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Antitrust Enel

Bollette, perché l’Antitrust torna a scrutare Enel e Sen sui maxi conguagli

Bollette, perché l'Antitrust torna a scrutare Enel e Sen sui maxi conguagli

Pericolo recidiva per Enel e Sen secondo l’Antitrust.

L’Agcm ha avviato un nuovo procedimento istruttorio nei confronti delle società Enel Energia S.p.A. e Servizio Elettrico Nazionale S.p.A., per contestare l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas.

Lo si legge in una nota dell’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli che ricorda come le Leggi di Bilancio 2018 e 2020 hanno introdotto e disciplinato la possibilità di eccepire la prescrizione biennale dei crediti vantati dagli operatori del settore energetico in relazione ai consumi di luce e gas pluriennali fatturati in ritardo, in modo da arginare il fenomeno dei cosiddetti “maxi-conguagli”.

Ieri l’Autorità ha condotto ispezioni nelle sedi di Enel Energia S.p.A. e di Servizio Elettrico Nazionale S.p.A., in qualità di parti del procedimento, e di E-distribuzione S.p.A., in qualità di società terza, avvalendosi della collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, aggiunge la nota.

Tutti i dettagli.

L’ISTRUTTORIA AVVIATA DALL’AGCM

L’Antitrust ha aperto una nuova istruttoria su Enel Energia e Servizio elettrico nazionale (Sen) per i maxi conguagli luce e gas.

Si ricorda, precisa l’Agcm, che le Leggi di Bilancio 2018 e 2020 hanno introdotto e disciplinato la possibilità di eccepire la prescrizione biennale dei crediti vantati dagli operatori del settore energetico in relazione ai consumi di luce e gas pluriennali fatturati in ritardo, in modo da arginare il fenomeno dei cosiddetti “maxi-conguagli”.

SEN ED ENEL GIÀ SANZIONATE L’ANNO SCORSO

Nonostante nel gennaio 2021 l’Autorità abbia già accertato questa pratica e sanzionato Enel e Sen, molti consumatori hanno continuato a segnalare il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione biennale, sulla base di una presunta inapplicabilità della relativa disciplina dovuta ad asseriti “ricalcoli”, alle “revisioni” dei consumi e alle ipotesi di “blocco di fatturazione”.

Nello specifico, l’Agcm aveva deliberato la chiusura dei procedimenti istruttori avviati nei confronti delle società Enel Energia, Sen ed Eni gas e luce, irrogando una sanzione complessiva di 12,5 milioni di euro.

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