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Il clima impazzito colpisce la Cina. Report Nyt

Clima Cina

Centinaia di migliaia di persone sono state sfollate a causa di fortissime inondazioni. Altrove, le temperature da record stanno distruggendo le strade e facendo aumentare il consumo di energia. Ma quanto sta accadendo in Cina riflette una tendenza globale causata dal cambiamento climatico

 

La Cina è alle prese con emergenze climatiche estreme in tutto il Paese, con le peggiori inondazioni degli ultimi decenni che hanno sommerso case e automobili nel sud e ondate di calore da record nelle province settentrionali e centrali che hanno causato il cedimento delle strade. Scrive il New York Times.

Secondo il Quotidiano del Popolo, organo di informazione del Partito Comunista al potere, il livello delle acque di oltre cento fiumi in tutto il Paese ha superato i valori di allerta per le inondazioni. Martedì le autorità della provincia di Guangdong hanno innalzato l’allerta al massimo livello dopo giorni di piogge e inondazioni, chiudendo scuole, aziende e trasporti pubblici nelle aree colpite.

Le inondazioni hanno sconvolto la vita di quasi mezzo milione di persone nella Cina meridionale. I media statali hanno mostrato le squadre di soccorso su barche che remavano attraverso le strade intrise d’acqua per liberare i residenti intrappolati. A Shaoguan, un centro manifatturiero, è stato ordinato alle fabbriche di interrompere la produzione, poiché il livello dell’acqua ha raggiunto un massimo di 50 anni, ha riferito la televisione di Stato.

Il dipartimento di gestione delle emergenze del Guangdong ha dichiarato che le piogge hanno colpito 479.600 persone, rovinato quasi 30 ettari di coltivazioni e causato il crollo di oltre 1.700 case, con perdite finanziarie per un totale di 261 milioni di dollari, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.

Da secoli la Cina è alle prese con le inondazioni estive, ma quest’anno le inondazioni hanno coinciso anche con le ondate di calore che hanno colpito la parte settentrionale del Paese, dove si prevede che le forti piogge si sposteranno anche nei prossimi giorni, secondo l’Osservatorio meteorologico centrale.

Martedì le temperature hanno raggiunto un massimo di 104 gradi Fahrenheit (40° C) in 9 province settentrionali e centrali. Nell’Henan, la scorsa settimana, le temperature superficiali delle strade hanno raggiunto i 165 gradi Fahrenheit (74° C), creando rotture nel cemento delle strade che assomigliavano alle conseguenze di un terremoto, come hanno riferito i media locali.

Il caldo torrido in alcune delle province più popolose della Cina ha fatto aumentare la domanda di aria condizionata, alimentando un consumo record di elettricità. Nello Shandong, una provincia del nord-est della Cina con una popolazione di 100 milioni di abitanti, il carico massimo di elettricità ha raggiunto la cifra record di 92,94 milioni di kilowatt martedì, superando il massimo del 2020 di 90,22 milioni di kilowatt, secondo la televisione di Stato.

Quest’anno le inondazioni e le ondate di calore in Cina si sono protratte per giorni e settimane, come l’anno scorso, quando settimane di inondazioni uccisero centinaia di persone, causarono interruzioni di corrente e sfollarono milioni di persone nella Cina centrale e sudoccidentale, anche a Zhengzhou, dove le acque alluvionali intrappolarono i pendolari nelle metropolitane.

La duplice emergenza meteorologica che la Cina sta vivendo riflette una tendenza globale di episodi estremi sempre più frequenti e prolungati, causati dal cambiamento climatico.

Negli ultimi decenni la Cina ha convertito i terreni agricoli in città, sottraendo alla povertà milioni di persone nelle aree rurali. Ma nella sua ricerca di sviluppo economico, è diventata anche il più grande inquinatore del mondo, con emissioni di gas serra superiori a quelle di tutte le nazioni sviluppate messe insieme.

Xi Jinping è diventato il primo leader del Paese a impegnarsi per affrontare il cambiamento climatico come priorità nazionale. Lo scorso luglio la Cina ha introdotto un mercato del carbonio per contenere le emissioni e negli ultimi due decenni ha quasi quintuplicato la superficie delle aree verdi nelle sue città.

Ma un danno ambientale significativo è già stato fatto. Le devastazioni e gli sconvolgimenti derivanti dai gas serra già emessi sono destinati a continuare nei prossimi anni.

(Estratto dalla rassegna stampa estera a cura di eprcomunicazione)

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