Energia

Mosse e toppate di Trump nella scelta della squadra energetica (e non solo energetica)

di

Trump Inf

Axios ha svelato quasi cento documenti interni relativi al periodo di transizione – tra le elezioni e l’entrata in carica – del neo inquilino della Casa Bianca, identificando una serie di criticità su alcuni dei funzionari che poi sono entrati a far parte del governo statunitense e sui metodi di screening

Uno sforzo “affrettato, disfunzionale e congiunto” per mettere insieme un’amministrazione presidenziale, quella di Donald Trump. “Axios on Hbo” ha svelato quasi cento documenti interni relativi al periodo di transizione – tra le elezioni e l’entrata in carica – del neo inquilino della Casa Bianca, identificando una serie di “red flag” (bandiere rosse), cioè di criticità su alcuni dei funzionari che poi sono entrati a far parte del governo statunitense.

LA STORIA DIETRO LE NOMINE ELEMENTO PRODROMICO PER GLI SCANDALI

“L’enorme ritrovamento, e la storia dietro di esso, getta luce sul modo in cui il Presidente Trump ha composto il suo gabinetto e la sua amministrazione, prefigurando gli scandali futuri che assediano il suo governo”, ha sottolineato Axios.

ALCUNE DELLE VALUTAZIONI SUI FUTURI FUNZIONARI DI TRUMP

Scott Pruitt, che alla fine ha perso il suo lavoro come amministratore dell’Epa a causa di abusi etici e vicinanza con alcuni lobbisti, “ha avuto una sezione dedicata di controllo intitolata ‘accuse di intimità con le grandi compagnie energetiche’ – scrive Axios -. Tom Price, che alla fine si è dimesso come segretario dei servizi sanitari dopo la perdita di fiducia da parte di Trump è stato implicato in storie sul suo uso di voli charter, ha avuto sezioni nel suo dossier che segnalavano ‘critiche nella capacità di gestione’ e ‘disfunzioni e divisione che hanno infestato la leadership di Price nella The House Budget Committee’. Mick Mulvaney, che è diventato numero uno al Bilancio e che ora è a capo del suo staff, ha un impressionante assortimento di ‘bandiere rosse’, compresa la sua valutazione su Trump che ‘non è una persona molto buona’ – prosegue Axios -. Il team di transizione Trump era così preoccupato per Rudy Giuliani che hanno creato un documento separato di 25 pagine intitolato ‘Rudy Giuliani Business Ties Research Dossier’ con una copiosa contabilità dei suoi ‘intrecci stranieri’. Bandiera rossa anche per il Generale David Petraeus, che è stato preso in considerazione per diventare Segretario di Stato e Consigliere di Sicurezza Nazionale ma che aveva sottolineato il fatto di ‘opporsi alla tortura’”.

DIETRO LE QUINTE DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP

Ma come si è arrivati a questa situazione? “Nelle caotiche settimane successive alla vittoria elettorale a sorpresa di Trump, il neo presidente ha licenziato Chris Christie come capo della squadra per il periodo di transizione. La squadra che ha preso il controllo – guidata dal vicepresidente Mike Pence – ha esternalizzato il controllo politico di potenziali alti funzionari al Comitato Nazionale Repubblicano – sottolinea Axios -. Il presidente eletto Trump ha poi esaminato molti di questi documenti alla Trump Tower”, ha raccontato una fonte vicina al dossier. Axios ha ricordato che tradizionalmente, qualsiasi aspirante funzionario di alto livello deve affrontare tre tipi di controlli: un controllo dei precedenti dell’FBI, un controllo dei conflitti di interessi finanziari da parte del governo, e un check effettuato da parte della squadra politica del presidente eletto, che spesso gestiscono gli avvocati veterani di Washington. Secondo quanto riportato da Axios una prima “selezione” è stata fatta invece dal Comitato Nazionale Repubblicano sulla base delle informazioni pubbliche” dei vari personaggi anche se poi questo ha portato a scelte sbagliate come quella a segretario del Lavoro di Andrew Puzder in cui “il controllo delle fonti pubbliche è stato l’unico controllo sostanziale in possesso di Trump quando ha annunciato le sua scelta”.

LE ‘BANDIERE ROSSE’ DEL COMITATO NAZIONALE REPUBBLICANO

Anche le ricerche effettuate dal Comitato Nazionale Repubblicano hanno identificato alcune “Bandiere Rosse”: La prima è stata per Rex Tillerson, che divenne il primo segretario di Stato di Trump, e riguardava la Russia. “I legami con la Russia di Tillerson vanno in profondità”, si legge. Bandiera rossa anche per Laura Ingraham di Fox News, presa in considerazione per i rapporti con la stampa della Casa Bianca: “Ingraham ha detto che le persone dovrebbero indossare pannolini invece di condividere il bagno con persone transgender”. Una voce del documento su Kris Kobach, in corsa per il segretario alla Sicurezza Nazionale, elencava la “supremazia bianca” come una vulnerabilità per il sospetto legame in passato con gruppi estremisti. Stesso discorso su Gary Cohn. “Alcuni dicono che Cohn ha uno stile abrasivo e intimidatorio”, hanno scritto, citando un pezzo di Bloomberg.

I CONFLITTI DI INTERESSE

Axios cita altre figure ancora più controverse: “Seema Verma, che Trump ha nominato Amministratore dei Centri per i Servizi Medicare e Medicaid, aveva questo paragrafo in cima alla sua scheda di controllo: ‘Verma stava consigliando simultaneamente l’Indiana (3,5 milioni di dollari in contratti) su questioni che incidono su come potrebbero spendere i fondi Medicaid mentre veniva pagata anche da un cliente che riceveva fondi Medicaid. Gli esperti di etica hanno definito l’accordo un conflitto di interessi che potenzialmente mette a rischio i contribuenti dell’Indiana’. Sonny Perdue, scelto da Trump per la Segreteria dell’Agricoltura, aveva un modulo di controllo con sezioni intitolate “Business conflicts of interest” e “Family conflicts of interest”. ‘Perdue è il proprietario di Houston Fertilizer and Grain, una società che ha ricevuto contratti dal Dipartimento dell’Agricoltura’”.

TRUMP HA ASSUNTO ANCHE PERSONE CHE LO HANNO CRITICATO

I documenti indicano anche la volontà di Trump di incontrare – e talvolta di assumere – persone che lo avevano aspramente criticato. “Il team di controllo spesso ha messo queste denigrazioni in cima ai documenti”. Una fonte con conoscenza diretta della questione ha detto ad Axios “che molti di questi documenti sono stati consegnati a Trump, che sapeva degli insulti e ha comunque scelto” queste persone. Anche qui qualche esempio: “Nikki Haley, che divenne ambasciatrice delle Nazioni Unite di Trump, aveva un biglietto che diceva che Trump era tutto ciò che ‘insegniamo ai nostri figli a non fare all’asilo’. Ryan Zinke, che è diventato segretario degli Interni, aveva descritto Trump come ‘indifendibile’. Rick Perry, segretario per l’energia, ha descritto il Trumpismo come ‘un mix tossico di demagogia, meschinità e sciocchezze che porterà il Partito Repubblicano alla perdizione’”.

LA CASA BIANCA: TRUMP HA FATTO DI PIÙ PER MIGLIORARE LA VITA DEL POPOLO AMERICANO IN DUE ANNI CHE I PASSATI PRESIDENTI HANNO FATTO IN OTTO E NIENTE PUÒ CAMBIARE LA SITUAZIONE”.

Axios ha anche contattato molti dei protagonisti della vicenda. La risposta della Casa Bianca è stata: “Il presidente Trump ha riunito una squadra incredibile in tutto il governo federale che – nonostante il 93% di notizie negative – ha ottenuto successi innegabili come tagli fiscali, livelli di occupazione record, un’economia in piena espansione, schiacciando l’Isis – ha detto il vice segretario alla stampa Hogan Gidley -. Il presidente Trump ha fatto di più per migliorare la vita del popolo americano in due anni che i passati presidenti hanno fatto in otto e niente può cambiare la situazione”.

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