Energia

Ilva, ecco la mossa di Arcelor Mittal che può mettere d’accordo tutti

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Le “Mille Battute” di Giuseppe Sabella, direttore di Think-in, esperto di Industria 4.0 e blogger di Start Magazine, sul dossier Ilva e l’ultima iniziativa di Arcelor Mittal

In attesa del parere dell’Avvocatura dello Stato che, secondo indiscrezioni, è atteso per oggi, si registra un elemento nuovo che si configura come un passo avanti (silensioso, perché ciò che fa rumore da diverso tempo sono le dichiarazioni dei protagonisti) verso l’accordo sindacale.

Mittal fa sapere di voler trovare un accordo sui livelli occupazionali. L’intesa potrebbe essere trovata attorno all’assunzione immediata di 10.700 (dei 14.000) dipendenti e la garanzia a fine piano nel 2024 dell’assunzione per tutti quelli che non hanno trovato una soluzione individuale o di incentivazione occupazionale, considerati i 200 milioni per gli esodi volontari che il Mise stanzierà.

Oltre le migliorie già condivise circa l’intervento di risanamento ambientale – su cui l’azienda andrà a investire quasi 2,5 miliardi di euro – questo potrebbe essere l’elemento che metterà d’accordo tutti: i sindacati e lo stesso Di Maio che, in questo modo, potrà presentare un risultato migliore del suo predecessore (Carlo Calenda) e giustificare così a molti dei suoi (che sono per la chiusura dell’azienda) un’operazione di successo e importante non solo dal punto di vista industriale ma anche di recupero ambientale.

Twitter: @sabella_thinkin

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