Energia

Energia, come si gasano Russia e Cina con Gazprom e Cnpc

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Obiettivi e scenari dopo l’inaugurazione del gasdotto “Power of Siberia”, frutto di un accordo trentennale siglato nel 2014 fra il colosso russo Gazprom e l’azienda cinese Cnpc

Si stringono in modo sempre più stretto i legami tra Russia e Cina. Questa volta è l’energia a cementare i rapporti tra i due paesi con l’inaugurazione del gasdotto “Power of Siberia”, un progetto che porta la cooperazione energetica bilaterale a un gradino più alto.

INAUGURATO IN VIDEOCONFERENZA DA PUTIN È XI JINPING

L’infrastruttura, frutto di un accordo trentennale siglato nel 2014 fra il colosso russo Gazprom e l’azienda cinese Cnpc, è stata inaugurata in videoconferenza dai presidenti dei due paesi, Vladimir Putin e Xi Jinping. Si tratta del più importante contratto mai siglato da Gazprom, pari a 400 miliardi di dollari, e prevede una fornitura massima annua di 38 miliardi di metri cubi di gas quando l’infrastruttura raggiungerà la sua massima capacità.

SI PARTE CON UNA FASE TEST

“Si prevede che il gasdotto Russia-Cina fornirà 7.000 mc di gas durante il periodo di prova a dicembre, quindi la fornitura mensile sarà aumentata a 10.000 mc a partire da gennaio e prevediamo che la fornitura totale di gas raggiungerà i 5 miliardi di metri cubi nel 2020”, ha detto PetroChina sul suo sito ufficiale.

DAL PROSSIMO ANNO AUMENTANO LE FORNITURE

A partire dal prossimo anno, gli obblighi contrattuali del colosso energetico russo Gazprom di fornire gas attraverso il gasdotto saranno pari a 5 miliardi di metri cubi, secondo quanto riferito da Andrej Zotov di Gazprom nel corso di una conference call. Gli obblighi contrattuali minimi prevedono poi forniture di 10 e 15 miliardi metri cubi all’anno nel 2021 e nel 2022. Il prezzo del gas fissato dal contratto è invece un segreto commerciale. Gazprom ha spiegato che la formula dei prezzi è legata al greggio ed è vantaggiosa per entrambe le parti.

Si stima che i 5 miliardi di metri cubi all’anno di approvvigionamento di gas rappresentino circa l’1,6% delle stime sulla fornitura totale di gas cinesi di 316 miliardi di metri cubi nel 2019, secondo S&P Global Platts Analytics e la Commissione nazionale di sviluppo e riforma della Cina. Una volta raggiunta la piena capacità di 38 miliardi di metri cubi l’anno nel 2022-23, rappresenterebbe circa il 9,5% delle stime della fornitura totale di gas della Cina di 402 miliardi di metri cubi per il 2022.

PUTIN: UN EVENTO STORICO

Vladimir Putin, collegato in teleconferenza con l’omologo cinese Xi Jinping, ha parlato di evento storico: “Questo passaggio porta il partenariato strategico russo-cinese nel settore energetico a un livello completamente nuovo e ci avvicina all’obiettivo di un interscambio commerciale di 200 miliardi di dollari entro il 2024 che abbiamo stabilito insieme al presidente cinese Xi Jinping. Quest’anno si celebrano 70 anni da quando sono stati stabiliti i rapporti diplomatici tra Russia e Cina e quest’anno iniziamo le forniture di gas russo alla Cina”, ha affermato Putin durante la cerimonia d’inaugurazione.

SERVIRÀ I CLIENTI DELLA ZONA NORD ORIENTALE CINESE È DI PECHINO

Il gasdotto è uno dei progetti energetici più attesi in Asia, con implicazioni significative per la fornitura cinese di gas naturale, la domanda di importazione di GNL nella regione e la strategia energetica di Mosca in Asia, scrive S&P Platts. La sezione settentrionale del gasdotto ha una lunghezza di 1.067 km e collega la sezione Power of Siberia in Russia con i clienti nelle regioni della Cina nord-orientale e della zona Pechino-Tianjin-Hebei, contribuendo a migliorare le opzioni di fornitura e la sicurezza energetica nel più grande centro di domanda invernale del paese.

AL MOMENTO SONO AUSTRALIA E TURKMENISTAN I MAGGIORI FORNITORI DI GAS CINESI

L’Australia e il Turkmenistan sono attualmente i primi due fornitori di gas naturale in Cina, con 22,8 milioni di tonnellate o 31,4 miliardi di metri cubi e 20,2 milioni di tonnellate o 27,8 miliardi di metri cubi nei primi 10 mesi di quest’anno, secondo il calcolo di S&P Global Platts sulla base di dati provenienti dalla dogana cinese.
Il gasdotto Russia-Cina dovrebbe essere completato entro il 2022-23 e avrà una lunghezza di 3.371 km in Cina, che sarà divisa in tre sezioni: nord, centro e sud. Terminerà a Shanghai, attraversando nove province e regioni autonome, collegandosi con la rete del gasdotto nord-orientale, la rete del gasdotto Shaanxi-Pechino e la rete del gasdotto ovest-est.

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