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Ecco come Trump punterà sul Fintech

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Il Dipartimento del Tesoro Usa pronto ad aiutare le start up a crescere e realizzare profitti nel settore della finanza tecnologica

L’amministrazione Trump ha deciso di abbracciare il Fintech e di aiutare a crescere le start up che ruotano attorno all’emergente settore della finanza tecnologica.

TESORO USA FAVOREVOLE A SANDBOX E REVISIONI NORMATIVE PRO FINTECH

In una relazione, il dipartimento del Tesoro ha raccomandato alle autorità di regolamentazione americane di adottare alcune modifiche in grado di garantire il sostegno alle Fintech. In particolare il Tesoro Usa ha raccomandato la creazione di una “sandbox” che offra alle imprese in fase di avvio, un sostegno finanziario e regolamentare, e ha incoraggiato l’autorità federale di regolamentazione dei consumatori a revocare la regola sulla remunerazione dei prestiti, sollecitando un nuovo esame delle norme che disciplinano gli investimenti delle banche nelle Fintech e avallando lo sforzo di finanziatori non bancari come la LendingClub Corp nel facilitare la rivendita dei prestiti. Non solo. L’autorità di regolamentazione delle banche federali americane ha annunciato l’intenzione di cominciare ad accettare le domande delle imprese Fintech “con effetto immediato”, aprendo la porta a quelle aziende che faranno domanda per operare senza acquisire licenze in tutti gli Stati.

SONO 80 LE RACCOMANDAZIONI DEL TESORO MA PER MOLTE SERVIRÀ IL VIA LIBERA DI AUTHORITY E CONGRESSO PER RENDERLE OPERATIVE

Nonostante questa apertura, tuttavia, una parte delle circa 80 raccomandazioni formulate del Tesoro avranno bisogno del via libera delle autorità di regolamentazione o del Congresso per concretizzarsi. Altre, invece, dovranno affrontare una serie di ostacoli. Qualsiasi richiesta di uno statuto bancario Fintech, ad esempio, sarà probabilmente oggetto di un’azione legale da parte delle autorità di regolamentazione statali.

LE REAZIONI DEL SETTORE ALLA RELAZIONE DEL TESORO SONO POSITIVE

La reazione del settore alla relazione è stata ampiamente positiva. Brian Knight, un ricercatore senior della George Mason University secondo il quale le attuali regole degli Stati Uniti per le Fintech sono inefficienti, ha dichiarato che il regime normativo descritto nel rapporto rappresenta un punto intermedio di sviluppo: “Aumenta la competitività delle Fintech, nella misura in cui sono svantaggiate nel contesto attuale, ma in altri settori aiuterà le banche”, ha detto al Wall Street Journal. Fed

IL SEGRETARIO AL TESORO USA: DOBBIAMO TENERE IL PASSO CON I CAMBIAMENTI DEL SETTORE

La relazione del Tesoro è l’ultima di una serie di quattro interventi che illustrano il programma di regolamentazione finanziaria dell’amministrazione Trump, dopo le relazioni sulle banche e le cooperative di credito, i mercati dei capitali, la gestione patrimoniale e le assicurazioni. Alcuni funzionari del Tesoro hanno ammesso che dopo l’incontro con i gruppi di settore, regolatori, gruppi di difesa e altri esperti, la conclusione a cui si è giunti è quella secondo cui gli Stati Uniti hanno bisogno di un regolamento più semplice per le start-up finanziarie. “Dobbiamo tenere il passo con i cambiamenti del settore e incoraggiare le capacità finanziarie a promuovere un più vivace settore finanziario dei servizi tecnologici nel paese”, ha detto il Segretario del Tesoro Steven Mnuchin in una nota.

COS’ALTRO DICE IL RAPPORTO DEL TESORO AMERICANO

Secondo il rapporto stilato dal Dipartimento del Tesoro statunitense, le imprese Fintech dovrebbero essere in grado di ottenere i permessi per la sperimentazione attraverso un “unico processo” senza violare le regole federali (la sandbox appunto). Ciò attraverso un processo di coordinamento, alleggerimento e accelerazione del processo normativo nel quale anche le autorità di regolazione federali e statali ed eventualmente anche il Congresso, dovrebbero collaborare. Secondo il Tesoro, inoltre, l’Office of the Comptroller of the Currency che supervisiona le banche nazionali, dovrebbe “andare avanti con applicazioni prudenti e attentamente considerate” da parte delle aziende Fintech che vogliono una carta federale che permetta loro di operare attraverso le linee statali. Una posizione sulla quale ha replicato subito il numero uno dell’agenzia Joseph Otting che ha cominciato immediatamente ad accettare candidature sottolineando come tale carta possa “rendere il sistema bancario federale più forte, promuovendo la crescita economica e le opportunità , la modernizzazione e l’innovazione, e la concorrenza”.

LA FEDERAL RESERVE, IN PARTICOLARE, DOVREBBE RIVEDERE LE NORME CHE DISCIPLINANO GLI INVESTIMENTI BANCARI NELLE IMPRESE TECNOLOGICHE

La relazione formula, infine, una serie di raccomandazioni sulle politiche in materia di dati finanziari, tra cui la possibilità per i consumatori di revocare l’accesso ai dati relativi ai conti e alle transazioni, la possibilità per i consumatori – e i cosiddetti aggregatori di dati che agiscono per loro conto – di accedere ai dati su richiesta e l’adozione da parte del Congresso di norme nazionali in materia di violazione dei dati. Nella relazione si afferma, inoltre, che le autorità di regolamentazione dovrebbero agevolare la collaborazione tra grandi banche e imprese Fintech. La Federal Reserve, in particolare, dovrebbe rivedere le norme che disciplinano gli investimenti bancari nelle imprese tecnologiche “per fornire alle imprese uno standard più semplice e trasparente che faciliti gli investimenti legati all’innovazione”.

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