Energia

Ecco tutti i nuovi progetti (energetici) di Tesla

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Cosa vuole fare Elon Musk per fornire energia a New York (e non solo). Articolo di Giusy Caretto

Le batterie di Tesla potrebbero illuminare anche New York. Il progetto si chiama Innovative Storage Business Model REV Demonstration, è stato presentato il 6 febbraio alla Commissione di servizio pubblico dello Stato di New York (deve dare approvazione) e prevede l’integrazione delle batterie prodotte da Elon Musk nella rete elettrica.

Frutto della collaborazione con Orange & Rockland Utilities, società controllate da Con Edison (la più grande società di servizi elettrici locale), il piano di azione prevede che Tesla installi e gestisca batterie da 4MW – 8MWh che sarebbero integrate nella rete elettrica di Orange and Rockland. Il progetto avrebbe una sperimentazione di tre anni, prima di andare a regime. Il progetto di batteria Tesla e O & R NY potrebbe inserirsi nel Reforming the Energy Vision, la strategia energetica del governatore di New York Andrew M. Cuomo, che ha l’obiettivo di promuovere l’adozione di energia pulita nello Stato.

Se lo Stato di New York dovesse approvare il progetto, sarebbe una importante vittoria per Tesla e i suoi conti. E sarebbe la dimostrazione, per investitori e pubblico, che Elon Musk non ha sbagliato a puntare sul settore energia (a novembre 2016, Musk contro analisti e mercato ha anche acquistato Solarcity, azienda produttrice di pannelli solari, con conti in rosso).

TeslaTESLA IN AUSTRALIA

Qualche piccola vittoria in questo settore, in realtà, Elon Musk l’ha già collezionata. Tesla ha utilizzato le sue batterie Powerpack per integrare o sostituire elementi delle tradizionali reti elettriche in tutto il mondo.

Nell’Australia meridionale, Tesla ha dato vita ad una mega batteria alimentata dalle turbine eoliche nel vicino parco di Hornsdale, la struttura immagazzina l’energia in eccesso prodotta quando la domanda di elettricità non raggiunge il massimo e può alimentare fino a 30.000 case (in caso di blackout prolungato, la batteria dovrà essere supportata da centrali elettriche tradizionali). La mega batteria costruita da Elon Musk ha già dimostrato le sue potenzialità: in un momento di blackout di uno dei più grandi impianti dell’Australia, l’impianto di Loy Yang nel Pacifico, vicino allo stato di Victoria, si è avviata in un tempo record di 0,14 secondi.

Di qualche giorno fa, invece, l’avvio al progetto di costruzione della prima centrale elettrica virtuale da 250 MW / 650 MWh (distribuita cioè sul tetto di 50.000 case dotate di pannelli solari e dell’unita’ di batteria domestica Powerwall 2).

TESLA A PORTORICO

Le batterie Tesla, in autunno 2017, hanno alimentato Porto Rico, inseguito al blackout provocato da 2 uragani. Grazie ai sistemi di accumulo l’ospedale pediatrico El Nino di San Juan ha ripreso a funzionare.

PROGETTI FUTURI

Non solo grandi e mega batterie per le città. Tesla guarda anche alle case e alle aziende: la società americana intende creare spazi appositi in oltre 800 negozi di Home Depot per prodotti energetici residenziali.

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