Energia

Perché sui rifiuti nucleari il governo folgora Sogin

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Che cosa ha detto il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Davide Crippa (M5S), ascoltato in commissione Ecomafie sulla gestione dei rifiuti radioattivi italiani

Bordate del governo su Sogin. Ecco tutti i dettagli.

ECCO LE PAROLE DEL SOTTOSEGRETARIO

Si avvicina a conclusione l’iter di validazione della Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nucleare nazionale, che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Ma sullo sfondo rimane una Francia “preoccupata” per i ritardi italiani nello stoccaggio dei rifiuti nucleare, per via del fatto che Parigi ha molte delle nostre scorie inviate per il riprocessamento che sono in attesa di rientro in Italia entro il 2025. E una certa tensione del sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Davide Crippa, ascoltato in commissione Ecomafie sulla gestione dei rifiuti radioattivi italiani, per i ritardi accumulati.

VIA LIBERA ITER CNAPI ENTRO FINE ANNO

“L’iter della pubblicazione della Cnapi è a buon punto considerando il tempo perso nella scorsa legislatura su questo tema – ha detto Crippa -. Tenendo conto dei tempi necessari all’eventuale nuova validazione della Cnapi da parte dell’Isin e di quelli previsti per il rilascio del nulla osta da parte del Mise e del Mattm, si prevede di concludere l’iter, a seconda che occorra o no una seconda validazione, entro la fine del corrente anno”. Il sottosegretario ha ricordato che il Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, che riporterà il parere ‘politico’ sul Dpcm, è all’ordine del giorno della seduta della Conferenza unificata del 1 agosto. “Appare evidente che tutti i ritardi che si sono accumulati per concludere tutte le fasi che portano alla realizzazione del deposito, richiedono un intervento dell’attuale governo – ha precisato Crippa -. E per i rifiuti ad alta attività su mia proposta dell’ottobre 2018” si prevede un “ricorso più flessibile ad accordi internazionali” nell’ambito del programma nazionale con “intese bilaterali” con “stati membri o terzi” per lo smaltimento di rifiuti a media-alta attività.

CRIPPA A SOGIN: MAPPE VANNO AGGIORNATE IN TEMPO REALE

Crippa ha poi rivolto la sua attenzione al tempo perso per le ulteriori verifiche richieste da Isin a Sogin (con i vertici in scadenza; qui i rumors sulle nomine in cantiere) per quanto riguarda la predisposizione della Cnapi: “Non nascondo che abbiamo inviato una lettera a Sogin dove lamentiamo questo aspetto. Se un ente ha il compito di predisporre una mappa, allora quella deve essere aggiornata in tempo reale. Non è accettabile che un’autorità, dopo il controllo, mi segnali che alcune delle mappe, sulle quali si basano le valutazioni”, su aree sensibili come strutture militari e aeroporti “risalgono al 2014”. “Speriamo che il percorso si concluda più rapidamente dei 90 giorni e sicuramente noi ogni mese saremo abbastanza pressanti per capire a che punto siamo eventualmente anche facilitando il rapporto tra gli enti coinvolti”, ha chiarito il sottosegretario.

INTESA DI MASSIMA LEGA-CINQUE STELLE SUI VERTICI SOGIN

“Parlare di commissariamento” di Sogin “mentre stiamo nominando i nuovi vertici credo sia poco opportuno“, ha poi aggiunto Crippa. “Bisogna dare linee di indirizzo chiare su come portare avanti l’attività” di decommissioning nucleare”, ha aggiunto il sottosegretario. Come aveva anticipato qualche giorno fa Start Magazine sul rinnovo dei vertici della società c’è una “prima intesa di massima tra Movimento Cinque Stelle e Lega sui nuovi vertici della società statale Sogin”. E i due partiti di governo “avrebbero individuato in Giuseppe Nucci il nuovo presidente e in Emanuele Fontani il nuovo amministratore delegato”.

CHI SONO NUCCI E FONTANI

Già amministratore delegato della società statale incaricata del decommissioning degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, su Nucci deve sciogliersi un nodo fondamentale: ambienti della maggioranza si attendono prima della nomina che ritiri la richiesta di risarcimento intentata contro la società altrimenti la designazione salterà, dicono a Start fonti governative. I due andrebbero a sostituire gli attuali vertici che sono stati nominati il 20 luglio 2016, durante il governo Renzi, per gli esercizi 2016-2018: Marco Enrico Ricotti, presidente, e Luca Desiata, amministratore delegato. La nomina dei vertici spetta al Mef, socio unico della società, su proposta del ministero dello Sviluppo economico.

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