Innovazione

Apple e Samsung, come è finita la lunga guerra dei brevetti

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Dopo ben sette anni di guerra sui brevetti, Apple e Samsung hanno raggiunto un accordo. Articolo di Giusy Caretto

Pace fatta tra Apple e Samsung. Dopo ben sette anni di guerra sui brevetti, i due big tecnologici hanno raggiunto un accordo, i cui termini, però, non sono stati divulgati. Tutto ha avuto inizio nel 2011, quando la Casa di Cupertino ha citato in giudizio la società sudcoreana, con l’accusa di aver copiato il design dell’iPhone. Ma andiamo per gradi.

UNA GUERRA DI 7 ANNI

Dicevamo, tutto è iniziato sette anni fa, con un’accusa ben precisa da parte di Apple: Invece di perseguire lo sviluppo di prodotti indipendenti, Samsung ha scelto di copiare pedissequamente la tecnologia innovativa di Apple, le interfacce utente distintive e il design elegante del packaging e del prodotto, in violazione dei preziosi diritti di proprietà intellettuale di Apple.

Ad un anno dalla citazione in giudizio la società di Cupertino ha vinto, ma la questione non si è mai risolta, perché Samsung ha impugnato la causa fino alla Corte Suprema, per poi tornare al livello distrettuale. Il 27 giugno scorso, Lucy Koh, un giudice del tribunale distrettuale della California settentrionale, ha dichiarato che le due società hanno raggiunto un accordo.

APPLE, UNA GUERRA CONTINUA PER DIFENDERE I PRODOTTI

Non è solo Samsung ad essere finita nel mirino di Apple. Cupertino ha portato in giudizio diversi produttori Android negli ultimi anni, dimostrando di non aver paura di affrontare lunghe cause per difendere la sua proprietà intellettuale.

IL COMMENTO DI APPLE

Samsung ha rifiutato di commentare l’accordo di oggi, mentre Apple ha ripreso una dichiarazione fatta a maggio: “Crediamo profondamente nel valore del design, e i nostri team lavorano instancabilmente per creare prodotti innovativi che deliziano i nostri clienti”, ha scritto Apple.

COSI’ UGUALI, COSI’ DIVERSE

Tra Apple e Samsung, in realtà, la storia è di amore ed odio: la casa sudcoreana fornisce a Cupertino componenti critici per l’iPhone, inclusi i suoi processori A5. Ed è proprio tutto questo, questa guerra e questa collaborazione a mostrare la grande differenza che c’è tra le due.

Mentre Apple punta sugli smartphone come device di punta della società e allarga il business anche a realtà aumentata e mobilità, Samsung, nonostante sia l’azienda che vende più smartphone al mondo, non vive di questo business e su ricavi per 24,3 miliardi di dollari (meno della metà del totale), la divisione mobile porta meno di 3 miliardi di dollari di utile. Una bella differenza, se si pensa che Apple registri da questo segmento ricavi per 29 miliardi di dollari, ben oltre la metà del fatturato.

Una buona parte del fatturato di Cupertino, poi, la fanno i servizi, cosa su cui a Samsung non conviene puntare. App, musica, giochi, Apple Pay, Apple Care, iCloud valgono per il colosso tecnologico ben 8,5 miliardi di dollari (i numeri potrebbero fare dei servizi una società a sé stante). Samsung, invece, sfrutta Android su suoi smarphone e punta, anche per questo, molto meno sui servizi.

La casa sudcoreana, però, può fare affidamento sulla divisione componenti, su elettronica di consumo e sui display (che tanto piacciono ad Apple).

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