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Finproject, ecco conti e business dell’azienda comprata da Versalis (Eni)

Finproject Versalis

Versalis (Eni) sale al 100% di Finproject, società marchigiana attiva nella produzione di compound a base di pvc. Tutti i dettagli sul conto economico (in perdita) di Finproject

Versalis, società chimica del gruppo Eni, punta al 100% di Finproject, leader in Italia nel settore del compounding e nella produzione di manufatti ultraleggeri.

Versalis, che detiene già il 40% di Finproject, ha così esercitato l’opzione di acquisto della rimanente quota del 60% delle azioni del gruppo marchigiano.

Nel renderlo noto con un comunicato, Versalis spiega che l’operazione fa seguito all’acquisizione iniziale del 40%, avvenuta a luglio 2020, delle quote del fondo Vei Capital, già azionista di Finproject.

In questo modo Versalis conferma la strategia per divenire leader italiano nel settore delle applicazioni di polimeri formulati ad alte prestazioni.

“L’acquisizione del totale pacchetto azionario di Finproject — ha commentato Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis — è un passo strategico per accelerare ulteriormente il percorso di Versalis verso la specializzazione del portafoglio e per l’accesso a nuovi mercati”.

Si procede verso la creazione di una realtà leader tutta italiana nella filiera dei polimeri per applicazioni speciali.

Tutti i dettagli.

IL CLOSING DELL’OPERAZIONE

L’operazione si concluderà formalmente con il closing previsto nel quarto trimestre 2021, dopo l’autorizzazione delle Autorità Antitrust competenti.

L’OBIETTIVO DI VERSALIS

“L’acquisizione ha l’obiettivo di creare una piattaforma di competenze tutta italiana” che consentirà alla società chimica di Eni “di sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per importanti brand nei settori della moda, design, calzature. Oltre a applicazioni industriali quali cavi, tubi, energia rinnovabile, edilizia e automotive, con significative prospettive di crescita a livello internazionale utilizzando una rete commerciale consolidata a livello globale”, si legge nella nota di Versalis.

ESTENDERE L’OFFERTA COMMERCIALE

Grazie a questa acquisizione, Versalis, primo produttore italiano di polimeri, estende la propria offerta commerciale con prodotti a maggiore specializzazione e con una importante componente di sostenibilità, in quanto derivati anche da materie prime rinnovabili o da riciclo, certificati ISCC Plus.

IN LINEA CON LA STRATEGIA DI ENI

Tutto questo è in linea con la strategia Eni focalizzata sulla decarbonizzazione, economia circolare e sostenibilità.

COSA FA FINPROJECT

Come si legge sul sito, il gruppo industriale Finproject, con sede e quartier generale da oltre 50 anni in Italia a Morrovalle, nella regione Marche, è leader internazionale nella produzione di PVC compounds compatti ed espansi.

Il compounding è il processo di miscelazione tra polimeri e additivi che permette di indirizzare le proprietà della materia plastica prodotta.

Inoltre è leader nella produzione, commercializzazione, stampaggio di suole per scarpe e manufatti in materiali ultraleggeri per i più importanti brand del mercato calzaturiero e di altri settori industriali: spa industry, automotive, furniture, industria della sicurezza.

Finproject si avvale di 11 unità produttive, 5 in Italia e 6 all’estero tra cui la divisione Nord Americana Foam Creations, ciascuna specializzata in una linea di prodotto ma tutte altamente flessibili per esperienza, formazione, ricerca e servizio. Il gruppo impiega oltre 320 dipendenti.

I SOCI

Con un capitale sociale di 18.500.000 euro, l’azienda era controllata direttamente dalla Team Srl e indirettamente dalla Five Spa..

Compongono il cda oltre al presidente Maurizio Vecchiola: Stefano Soccol (vicepresidente), Euro Vecchiola, Nicola Vecchiola, Gerolamo Caccia Dominioni, Franco Meropiali, Davide Calabrò e Alberto Navarretta.

I NUMERI

Il gruppo marchigiano ha registrato nel 2020 un fatturato pari a 72.915.317 euro, in flessione rispetto ai 106.250.936 euro del 2019. La società ha chiuso l’esercizio 2020 in negativo con una perdita pari a 1.325.280 euro (contro l’utile pari a 2.047.151 euro del 2019).  I costi della produzione si attestano a 80.830.927 euro.

La società vanta un totale di immobilizzazioni materiali dal valore di 10.575.974 euro, ed un totale debiti di 99.105.428 euro.

LA SUDDIVISIONE DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

I 72 milioni di euro di ricavi si suddividono così: 50 milioni generati in italia e i restanti 22 milioni all’estero.

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