Energia

Come si infiamma in Brasile la partita fra Enel e Iberdrola per Eletropaulo

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Fatti, numeri, commenti e scenari sulla partita in corso in Brasile tra Enel e Iberdrola per il controllo di Eletropaulo. L’articolo di Luigi Pereira

Sarà una sfida a colpi di rilanci a decidere chi sarà il prossimo dominus di Eletropaulo in Brasile? E’ questa la sensazione di analisti e investitori dopo le ultime novità che emergono dalla partita dove sono in campo Enel e Iberdrola. Ecco tutti i dettagli. Anche se resta l’incognita sulla potenziale discesa in campo del colosso cinese State Grid. Ma andiamo con ordine.

COSA FARA’ ENEL

L’Enel dunque ha sgombrato i dubbi su un eventuale aumento di capitale di Eletropaulo e si prepara alla battaglia finanziaria da giocare esclusivamente sui rilanci fino all’asta in programma il 18 maggio.

LE MIRE DEL GRUPPO ITALIANO

Il gruppo elettrico italiano, che punta alla società di distribuzione di San Paolo con un’offerta pari, al momento, a 28 real per azione, ha comunicato, secondo quanto riferito dalla stessa Eletropaulo, l’intenzione di “apportare risorse” per 1,5 miliardi di real anche se nessuna delle offerte presentate dovesse avere successo e non solo, com’era stato deciso in precedenza, vincolandola al compimento dell’operazione.

LO SFIDANTE

Una decisione, quella del gruppo capitanato dall’amministratore delegato, Francesco Starace, che punta a derubricare un eventuale vantaggio dell’altra grande pretendente, la Neoenergia che fa capo a Iberdrola e che propone non solo 29,4 real per azione, ma anche un aumento di capitale che precede l’offerta vera e propria.

TERZO GIOCATORE IN PANCHINA?

Il terzo soggetto, Energisa, ha invece offerto 19,38 real per azione e sembra, al momento, fuori dai giochi, secondo gli osservatori di mercato. L’appuntamento, adesso, è dunque fissato per il 18 maggio. La Cvm, l’Autorita’ di Borsa del Brasile, ha infatti comunicato nei giorni scorsi a Eletropaulo l’intenzione di procedere con una vera e propria asta programmata fra poco meno di un mese.

I DETTAGLI SU ENEL

L’Enel si impegna quindi a un aumento di capitale da 1,5 miliardi di real in Eletropaulo anche se le varie offerte di cui è oggetto la società brasiliana non dovessero avere successo. Lo comunica la stessa Eletropaulo, in un lungo comunicato apparso sul proprio sito. Nel documento, si legge che Enel assicura che questo “apporto di risorse” avverrebbe “alle stesse condizioni e termini dell’offerta” di cui è stata data notizia lo scorso 16 aprile (il 17 aprile in Italia).

LA DOCUMENTAZIONE SOCIETARIA

Secondo quanto emerge dalla documentazione apparsa sul sito di Eletropaulo, inoltre, l’Autorità di Borsa del Brasile (Cvm) ha deciso che il prossimo 18 maggio si procederà con un’asta tra le varie offerte. I pretendenti per la società di distribuzione elettrica sono, oltre a Enel, Energisa e Neoenergia (società controllata da Iberdrola). Nella partita potrebbe però entrare anche il colosso cinese China State Grid, attraverso la propria controllata CPFL Energia.

IL COMMENTO DEL SOLE

Chi non crede all’ingresso a sorpresa del gruppo di Pechino è il Sole 24 Ore: “Sembra improbabile – ha scritto nei giorni scorsi Laura Serafini del quotidiano Il Sole – che un loro intervento improvviso possa rimettere in discussione i giochi sulla base dell’assunto che i cinesi si possono permettere di pagare cifre ben più alte delle utility europee. Innanzi tutto, un investimento deve garantire comunque ritorni, altrimenti sono soldi buttati. Detto questo, quanto accaduto nelle settimane scorse dimostra che la competizione tra Iberdola ed Enel non è casuale: entrambe le società avevano raggiunto, in fasi differenti, accordi con il board della società prima di avanzare le proprie offerte. Questo significa che non sono considerati player ostili e che il board li sta mettendo volutamente in competizione tra di loro”.

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