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Perché non picchio l’India sul clima. I tweet del liberista Stagnaro

India Petrolio

Cosa ha scritto su Twitter l’economista liberista Carlo Stagnaro in difesa dell’India, che ha detto di voler raggiungere la neutralità carbonica entro il 2070

 

Alla Cop26, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite in corso a Glasgow, il primo ministro indiano Narendra Modi ha annunciato che il paese punta a raggiungere la neutralità carbonica, ovvero l’azzeramento netto delle emissioni di CO2, entro il 2070.

L’India è il terzo maggiore emettitore di gas serra al mondo, dopo la Cina e gli Stati Uniti. La data generalmente fissata per il raggiungimento della neutralità carbonica – dall’Unione europea, dall’America e non solo – è il 2050; la Cina si è data dieci anni in più di tempo, il 2060.

COSA HA SCRITTO CARLO STAGNARO

Carlo Stagnaro, economista di orientamento liberista e direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni, già capo della segreteria tecnica della ex-ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi, ha dedicato all’India un breve thread su Twitter per contestare le accuse di scarsa ambizione rivolte al governo Modi.

“Vedo che molti, soprattutto (ma non solo) a sinistra, irridono la promessa di Narendra Modi di portare l’India alla neutralità climatica entro il 2070. Cari compagni, il vostro disprezzo per i poveri è disgustoso”, scrive Stagnaro.

I DATI

“Emissioni pro capite: un indiano emette oggi meno della metà della media globale, meno di un terzo di un europeo o di un cinese, un ottavo di un americano”, fa notare l’economista.

india clima

“Pil pro capite: un indiano produce un reddito inferiore alla metà della media globale e della Cina, un settimo di un europeo e un decimo di un americano”.

“Popolazione: nel 2050 l’India sarà il paese più popoloso al mondo, con un numero di abitanti superiore di un terzo alla Cina e pari a quattro volte gli Usa”.

“Policy: secondo Carbon Action Tracker, gli impegni dell’India di riduzione delle emissioni (pre-Cop26) sono ‘gravemente insufficienti’. Ma, se rapportati alla sua fair share, sono compatibili con un riscaldamento <2 gradi (anche se non <1,5 gradi)”.

LE CONCLUSIONI

“In sintesi”, conclude Stagnaro, “l’India è un paese poverissimo, che ha il diritto di crescere. Per crescere, ancora per molto tempo, dovrà emettere CO2. La determinazione di Modi di ridurre l’intensità carbonica del Pil è ammirevole e dovrebbe rappresentare un esempio per tutti”.

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