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Energia

Cosa si può fare davvero sui prezzi del gas

Ci sono due alternative per riportare i prezzi del gas su livelli più bassi. Ecco quali. L'intervento di Sergio Giraldo.

 

Se a una turbativa di supply-demand balance, come dicono i competenti, si può rispondere solo con una soluzione che agisca su domanda e offerta, cosa possiamo fare in concreto nel breve termine?

Dati i vincoli fisici ed economici esistenti, per riequilibrare domanda e offerta in modo tale da tornare a prezzi più bassi abbiamo due alternative:

  1. avviare robusti razionamenti in tutta Europa, così da abbassare la domanda tanto da creare un surplus di offerta che incida sui prezzi; oppure
  2. avviare un negoziato con la Russia per tornare a una situazione di offerta “normale”, prevedendo in cambio la fine delle sanzioni.

Altre soluzioni (riavviare le produzioni nazionali, accelerare sulle fonti rinnovabili) richiedono tempi più lunghi ed effetti non decisivi.

Si tratta di una scelta difficile.

La prima opzione comporterebbe un’economia di guerra, una recessione e un periodo di grandi disagi per almeno due inverni, il prossimo e quello a seguire.

La seconda, che preveda o meno l’apertura del Nord Stream 2, sarebbe un’ammissione di sconfitta dell’Europa in questa guerra non dichiarata, ma avrebbe il pregio di evitare il baratro economico e di limitare i danni. Sempre ammesso che la Russia voglia sedersi al tavolo per trattare e sempre ammesso che gli equilibri internazionali lo consentano.

Al di là di meccanismi più o meno astrusi, c’è una scelta radicale da fare, per cui servono coraggio e rapidità. Qualità rare.

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