Energia

Saipem venderà le divisioni drilling offshore e onshore? Fatti, numeri, rumors e report

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saipem

I rumors di Bloomberg sulla vendita delle divisioni drilling di Saipem, le dichiarazioni passate di Cao, le valutazioni degli esperti sul business, l’impatto sul debito, i giudizi degli analisti e i numeri delle divisioni offshore e onshore

Secondo l’agenzia Bloomberg, il gruppo italiano guidato dall’amministratore delegato Stefano Cao sarebbe in trattative per vendere sia la divisione drilling offshore sia quella onshore con transazioni separate. Saipem al momento non ha commentato l’indiscrezione.

Gli addetti ai lavori e gli analisti già stimano l’impatto positivo della dismissione sull’indebitamento del gruppo che da una posizione di debito netto 2019 di circa 1 miliardo (1,1 volte il debito netto/Ebitda) a cassa netta per 880 milioni.

Ma quanto valgono le divisioni in fase di dismissione?

Equita Sim ritiene ragionevole una valutazione di circa 1,9 miliardi di euro, ma altri report sono più generosi. Sul senso industriale delle dismissioni, Equita scrive: “Il drilling garantisce una buona visibilità dei flussi di cassa, tuttavia riteniamo che il maggior focus di Saipem verso le divisioni Engineering&Construction, con la possibilità di rafforzare ulteriormente il posizionamento soprattutto nell’offshore, rappresenti una scelta corretta alla luce dei cambiamenti del settore degli ultimi anni”.

CHE COSA (NON) DICE SAIPEM

Nessuna decisione definitiva sarebbe stata ancora presa e Saipem potrebbe ancora decidere di mantenere gli asset. Infatti gli analisti di Equita ricordano che in occasione dell’ultima conference call, il ceo Cao, ricorda Equita, “ha detto che per il drilling si valutano tutte le opzioni strategiche”.

IL GIUDIZIO DI MEDIOBANCA SU SAIPEM

Gli analisti di Mediobanca Securities ricordano invece come il management di Saipem abbia più volte espresso preferenza per la creazione di joint venture con altri gruppi nell’attività di perforazione piuttosto che per una cessione: il recente recupero del numero di pozzi offshore attivi potrebbe consentire a Saipem di monetizzare queste divisioni nel corso del 2019.

I NUMERI DELLE DIVISIONI

La sim milanese calcola che le due divisioni rappresentano il 10% del fatturato di gruppo atteso per il 2019 (889 milioni di euro) e il 30% dell’ebitda (273 milioni, di cui gli analisti stimano 132 milioni offshore e 141 milioni onshore).

LE VALUTAZIONI DI KEPLER

Sulle valutazioni, gli analisti si dividono. Kepler Cheuvreux valuta le divisioni drilling quasi 2 miliardi di euro e giudica a sua volta in maniera positiva la cessione degli asset. Uscire dal business del drilling, commenta Kepler Cheuvreux, “avrebbe senso perché non offre sinergie operative con i segmenti core dell’Engineering and Construction”.

CHE COSA DICONO GLI ANALISTI DI FIDENTIIS

Fidentiis ricorda che negli ultimi cinque anni le attività di perforazione hanno subito svalutazioni per 2,2 miliardi di euro e l’attuale valore contabile delle immobilizzazioni delle due attività è di circa 1,8 miliardi. Qui i broker calcolano, su una valutazione intorno a 7 volte il rapporto Ev/Ebitda, che la vendita potenziale potrebbe essere di circa 2,2 miliardi.

IL REPORT DI BANCA IMI

Banca Imi fa valutazioni ancora più generose. Ricorda – sottolinea Mf/Milano Finanza che le due divisioni hanno registrato un Ebitda di 360 milioni nel 2018, circa il 35% del totale rettificato, con la divisione di perforazione offshore che si trova in un contesto di mercato difficile, con compressione dei margini e tassi di utilizzo relativamente bassi. La divisione onshore, invece, sta mostrando una leggera ripresa in termini di tasso di utilizzo. I multipli dei concorrenti viaggiano a circa 9-11 volte il rapporto Ev/ Ebitda, dal che deriva una valutazione potenziale delle cessioni compresa fra 3 e 4 miliardi di euro.

ECCO ALCUNI ESTRATTI DALLA RELAZIONE SEMESTRALE 201O DI SAIPEM SULLE DIVISIONI DRILLING

A giugno 2018 la flotta drilling offshore di Saipem si compone di dodici mezzi, così suddivisi: sei unità ultra deep-water e deep-water per operazioni oltre i 1.000 metri di profondità (le drillship Saipem 10000 e Saipem 12000; i semisommergibili Scarabeo 5, Scarabeo 7, Scarabeo 8 e Scarabeo 9), due high specifications jack-up per operazioni fino a 375 piedi di profondità (Perro Negro 7 e Perro Negro 8), tre standard jack-up per attività fino a 300 piedi (Perro Negro 2, Perro Negro 4 e Perro Negro 5) e un barge tender rig (Saipem TAD). Tutte le unità sono di proprietà di Saipem. La flotta drilling offshore ha operato nell’offshore di Cipro, in Egitto (sia nel Mediterraneo, sia nel Mar Rosso), nel Mar Nero, in Marocco (lato atlantico), in Medio Oriente, in Congo e in Vietnam.

A giugno 2018 la flotta drilling onshore di Saipem si compone di ottantasette unità, di cui ottantaquattro di proprietà e tre di terzi in gestione a Saipem. Le aree di presenza sono state l’America Latina (Perù, Bolivia, Colombia, Ecuador e Argentina), il Medio Oriente (Arabia Saudita e Kuwait), il Kazakhstan, l’Italia e l’Africa (Congo e Marocco).

 

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