Energia

Vi racconto l’ultima piroetta di Luigi Di Maio su Ilva e Arcelor Mittal

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Le “Mille battute” di Giuseppe Sabella direttore di Think-in, esperto di Industria 4.0 e blogger di Start Magazine, su Ilva e Arcelor Mittal dopo la conferenza stampa del ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio

Forse ha ragione l’Abate di Thélème: Ilva non è solo un caso, un dossier; è un’opera letteraria. E oggi si è arricchita di un colpo di scena che ci porta dritti dritti all’ultimo capitolo. Che però, ahimè, ancora non ci è dato di conoscere.

Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha tenuto poche ore fa una conferenza stampa al Mise, convocata ieri sera, per riferire la sua posizione dopo aver ricevuto il parere dall’Avvocatura di Stato.

Posto che la relazione dell’Avvocatura non è stata divulgata, Di Maio dice che “la gara è illegittima – per eccesso di potere – ma non si può annullare”.

In buona sostanza, le irregolarità sono tutte del governo precedente e dell’ex ministro Carlo Calenda, non di Arcelor Mittal che ha agito in buona fede.

Ora, siccome non ci sono altri pretendenti ed essendo ancora aperta la partita dell’interesse pubblico, nel caso in cui Arcelor Mittal presenti quelle migliorie sul piano ambientale e occupazionale che il governo si attende, tale interesse pubblico sarà rispettato e non violato.

E verrà meno l’altro requisito – insieme a quello dell’illegittimità dell’atto – per l’annullamento del procedimento.

Scommettiamo che finirà così?

Twitter: @sabella_thinkin

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