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Chi e come pompa le pompe di calore

Pompe Di Calore

Pompe di calore, fattore chiave per la transizione energetica. Il commento di Roman Boner, Portfolio Manager della strategia RobecoSAM Smart Energy Equities di Robeco

L’energia necessaria per riscaldare case, uffici, scuole e fabbriche rappresenta il 10% delle emissioni globali annue. Il gas naturale rappresenta la principale forma di energia per il riscaldamento degli edifici e soddisfa il 42% della domanda globale, la maggior parte della quale (70%) è utilizzata per il riscaldamento degli ambienti. Sebbene la decarbonizzazione degli edifici si basi su una serie di soluzioni (tra cui l’energia di origine rinnovabile e le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica), le pompe di calore elettriche saranno fondamentali per rendere il calore degli edifici non solo più “pulito”, ma anche più sicuro e conveniente.

Le pompe di calore sono da tre a cinque volte più efficienti dal punto di vista energetico rispetto alle caldaie a gas naturale. Ciò significa che è necessario fino a un quinto di energia in meno per riscaldare lo stesso spazio. Questo si traduce in un consumo significativamente inferiore da parte dell’utente finale, con conseguente riduzione della domanda e aumento dei risparmi per milioni di famiglie che soffrono il peso dell’inflazione causata dai prezzi dell’energia.

Sicurezza energetica – il punto di svolta

La legge sulla riduzione dell’inflazione (Inflation Reduction Act, IRA) recentemente approvata negli Stati Uniti – che aumenta al 30% il valore del credito individuale per il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni – dovrebbe accelerare notevolmente le installazioni di pompe di calore da parte dei consumatori e dei costruttori in tutto il mercato statunitense.

A livello mondiale, gli investimenti in energia pulita sono aumentati notevolmente dal 2020, con una stima di afflussi verso le tecnologie ad alta efficienza energetica quasi alla pari con le energie rinnovabili nel 2022 (470 miliardi di dollari vs 472 miliardi di dollari).

Opportunità di mercato: lo scale-up delle pompe di calore

Le pompe di calore sono una tecnologia consolidata, con 190 milioni di unità installate in tutto il mondo. Le regioni del nord Europa sono un esempio di questa opportunità di crescita: gli incentivi finanziari combinati con le normative hanno portato a una penetrazione del 40-60% nelle abitazioni in Svezia, Finlandia e Norvegia, rispetto al 20% nel resto d’Europa.

Il Sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) dell’UE è un pilastro centrale dei piani dell’Unione Europea per l’azzeramento delle emissioni. Tuttavia, il sistema comporta un aumento dei prezzi delle attività ad alto contenuto di carbonio, come il riscaldamento degli ambienti, e grava indirettamente sui bilanci delle famiglie, in quanto le impennate dei prezzi si ripercuotono sui consumatori finali. L’UE prevede di estendere il sistema ETS ai combustibili per il riscaldamento – sono compresi gli uffici e il calore dei processi industriali – il che significa che i cittadini dell’UE potrebbero trovarsi in una situazione di maggiore disagio economico.

Di fronte alle nuove regole e ai prezzi più alti, alcune regioni dell’UE ad alta intensità di gas stanno riconsiderando la decisione di utilizzare il gas naturale come combustibile di transizione a breve termine, preferendo passare direttamente alle pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti. La penetrazione delle pompe di calore in Polonia, paese amico dei combustibili fossili, è cresciuta dell’88% nel 2021 e la crescita delle vendite è raddoppiata in altri Stati membri, tra cui Austria, Italia e Paesi Bassi.

Superare i colli di bottiglia

Sebbene la tecnologia delle pompe di calore sia matura e la produzione scalabile, diversi colli di bottiglia ne ostacolano l’adozione. Nonostante i costi del ciclo di vita più bassi in generale, la necessità di apparecchiature sofisticate e di un’installazione complessa fanno sì che i costi dei modelli più efficienti dal punto di vista energetico siano notevolmente elevati. Inoltre, i ritardi nei permessi di costruzione, la carenza di installatori qualificati, lo scarso isolamento degli ambienti e l’integrazione con le reti tradizionali complicano la diffusione delle pompe di calore.

L’innovazione per risolvere queste sfide sta procedendo a ritmo serrato, soprattutto in regioni come gli Stati Uniti e l’Europa, dove i governi stanno fornendo incentivi finanziari significativi. Le prospettive sono promettenti: a livello globale, gli investimenti in start-up e scale-up di pompe di calore sono aumentati di quasi sei volte tra il 2016 e il 2021. Inoltre, politiche ambiziose, come l’IRA statunitense e la REPowerEU, stanno stimolando la diffusione delle pompe di calore, indicando una forte domanda futura per produttori e installatori. Solo nell’UE, i principali produttori hanno annunciato investimenti per oltre 4 miliardi di euro (2022-2026) per espandere la produzione di pompe di calore.

I governi di tutto il mondo stanno intensificando le normative e i sussidi che stimolano la produzione, la penetrazione e la ricerca e sviluppo delle pompe di calore da parte di attori del settore pubblico e privato. Le pompe di calore rappresentano un fattore chiave per la transizione energetica e ci aspettiamo, per i prossimi anni, un consolidamento e un significativo flusso di capitali verso le aziende della catena del valore delle tecnologie di riscaldamento.

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