e servizi di data center.

LO SCENARIO A ROMA

Con il data center di Roma Aruba vuole consolidare la posizione di fornitore di servizi IT di livello enterprise con un occhio sia alle imprese che alle pubbliche amministrazioni. Tra i settori più interessanti c’è quello della sanità – sua pubblica che privata – che ha un’esigenza crescente di gestire i dati digitali in sicurezza; per tutte le organizzazioni c’è sullo sfondo il Gdpr, la normativa Ue sulla privacy ormai in vigore che impone controlli più severi sulla conservazione del dato.

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